Utente 372XXX
Da due anni ho scoperto di avere il diabete di tipo 2 con un valore dell'emoglobina glicata che raggiungeva 8,4. Il diabetologo ritenne opportuno intervenire, oltre che con una dieta appropriata, anche con una terapia, assumendo 2 compresse di Metforal 500 per 2 volte al giorno. Dopo un anno circa, il mio organismo si è mostrato intollerante alla metformina, che mi procurava tante scariche di diarrea durante la giornata, che sono puntualmente cessate dopo aver sospeso il suddetto farmaco. Mi fu allora consigliato dal diabetologo di provare a tenere bassi i valori della glicemia nel sangue con la semplice dieta. In tal modo il valore dell'emoglobina glicata si è fortemente abbassato fino ad arrivare a 5,6, ma contemporaneamente si registrano dei valori molto alti della glicemia nel corso della giornata, ma anche al mattino a digiuno.
Al risveglio mi rtrovo con valori intorno a 130 - 140, scendono poi intorno ai 100 - 120 prima dei pasti, mentre dopo pranzo e cena i valori arrivano intorno a 200.
In questa situazione, però, il valore dell'emoglobina glicata continua a scendere.
Il diabetologo non sa darsi una spiegazione ed ha ipotizzato un ritorno alla terapia, magari con un altro farmaco, se la situazione non dovesse mutare.
Si chiede, quindi, un parere in merito e soprattutto se sia il caso di riprendere la terapia.
Come si può spiegare questa apparente contraddizione tra i valori dell'emoglobina glicata, che fanno pensare ad una condizione di prediabete, e quelli della glicemia che identificano, invece, chiaramente una condizione di diabete?

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[#1] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Utente, sicuramente il suo dubbio è lecito. Il valore dell'Emoglobina Glicata (HbA1c) rappresentando la media dei valori glicemici circadiani degli ultimi tre mesi, deve trovare una correlazione con le glicemie riscontrate, ed in effetti nel suo caso non sembrerebbe accadere.
Non tutti sanno che esistono diverse metodiche per la determinazione di HbA1c in laboratorio e che quella più precisa è quella dosata in HPLC e allineata al metodo usato nel DCCT (importante trial clinico).
Altri ancora non tengono presente che esistono delle variazioni dell'emoglobina che rendono non attendibile il dato riscontrato. Esistono inoltre alcune condizioni che inficiano il valore di HbA1c, per esempio: il diabete tipo 1 in rapida evoluzione, emoglobinopatie, malaria, anemia sideropenica, anemia emolitica, emorragia recente, trasfusione recente, splenectomia, uremia, iperbilirubinemia severa, ipertrigliceridemia severa, leucocitosi severa o l'uso di alcuni farmaci come gli antiaggreganti piastrinici ad alto dosaggio.
Inoltre a partire da gennaio 2010 i risultati dell'HbA1c dovrebbero essere espressi dal laboratorio sia in unità allineate al sistema DCCT (%), che in unità standardizzate IFCC (mmol/mol). Questo per essere certi che il dato che si sta leggendo sia il più affidabile e veritiero possibile.
Verifichi pertanto la metodica utilizzata dal suo laboratorio di fiducia e ne parli con l'analista.
Restando a sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, le porgo i miei più cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 372XXX

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Gentilissimo Dott. Manunta, innanzitutto grazie per la Sua tempestiva ed esauriente risposta. Se posso ancora abusare della Sua squisita cortesia, vorrei sottoporle i dati degli ultimi due esami, per una Sua ulteriore valutazione.
Nel mese di Luglio 2014 il valore dell'emoglobina glicata HbA1c era uguale a 40, dosato in HPLC in unità IFCC, mentre le analisi di Gennaio 2015 hanno fatto registrare questi valori:
5.8 dosato in NGSP
in unità IFCC: valore 40.
Ancora grazie per la Sua disponibilità, Le invio tanti cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Mario Manunta
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Gentile Utente, mi lusinga esserle stato d'aiuto. Ma veniamo all'analisi dei suoi ulteriori dati: 5.8%=40 mmol/mol ed è un valore assolutamente nella norma. Invece non mi ha comunicato l'andamento dei suoi valori glicemici, che sarà utile determinare oltre che la mattina a digiuno (al risveglio) anche a due ore dai pasti, con un glucometro affidabile in termini di accuratezza che risponda alle nuove norme ISO (ISO 15197:2013).
Cordialmente
[#4] dopo  
Utente 372XXX

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Gent.mo Dott. Manunta,
mi scuso per non averLe fornito i valori glicemici registrati durante la giornata.
I valori, misurati col glucometro "Glucocard Mx rispondente alle nuove norme ISO (ISO 15197 2013),sono generalmente i seguenti:
al risveglio: tra 130 e 140;
prima di pranzo: tra 100 e 110;
due ore dopo pranzo: tra 180 e 190;
prima di cena: tra 90 e 110;
due ore dopo cena: tra 180 e 200.
Durante la giornata svolgo attività fisica con camminate di un'ora.
Seguo, inoltre, una dieta compatibile con il diabete e precisamente: un primo e verdure a pranzo un secondo a cena e spuntini con frutta a metà mattinata e nel pomeriggio.
Le sarei grato, Dottore, qualora Lei riscontrasse un problema di dieta da seguire, volermi dare utili consigli in merito, tenendo presente, però, che con la dieta seguita in questi due anni il mio peso corporeo è sceso di 10 Kg, passando da 84 Kg. agli attuali 74 Kg.
Saluti cordiali e ancora grazie per la Sua disponibilità.