Utente 351XXX
Salve, innanzitutto grazie in anticipo per l'eventuale supporto che mi verrà fornito.
Veniamo a noi. Nell'estate del 2013 avvertivo un pizzichio muscolare, i primi giorni all'altezza della scapola dx e successivamente all'altezza della spalla dx. Avveniva principalmente la notte, tenendomi sveglio per trenta o sessanta minuti, per poi rientrare. Ad ogni pizzichio, che si presentava ogni secondo o due (quindi in modo intermittente), corrispondeva un leggero senso di vertigine, e talvolta la contrazione involontaria della palpebra opposta (quella sinistra, mentre il pizzichio è a destra). Mi sono rivolto ad un fisioterapista che nell'arco di tre settimane, tra ginnastica posturale e tecar, è riuscito a risolvere tutto, pur non ponendo alcuna diagnosi.
Negli ultimi mesi, quindi a distanza di circa un anno, il problema si è ripresentato, esattamente come la volta precedente. Anche in questo caso mi sono rivolto ad un fisioterapista, differente dal primo, che ha posto diagnosi di contrattura al trapezio destro e cifosi. Pochi giorni fa ho concluso un ciclo di dieci sedute di posturale, tecar e laser (mi è stato prescritto pure il sirdalud per otto giorni, poi il laroxyl) con qualche leggerissimo miglioramento. Il fisioterapista all'esame obiettivo ha riscontrato una modesta diminuzione della contrattura e nulla di più, nonostante si aspettasse la risoluzione completa, o quasi, del problema.
In sostanza, ad oggi, ho quasi ogni notte questo pizzichio non doloroso ma molto fastidioso al trapezio che mi tiene sveglio almeno per mezzora, causandomi questa sorta di vertigini, per poi passare del tutto. Il pizzichio è simile, credo, alla sensazione che si avrebbe se si grattasse il muscolo con una paletta. Durante il giorno ho spesso qualche pizzicore nello stesso identico punto, e qualche leggera vertigine (sempre e comunque nel momento esatto in cui mi pizzica).
Ciò che vorrei sapere è se concordate con la diagnosi posta, e quale sarebbe la strada da seguire per risolvere il problema, visto il recente fallimento del trattamento a cui mi sono sottoposto. Grazie ancora.
[#1] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi
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Gentile Signore
le rispondo da branca diversa, vedendo il suo consulto inevaso da giorni, nella speranza di esserle utile.
Da quanto leggo lei una diagnosi medica vera e propria non l'ha ancora avuta: solo pareri da fisioterapisti e i fisioterapisti non sono fisiatri. La prima cosa da fare è un'accurata visita medica che stabilirà se sia il caso o meno di procedere con ulteriori indagini anche strumentali.Le problematiche della colonna vertebrale devono essere valutate, a maggior ragione per la sua giovane età, in senso globale. Dev'essere un medico ad indicare di quale terapia si abbia bisogno, e diagnosticare che non ci siano anche problemi posturali da correggere o discopatie o anche malocclusione concomitante, onde indicare il miglior trattamento possibile.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi

[#2] dopo  
Utente 351XXX

Iscritto dal 2014
Dott.ssa Pozzi, la ringrazio per la sua risposta.
Il suo intervento mi ha fatto notare una mia inesattezza nel post iniziale: il secondo medico, che presentavo come fisioterapista, è in realtà un medico fisiatra (peraltro il più blasonato della mia cittadina).
Ne approfitto anche per ricordare che poco più di un anno fa (nel periodo della prima fisioterapia) ho sofferto di fastidi alla guancia e all'orecchio sinistri, diagnosticati da uno gnatologo attraverso elettromiografia come importanti disfunzioni dell'articolazione temporo-mandibolare. Da allora porto un bite, ovviamente personalizzato, durante la notte e i fastidi al volto sono scomparsi (così come l'elettromiografia è adesso nella norma).
[#3] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi
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Bene, ha fatto bene a precisare del Fisiatra, altrimenti saremmo stati in alto mare! Sono contenta che il bite sia riuscito a darle sollievo. Continui con la posturale e se può faccia nuoto di dorso stando anche attento alla qualità del riposo notturno, al tipo di supporto usato per dormire.

Cordiali saluti
Dott.ssa Agnesina Pozzi