Utente 372XXX
Buongiorno, vi scrivo perché vorrei dei chiarimenti su questo argomento, poiché ho parecchie allergie che crociano quindi con molti alimenti e mi ritrovo a non sapere più cosa posso mangiare e cosa no.
Vi racconto in breve: a seguito di sintomi allergici quali rinite, continuo 'rospetto' in gola e congiuntivite, faccio il prick test e risulto allergica a gatto (ne avevo adottato uno), due tipi acari della polvere, betulla, ontano, nocciolo, e fortemente alle graminacee (e questo lo sapevo perché appunto ogni primavera ho sintomi fortissimi e passano solo con l'antistaminico).
Ho dato via il micetto e mi avevano detto che sarebbe passato tutto, ma continuo ad avvertire 'fame d'aria', come se respirassi male, spesso dopo i pasti. Non sapendo se fosse un problema digestivo oppure di respiro oppure di semplice ansia mi sono fatta prescrivere diversi esami, tra cui spirometria e visita ai polmoni, avvenuta oggi.
I miei parametri risultano nella norma, per cui mi é stato prescritto di prendere omeprazolo la mattina per i problemi digestivi a cui si associa questa mia mancanza di fiato, e viste le allergie, mi é stata consigliata una dieta per allergici ovvero quella delle allergie crociate.
Sinceramente non ho capito alcune cose, poiché ci sono state parlando quelle che a me sembrano contraddizioni e vorrei sapere come comportarmi.
1: Per le betulacee e le graminacee mi sono stati scritti i periodi in cui certi alimenti non dovrei mangiarli, o mangiarli solo molto cotti. Siccome é compresa parecchia frutta nell'elenco, mi chiedo se il discorso valga anche per i succhi (e immagino di si), il te e i vari infusi alla frutta però? Siccome sono messi in acqua calda si possono considerare cotti? O sono tutti da evitare?
2: Sempre per betulacee e graminacee ho tra gli alimenti la nocciola e i cereali. Significa che non posso mangiare pasta? O quella va bene perché la cuocio? E il pane? Poi a fine pasto mangio due wafer alla nocciola e bevo un orzo al posto del caffè...stesso discorso del te: L'orzo é compreso nei cereali lo devo evitare oppure essendo una bevanda solubile in acqua calda lo considero sicuro? E la nocciola é da evitare quindi cambierò anche wafer?
3: Dermatophagoidi: Crostacei, gamberetti, funghi. Ovviamente tutto l'anno perché la polvere non va a stagioni. Mi é stato detto di non mangiarne MAI. Ma allora questi nemmeno cotti? Cosa cambia rispetto agli altri alimenti che mi è stato detto di potere consumare cotti?
4: Domanda più importante: é giusto prendere tutte queste precauzioni quando le allergie crociate non vengono automaticamente a tutti e io non ne ho mai avute? Tranne che per i crostacei, che confermo ogni volta che li mangio mi provocano dissenteria, non ho mai avuto problemi e mi chiedo se non ci siano test per capire quali sono quei pochi alimenti che mi danno reazioni ed evitare giusto quelli, (ad esempio mi piacciono molto i funghi, so che è stupido ma perché privarmene se non mi danno reazioni?)
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[#1] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Gentile utente
mi sembra che abbia capito da sola Lei come comportarsi. Purtroppo penso che chi ha consultato non le idee ben chiare, soprattutto non conosce l'allergologia molecolare. Lei DEVE continuare ad assumere tutti gli alimenti che fino ad oggi tollerato, compresi i crostacei se non è provato che sia "allergica" alle tropomiosine (allergeni presenti in acari, crostacei, molluschi, lumache, anisakis), considerando che le tropomiosine sono simili tra loro ma non identiche, e che quindi le cross reazioni non sono automatiche, ed anzi se un alimento è tollerato, continuando ad assumerlo si mantiene la tolleranza immunologica che può perdersi col tempo. Le reazioni crociate pollini alimenti hanno poi delle caratteristiche inconfondibili: la reazione avviene nel cavo orale, brucia la bocca, la gola, la lingua, non appena si ingerisce l'alimento, ed ogni qual volta lo si ingerisce. In genere sono dovute alle profilline che sono molecole labili al calore ed alla digestione peptica, per cui rappresentano un problema fastidioso e non pericoloso come le tropomiosine che invece possono dare reazioni gravi. Ci sarebbero tante altre cose da precisare, ma come può ben capire per ragioni di spazio mi devo limitare.
[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottore,
Scusi se rispondo in ritardo ma non mi é arrivata la mail di notifica dal sito della sua risposta e la scopro solo per caso.
Grazie mille prima di tutto per avermi chiarito le cose, nel frattempo sono andata dal medico di base che come lei mi ha suggerito di non privarmi di niente ma di ascoltare il mio corpo, se non ho mai avuto reazioni é inutile fasciarmi la testa prima del tempo.
I test per le allergie alimentari non me li ha voluti prescrivere perché non li ritiene necessari, mi ha consigliato solo di evitare i crostacei visto che il mio corpo puntualmente li rigetta.
Avrei solo due ultime domande da porle a cui purtroppo non mi ha saputo dare risposta il mio medico:
- le allergie peggiorano nel tempo? Cioè se io mangiando i crostacei ho sempre avuto dissenteria reagirò probabilmente sempre così o di punto in bianco il mio corpo potrebbe impazzire e potrei incorrere nel gravissimo shock anafilattico? Lo chiedo perché non mi sono mai fatta problemi per un po' di dissenteria, e all'occasione se capitava di andare a cena da qualcuno non ho mai rifiutato di mangiare gamberi se erano previsti nel menu, ma adesso che so che la mia é probabilmente un'allergia non so se dovrei avere paura che prima o poi anziché prendermi lo stomaco mi si chiuda la gola e non respiri più..sono andata in paranoia e adesso leggo continuamente le etichette dei prodotti, compravo il sugo della biffi che non mi ha mai portato il benché minimo problema e non lo acquisto più lo stesso perché ho letto che ci sono i gamberi..insomma mi sono fatta un po impressionare. Mi aiuterebbe sapere che é molto difficile che mi venga più di un mal di pancia se non ho mai avuto reazioni gravi fino ad ora.
-lei ha parlato di mantenere una tolleranza immunologica continuando a mangiarli: Secondo lei è possibile che prima o poi io addirittura non abbia più reazioni? Questo perché da anni e anni ogni qualvolta andavo al ristorante ho sempre preso i frutti di mare (che fortuna che ho sono il mio piatto preferito) e mentre prima avevo sempre questi sintomi intestinali, nell'ultimo anno e mezzo ho avvertito piccoli fastidi allo stomaco ma non ho quasi più reagito con mal di pancia forti e diarrea.
Grazie della sua disponibilità.
[#3] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Ah scusi ancora un'ultima cosa: che test posso richiedere al mio medico per sapere se sono allergica alle tropomiosine? Ce ne sono di specifiche per gli acari e per i vari tipi di crostacei e molluschi? Qualsiasi cosa possa illuminarmi sull'argomento sarebbe gradita..
Grazie.
[#4] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Gentile Utente, per determinare l'allergia alle tropomiosine deve prima di tutto eseguire nuovamente i prick test per :Acari, periplaneta americana, blatella germanica, gambero,aragosta,mitili, anisakis. Se i test sono positivi c'è una buona probabilità che lei sia sensibile a queste molecole. Dovrebbe a questo punto eseguire un ISAC, cioè un esame molecolare su sangue, se è a disposizione nella sua zona, oppure un esame su sangue per gli allergeni ricombinanti degli elementi che ho su scritto. Se positivi confermiamo la sensibilizzazione, non necessariamente la reazione clinica dopo ingestione. Ma per poter dire che lei ha delle reazioni conseguenti all'assunzione di tropomiosine, bisognerebbe fare dei prick by prick ( cioè pungere l'alimento e poi la sua cute) e consentirle (test di tolleranza) gli alimenti che contengono le tropomiosine , ma risultati negativi e che ha sempre tollerato. Invece per gli alimenti risultati positivi (ad esemio i gamberi), si procede con un test di scatenamento in ambiente protetto (ospedale con rianimazione), dove si somministra a dosi crescenti l'alimento incriminato. E qui mi fermo perchè poi ci sono diverse strade da seguire a seconda che ci sia o no una reazione all'ingestione. Lei capisce che ci vuole uno specialista in grado si gestire il problema e che non è una metodica a portata di tutti. Certamente se lei fosse allergica e cioè prick positiva, ISAC positiva o positiva ai ricombinanti, e avesse delle reazioni cliniche al test di scatenamento (ingestione del'alimento), DEVE evitare di assumerlo, perchè le reazioni possono diventare più gravi. Consiglio invece come già scritto di continuare ad assumere gli alimenti tollerati e contenenti tropomiosine eccetto che: in caso di infezioni in fase attiva, malattie gastrointestinali, assunzione di FANS, sforzo fisico intenso dopo il pasto. Tutte queste situazioni favoriscono la reattività del sistema immunitario anche verso gli alimenti contenenti tropomiosine e tollerati.
PS Mi dimenticavo di precisare che queste molecole(tropomiosine) sono simili e non identiche fra loro, e che il sistema immunitario ha un meccanismo di riconoscimento fine e specifico, per cui la reattività crociata non è automatica, ma può avvenire nelle condizioni che le ho sopra esposto.
[#5] dopo  
Utente 372XXX

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Perfetto dottore é stato chiarissimo, esporrò al mio medico curante la mia intenzione di effettuare questi test e in base ai risultati mi comporterò di conseguenza.. Vivo vicino a Milano, penso che esistano qui nei dintorni strutture sicure per effettuarli.
La ringrazio ancora.
[#6] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Si troverà sicuramente le risposte che cerca al Niguarda nel reparto diretto dalla Prof Pastorello e dove lavorano colleghi bravissimi. Come dottor Pravettoni o dottor Shroeder.
[#7] dopo  
Utente 372XXX

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Buongiorno dottore,
Scusi l'ennesimo disturbo.
Domani andrò dal mio medico di base finalmente per farmi prescrivere il primo dei test, il prick.
Stavo rileggendo la sua penultima risposta (in realtà mi sono scritta i passaggi da fare per diagnosticare accuratamente il problema, volevo fare leggere al mio medico i pareri di un esperto del settore perché lei non riteneva i test necessari e mi aveva detto di eliminare semplicemente gli alimenti) e mi sono soffermata sul suo consiglio di continuare a mangiare gli alimenti tollerati...Eccetto che. All'inizio avevo interpretato "malattie gastrointestinali" come la classica influenza intestinale (dissenteria, vomito e sintomi simili) ma adesso mi é venuto il dubbio: cosa intende?
Io soffro di stipsi gran parte dell'anno, ho una gastrite lieve cronica che in alcuni periodi si acutizza provocandomi talvolta anche reflusso gastroesofageo con risalita di pezzi di cibo dovuti alla pessima digestione. Sono da considerarsi malattie gastrointestinali?
Cioè per via della mia gastrite cronica se risulto sensibilizzata alle tropomiosine non posso mangiarne nessuna anche se tollerata? O mi posso limitare a evitarle quando ho i miei due tre giorni di fase acuta? Se assumo omeoprazolo per la cura del reflusso e della gastrite é sempre meglio comunque evitare?
Grazie per le sue risposte. Ci tengo a dirle che le ho votate come utilissime perché questo è un argomento davvero poco conosciuto e nonostante ormai sul web si trovano parecchie risposte sui più svariati argomenti, sulle allergie crociate viene detto veramente poco e in maniera molto superficiale. Sono convinta che questo consulto aiuterà molti allergici come me a fare chiarezza.
[#8] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Gentile utente non mi disturba, ma devo dire che il suo buonsenso dovrebbe essere preso ad esempio. Si ha capito bene : per malattie gastrointestinali intendo sia quelle infettive che non . Anche Per evitare i dubbi che possono venire in caso di reazioni aspecifiche ad ingestione di un alimento dovute invece al disturbo gastrointestinale in atto. A presto mi tenga aggiornato
[#9] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Mi scusi sono un po' lenta di comprendonio..non posso mangiarli mai o solo quando la mia gastrite é in fase acuta? (in caso di positività é sottointeso) comunque la terrò aggiornato sui risultati.
[#10] dopo  
Dr. Paolo Fancello
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Solo quando è in fase acuta
[#11] dopo  
Utente 372XXX

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Buonasera dottore,
Scrivo per aggiornarla sulla situazione.
Mercoledì sono stata al Niguarda e ho eseguito prick test per dermatofagoidi, blatella, cozza, ostrica, aragosta, gambero, granchio.
Sono risultata allergica solo ai dermatofagoidi, con mia grande sorpresa.
Ho spiegato allora l'elenco delle cose che prendo sempre al ristorante quando mi viene la reazione e l'allergologo ha deciso di effettuare altri test perché ritiene possibile che centri la preparazione del sugo piuttosto che il pesce in se a questo punto (quando preparo a casa le stesse cose non mi viene, ma ad esempio non uso mai prezzemolo fresco e altri condimenti che prendo surgelati, mentre al ristorante vengono usati freschi). Mi ha comunque segnato altri test per frutti di mare che non avevano disponibili nel primo prick.
In sostanza effettuerò a breve questi altri esami: prick test per alimenti freschi numero 6 e numero 7, e in più prima un rast test per i seguenti: lattice, arachide, nocciola, mandorle, fragola, mela, kiwi, melone, banana, pesca, albicocca, ciliegia, prugna, noce, semi di soia, pomodoro, carota, sedano, finocchio fresco, aglio, cipolla, prezzemolo, dermatofagoidi, grano, granoturco, riso integrale, granchio comune, gambero, blatella, cozza, tropomiosina, aragosta, vongola, polpo, salmone.
Le farò sapere a risultati arrivati, dopo il 22 aprile penso.
Grazie per avermi aiutata.