Utente 272XXX
Gentili medici,

Torno a scriverVi per aggiornarVi sulla mia situazione. Sono in cura per un disturbo bipolare, o almeno questo si crede che sia, perchè di episodi (ipo) maniacali non ce ne sono mai stati di conclamati, solo probabilmente forme sfumate. Ultimamente ho avuto dei grossi problemi di insonnia nel senso che mi svegliavo anticipatamente dormendo la notte solo 3-4 ore, ma niente a che vedere con l'insonnia ipomaniacale, perchè di giorno ero veramente sfinito. La mia terapia attuale comprende 2500mg di Depakin Chrono, 15 mg di Abilify e fino a poco tempo fa anche 50 mg di Zoloft, che è stato tolto proprio nell'eventualità che causasse insonnia. SI valutava però, per non lasciare scoperta la parte antidepressiva, la possibilità di introdurre un antidepressivo con spiccate proprietà sedative ed io mi sono sempre trovato molto bene con i triciclici piuttosto che con gli SSRI (infatti in questi 6 mesi di zoloft ho percepito veramente pochi benefici a mio dire). Si è appunto valutata la possibilità di inserire Laroxyl al dosaggio di 75 mg al dì. La mia domanda è questa. Leggo spesso che i farmaci triciclici inducono mania, ipomania o cicli rapidi destabilizzando il quadro ulteriormente, mi chiedevo, questa è la regola o può esserci qualche eccezione, soprattutto in considerazione del fatto che faccio un'ottima terapia stabilizzante a dosaggi congrui? La seconda domanda, eventualmente ritenete il laroxyl un buon farmaco per l'insonnia e per la depressione in generale ed al dosaggio a me prescritto? Vi ringrazio come al solito per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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"almeno questo si crede che sia,"

Presumo che il suo psichiatra abbia fatto questa diagnosi, chi è che "non crede che sia". Inoltre, le fasi ipomaniacali non sono percepita in maniera anomala tipicamente, per cui l'equivoco spesso sta nel fatto che non rientrano tra i "sintomi", cioè quello che il paziente riferisce (e il paziente riferisce cose che vive male), ma tra i segni (quello che risulta indipendentemente da come lo vive il paziente).

Resta da capire però perché abbia una cura che comprende un antipsicotico a dose da antipsicotico, se si tratta di una forma comunque minore (tipo II e non I).

Sul fatto che gli antidepressivi (da soli specialmente) possano peggiorare il disturbo bipolare, è vero, anche perché non sono farmaci per i disturbi bipolari, molto banalmente, sono pensati per gli episodi depressivi, e spesso valutati a breve termine su questi episodi (che possono appartnere ai disturbi bipolari come no).

Non ho capito alla fine, prenderà laroxyl o no ?
[#2] dopo  
Utente 272XXX

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Gentile dott Pacini,
l'antipsicotico e' stato aumentato a dose da antipsjcotico (prima ne prendevo 10mg) per stabilizzare ulteriormente la situazione in quanto la mia curante ritiene che abbia anche proprietà stabilizzanti. L' insonnia e' stata vista proprio in questa ottica, cioè quella di una situazione ancora non pienamente stabile ma che fluttua di settimana in settimana, io più. Che altro mi accorgo dei sintomi ansiosi, questi possono essere un equivalente umorale? Alla fine a maggior ragione dopo la sua risposta credo che eviterò di prendere laroxyl per evitare il maggiore aumento dei cicli, l' idea era stata mia e volevo proporla alla curante che però. Non era d'accordo proprio a causa dell'inconveniente di aumentare i cicli. La ritiene comunque una buona terapia per un disturbo bipolare soprattutto. Se questa fosse la forma a cicli rapidi?grazie per l'attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Stabilizzante è un termine però vago, diciamo che abilify è antipsicotico e ad altre dosi (basse) ha proprietà un po' diverse, e certamente è antibipolare (tipo I), sul II la stabilizzazione a dose da antipsicotico può comportare un effetto frenante di cui non c'è stretta necessità, tutto qui il problema dell'uso di antipsicotici a dose piena nei disturbi bipolari non psicotici.

" Alla fine a maggior ragione dopo la sua risposta credo che eviterò di prendere laroxyl"

Assolutamente no ! Le cure le decide il suo specialista, non si capisce di preciso in che senso eviterà o non eviterà, se deve evitare una cosa è di utilizzare i forum on line sostituendoli di sua iniziativa a decisioni del medico.
Se non ritiene di seguire le indicazioni del suo medico è una questione tra Lei e il suo medico, ed è bene che ne parli con lui.
[#4] dopo  
Utente 272XXX

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Gentile dott.Pacini,

Certo, non intendo sostituire questo forum con le decisioni prese dal mio curante, ci mancherebbe..Ho voluto solo avere una conferma sulla questione degli antidepressivi triciclici, così sono assolutamente più convinto che la strada da intraprendere sia quella senza antidepressivi ed anche il mio curante lo è, anzi dopo aver parlato ieri a telefono ha escluso categoricamente l'uso di laroxyl ritenendolo completamente inadatto alla mia condizione. Gli SSRI ed in particolare lo zoloft possono avere un minore impatto in questo senso e, più in generale, quale secondo la Sua esperienza clinica è l'antidepressivo con minore impatto sulla destabilizzazione del disturbo bipolare?
[#5] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

La strada da intraprendere è compito del curante, non sua. Non può essere convinto della strada da intraprendere sul piano tecnico.

Mi scusi ma non si capisce:

"Si è appunto valutata la possibilità di inserire Laroxyl al dosaggio di 75 mg al dì. "
"dopo aver parlato ieri a telefono ha escluso categoricamente l'uso di laroxyl ritenendolo completamente inadatto alla mia condizione."

Allora chi è che ha valutato la possibilità ?

Lei è in cura per un disturbo bipolare, e quindi non necessariamente si deve ragionare di antidepressivi. Spesso "antidepressivo" è un concetto che il paziente ha rispetto al fatto di dover stimolare l'umore, ma spesso è anche un sintomo del bipolarismo stabilizzato, e coincide sostanzialmente con l'idea di trovare qualcosa che riporti l'umore in ipomania. Altrettanto spesso si traduce questo tipo di visione in uso dell'antidepressivo, che appunto, se produce ipomania, non è favorevole terapeuticamente.
[#6] dopo  
Utente 272XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dott. Pacini,

Ringraziandola per la risposta, le chiarisco la situazione: la psichiatra aveva optato inizialmente per laroxyl, non essendo troppo sicura della scelta. Con l'evolversi della situazione (soprattutto risveglio anticipato, ecc..) ha ritenuto assolutamente controindicato questo genere di farmaco per la mia situazione perchè troppo attivante attualmente, ed ha anche eliminato Zoloft (50mg), a questo punto la situazione però non migliora, io continuo a svegliarmi prestisssimo la mattina (verso le 5 o anche prima) sentendomi poi uno straccio per il resto dlla giornata e non si sà come procedere. Comunque domani ho appuntamento con la psichiatra per l'aggiornamento della situazione, mi auguro che a questo punto inserisca un farmaco che quanto meno mi ridia il sonno perduto. Mi scusi ancora, una domanda tecnica, ma l'uso di due antipsicotici atipici come seroquel e abilify ad esempio è in linea di massima controindicato o semplicemente improduttivo? La ringrazio ancora per l'attenzione riservatami.
[#7] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

L'uso di due antipsicotici può avere un senso (spesso uno dei due è usato a dose non antipsicotica ma per il sonno ad esempio), ma tendenzialmente per semplicità si inizia con uno, anche per poter meglio interpretare gli effetti eventuali.

Se il disturbo è bipolare, oltretutto a cicli rapidi, il problema degli antidepressivi è un "non-problema", poiché non si tratta di farmaci di prima linea per il disturbo in questione, ma di complementi che a volte possono servire in periodi, o in dosi contenute.
[#8] dopo  
Utente 272XXX

Iscritto dal 2012
Gentile dott. Pacini,

L'aggiorno sull'evolversi della situazione, la quale oramai era diventata ingestibile per la tendenza all'insonnia, all'agitazione e soprattutto come può aver modo di vedere in un altro post per la mia "autogestione farmacologica". L'impulso a fare di testa mia e non seguire le indicazioni del curante è diventata esponenziale negli ultimi giorni, il laroxyl l'avevo introdototto io così come altri farmaci, rischiando anche grosso dal punto di vista legale. Io adesso non so se questo è un discontrollo degli impulsi tipico, oppure una fase agitata del disturbo bipolare, meglio uno stato misto, ma sta di fatto che non riuscivo più a controllarmi. La terapia è stata quindi modificata nel seguente modo: 30 mg Abilify, 2000 depakin e 6 mg rivotril, con la sospensione immediata dell'antidepressivo. Le sembra una cura appropriata? Inoltre come si potrebbe inquadrare questa mia impulsività verso il comprare farmaci? LA ringrazio per l'attenzione, cordialmente.
[#9] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

Come diceva Lei è una autogestione, e si compiono errori che non solo derivano dal fatto di non sapere come si usano i medicinali, ma anche proprio in una scelta "scontata" che porta a errori "classici" in base al disturbo che si ha.
Chi ha un problema bipolare vive il disturbo come "depressione", cerca un farmaco stimolante equivocando che si tratti di antidepressivi, il risultato spesso è di agitarsi.
La cura attuale è una cura antibipolare.