Utente 372XXX
Buongiorno. Vorrei sapere che rischio ci può essere che mi sia infettato con l'hiv, oppure con altri patogeni, data la mia esperienza di vita che ora vi espongo:

- non ho mai avuto rapporti sessuali di nessun tipo, eccetto 3 occasioni in cui, senza l'uso del preservativo, c'è stato uno sfregamento prolungato (15-20 minuti) del mio glande con la vagina della mia ex fidanzata, senza che vi fosse penetrazione completa.. lei avendo degli scrupoli morali sul sesso prematrimoniale in quelle occasioni non riusciva ad essere rilassata e serena come avrebbe voluto e forse per questo nemmeno produceva secrezioni vaginali, tanto che dopo un po' lasciavamo perdere perchè per lei non era più piacevole; non ci sono mai state ferite sul mio pene né sulla sua vagina, non c'è mai stata eiaculazione (solo liquido preeiaculatorio), da parte sua secrezioni vaginali minime. L'ultimo di questi 2 rapporti è avvenuto a fine Luglio 2014. Non posso esserne certo al 100%, ma a meno che non mi abbia mentito per 4 anni la mia ex fidanzata era vergine.

- Quel che mi preoccupa di più, quindi, sono altre circostanze: punture con aghi ipodermici. Premetto che non ho mai fatto uso di droghe o altre sostanze iniettabili, non ho mai praticato lo "scambio di siringhe" con nessuno. Tuttavia ci sono state delle occasioni che mi lasciano dei dubbi.
Nel 2010, ho ricevuto almeno 15 iniezioni di ozono, da parte di uno specialista reumatologo, per la cura di un'ernia cervicale. Non ho mai chiesto se gli aghi fossero sterilizzati o monouso.
Ancora di più mi preoccupa una serie di iniezioni di cortisone (6) che ho fatto tra il 2013 e il 2014. Per farle mi sono rivolto le prime 5 volte ad un infermiere a domicilio raccomandatomi dal medico di famiglia, la 6a volta (inizio settembre 2014) ad un infermiere a domicilio che ho contattato grazie a un biglietto da visita datomi da un farmacista.
L'evento che mi preoccupa di più è l'iniezione fatta dal secondo infermiere "a domicilio". Sono dovuto andare io a casa sua, e quando ha preparato la siringa per l'iniezione, è andato in un'altra stanza a farlo e quindi non ho visto se ne prendeva una nuova o no. Cosa che mi insospettisce, non ha voluto nemmeno che lo pagassi (ma non gli costa niente una siringa? l'altro infermiere mi voleva sempre 5€! ecco che mi viene il dubbio che se ha riusato una siringa, non aveva un costo da remunerare..).

Ora sono preoccupato perchè ho dei sintomi strani: da 7 giorni ho 2 bozzette rosse sotto l'ascella sx molto doloranti di 1 cm circa di diametro (mai avute prima), e proprio da 7 giorni ho una febbre moderata (37,6°) che non va via; gola infiammata, afte sulla lingua, mal di testa, stanchezza e dolori muscolari.

1- Che rischio c'è che io abbia contratto l'HIV?
2- Da cosa possono dipendere i sintomi sopra descritti?
3- Un test Hiv fatto ora sarebbe o no attendibile al 100%?
4- Cosa mi consigliate di fare, a parte andare dal mio medico di famiglia?

Grazie Mille per l'attenzione.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
a prescindere dalle considerazioni di merito, dall'ultimo evento in cui teme di essersi infettato sono passati sei mesi.

Esegua un test di IV generazione per HIV 1 - 2 in modalità ELISA o ECLIA e se il risultato sarà negativo non ci pensi più.

Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio Dottore per la risposta.

Le confesso che l'idea di sottopormi ad un test hiv mi mette molta ansia e non sono ancora andato a fare alcun prelievo. Anche perché leggo, anche su questo sito, di casi di false positività e risultati dei test non sempre chiari..

Al momento mi sto preoccupando molto per i sintomi che ho.
In particolare, sono 15 giorni ormai che ho un lieve febbre che oscilla tra i 37,2° e i 37,6° (temperatura ascellare). Il mio medico di base mi ha visitato una settimana fa e mi ha detto che le bozzette sotto l'ascella sinistra secondo lui erano ghiandole sudoripare infiammate, e la febbre ne conseguiva. Mi ha prescritto l'amoxicillina per 4 giorni. Ora che ho terminato la cura antibiotica, le bozzette sotto l'ascella sono scomparse, ma la febbretta persiste, insieme a mal di gola... non mi era mai capitato di avere la febbre così a lungo! Per questo mi preoccupo.

Senza dilungarmi oltre, vorrei chiedere:

-1: Da cosa può dipendere una simile febbre?
-2: Che rischio ho corso di essermi infettato con hiv nei rapporti con la mia ex ragazza che ho descritto sopra? (ipotizzando che lei sia sieropositiva, ovviamente; anche se lei mi ha detto di non aver mai avuto rapporti oltre che con me, potrebbe sempre non raccontarmi la verità).
-3: Ci sono eventuali esami del sangue che non siano test hiv volti ad indagare altre possibili infezioni, o altre cause per i sintomi che ho descritto?


Per favore rispondete a tutte e 3 queste domande, se possibile sarei contento di sentire più di un'opinione, grazie mille in anticipo per la disponibilità.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,

- la febbricola che lamenta potrebbe dipendere da una infezione virale.
Si consulti con il suo curante per la ricerca di anticorpi contro la Mononucleosi, La Toxoplasmosi e il Citomegalovirus.

-La verginità della sua ex fidanzata non esclude nè conferma la possibilità che sia HIV positiva.
Potrebbe, a volere essere "malpensanti" ,aver avuto rapporti anali e quindi avere un imene intatto.
Ad ogni modo le ribadisco che la modalità di contatto sessuale avuta è a rischio davvero molto basso per infezione di HIV. Tuttavia se le dicessi che è a rischio zero mentirei a me stesso e a lei. In Infettivologia il rischio zero non è un parametro concepibile. Può essere sicuro al 99,99% ma, rimane lo 0.01% che continuerà a tormentarla.
-Al quesito 3 in parte ho già risposto all'inizio del consulto.
Per l'HIV non esistono esami di laboratorio che non siano il Test di IV generazione per HIV 1 - 2, con metodica ELISA o ECLIA, che lei ha paura di effettuare, capaci di svelare un avvenuto contatto e una infezione da HIV.
Ne esistono di più sofisticati, come la ricerca dell'RNA virale con PCR ma "tertium non datur".
Quando si sentirà psicologicamente pronto, vada presso una infettivologia e faccia il test, senza accampare scuse di falsi negativi e sopprattutto di falsi positivi che con i nuovi Tests sono praticamente scomparsi. Lo faccia in tranquillità perchè sicuramente risulterà negativo. E lei smetterà di non vivere....
La mia opinione l'ho fornita, come richiesto.
Spero le sia utile.
Con cordialità.
[#4] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno, la ringrazio della precedente risposta molto esauriente.

Dopo ormai un mese ho ancora la febbricola accompagnata da gola infiammata, lingua bianca con comparse di afte che durano qualche giorno, affaticamento (mi basta salire una rampa di scale per avere il cuore in gola e battiti che schizzano a 120-130 ( di norma ho 65-70 battiti al minuto).

Il mio medico di base mi ha prescritto un rx torace avendo sentito qualcosa che non andava nel respiro e analisi del sangue tra cui la ricerca di anticorpi per EBV, Toxoplasma e Citomegalovirus.

Dalla radiografia al torace non risulta nulla fuori norma.

Le analisi del sangue hanno evidenziato alcuni valori fuori dai parametri ritenuti normali:

- Creatinina : 1,22 ( 0,60 - 1,20)
- Colesterolo totale: 212 (0 - 200)
- Bilirubina totale: 1,27 (0,16 - 1,10)
- Tas: 250 (0 - 200)

Per il resto emocromocitometrico, azotemia, glicemia, uricemia, colesterolo hdl, trigliceridi, sideremia, transaminasi, gamma gt, ves, tsh, protidogramma ed esame delle urine è tutto nella norma.

Poi separatamente:

Anti EBV-VCA:

IgG: 47,570 (>1 positivo)
IgM: 0,05 (<0,5 negativo)


Toxo test IgG: negativo
Toxo test IgM: negativo


Citomegalovirus:

IgG: positivo
IgM: negativo


Se mi ricordo qualcosa dei miei studi al liceo la presenza di IgG e l'assenza di IgM significa che ho avuto in passato l'infezione per cui è rimasta la "memoria" anticorpale ( presenza IgG) ma che al momento non è in corso nessuna infezione (assenza IgM).

Dunque vuol dire che in passato sono venuto a contatto con il citomegalovirus e con l'EBV, ma che ora non c'è infezione in corso.

Mi conferma questo?

In caso affermativo vorrei chiederle, alla luce di questi risultati, se ci sono altre possibili cause per i miei sintomi ed eventuali altri esami da fare per scoprirle.

La settimana prossima avrò anche il risultato del test hiv. Mi rendo conto che le probabilità di contagio sono state molto molto basse, ne ho parlato di questo anche con altri medici, ma come dice lei il rischio zero non esiste e finchè non vedrò scritto "negativo" non starò in pace su questo.

Del resto il fatto che i miei sintomi persistano da un mese mi fa preoccupare sempre di più.. Qualunque infezione "normale" ormai sarebbe guarita se il mio sistema immunitario fosse in buona salute o no?! Dunque sono portato a pensare che il mio sistema immunitario abbia qualche problema.


Per fornirle un ulteriore dettaglio che forse può centrare qualcosa, deve sapere che nei due anni precedenti (tutto il 2013 e tutto il 2014) ho fatto iniezioni di cortisone (Kenacort), una iniezione ogni 3 mesi fino al settembre 2014. A fine settembre 2014, mi compare un rash cutaneo su petto, spalle e viso, e il dermatologo mi dice che si tratta di un "acne steroideo" dovuto proprio al Kenacort che avevo assunto. Da allora non ho più preso cortisone, e nel giro di 2-3 mesi il rash è quasi scomparso. (infatti il kenacort resta in circolo per 2-3 mesi). Inoltre sono 2 anni che assumo ogni giorno una dose di 3 mg di clonazepam, da 3 mesi lo sto riducendo gradualmente ma ancora ne prendo 1,5 mg.

Possibile che l'assunzione prolungata di cortisone abbia in qualche modo danneggiato il sistema immunitario?


Mi spiace essermi dilungato molto, la ringrazio se può rispondere a tutti i miei dubbi.

Cordiali Saluti

[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
sarei curioso di sapere cosa ha sentito il suo medico di base a livello polmonare.....
Comunque se ha effettuato l'RX torace e il referto è risultato nell norma evidentemente ha sentito male.

I valori che riferisce "fuori range" non sono significativi:
-il TAS di 250 indica un contatto con lo Streptococco B emolitico di gruppo A che sarebbe bene ricercare con un tampone faringeo ed eventualmente, ove presente, eradicarlo con terapia antibiorica adeguata. Se ha la gola infiammata, il tampone faringeo lo richeida anche per germi comuni, miceti, Chlamydia spp e Mycoplasma Spp, che possono procurare faringiti persistenti e sono sensibili a specifici antibiotici.

-La creatininemia direi che è nella norma (forse era un pò disidratato al momento del prelievo)
-Il colesterolo totale, se è normopeso, dipende dalla dieta e comunque è sotto i 220 (mangi meno salumi e meno formaggi stagionati, per esempio)
-La bilirubina Totale è appena fuori range ma si curamente si tratta di una iperbilirubinemia tipo Gilbert, innocua. Mi chiedo perchè non sia stata richiesta la bilirubinemia indiretta che ce ne avrebbe dato conferma.

Si ricorda bene: le IgG in linea di massima possono essere considerate una cicatrice immunitaria.
Per VCA il titolo è basso quindi si tratta di una infezione vecchia.
Per Toxo e CMV non hanno ritenuto di effettuare il test quantitativo con il titolo, dunque ci dobbiamo accontentare di presumere una vecchia infezione in assenza di IgM.


Sarebbe interessante capire perchè lei assumeva il Kenakort. E per due anni.
Spero che non sia stato per controllare una rinite allergica, perchè un trattamento di questo genere è "viziato in radice", come dicono gli avvocati!
Concordo pienamente con la diagnosi di "acne da steroidi" ma non tema affatto che il suo sistema immunitario sia stato danneggiato permanentemente. E' tornato in perfetta efficienza!

In quanto alla tachicardia e alla "presunta" ridotta riserva respiratoria, le consiglio di eseguire un ecocolordoppler cardiaco: avremo un quadro chiaro della funzionalità valvolare, della cinesi ventricolare e della frazione di eiezione.

Spero di essere stato esustivo nelle risposte.

Al prossimo aggiornamento.
Cordiali saluti.

[#6] dopo  
Utente 372XXX

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Buongiorno Dottore, grazie per la risposta molto dettagliata.

Posso comunicarle alcuni risultati anche se ancora non tutti.

Ho fatto all'Avis la visita di controllo e con mio grande sollievo sono risultato NEGATIVO ad Hiv, Epatite C, Lues, HBcAb Tot e HBsAg, oltre al CMV IgG positivo e IgM negativo già riscontrato. (Epatite B vaccinato).

Posso fornirle il dettaglio sulla bilirubina (relativo all'analisi fatta presso l'Avis:

Totale: 1,13
Diretta: 0,34
Indiretta: 0,79

Questi dati confermano la sua ipotesi di iperbilirubinemia tipo Gilbert?

Sempre per le visite di controllo dell'Avis ho dovuto fare una visita cardiologica con elettrocardiogramma, da cui è risultato tutto nella norma. Tuttavia non credo si tratti dell'ecocolordoppler che ha indicato lei, dovrò farlo a parte?

Nel frattempo ho effettuato anche, per mio scrupolo, una visita pneumologica da cui risulta che a livello polmonare non c'è nessun problema. In effetti mi chiedo anche io cosa mai abbia sentito il mio medico di base!

Ora sono in attesa dei risultati sul tampone faringeo che avrò la prossima settimana.

Le rispondo riguardo al Kenacort e al clonazepam. Due anni fa, gennaio 2013, ho iniziato a non riuscire a dormire per via di un ronzio molto fastidioso che sentivo all'orecchio. Ho sentito il medico, il quale mi ha indirizzato ad un otorino, il quale mi ha detto che si trattava di "acufene soggettivo", in quanto tutti gli esami audiometrici ecc. che mi ha fatto erano perfetti. Mi ha detto che purtroppo per questo problema non esiste soluzione e dovevo conviverci. Non volendo arrendermi a questa condizione abbastanza invalidante (si immagini di non riuscire a dormire se non un paio d'ore a notte per sfinimento!) mi sono rivolto via via ad altri specialisti, dovendo fare anche parecchi chilometri. dopo vari tentativi infruttuosi trovo uno specialista (non ne faccio il nome per privacy) che mi dice di aver trattato e risolto nella maggior parte dei casi questo problema.

Dovevo seguire una terapia ben precisa: bere almeno 3 litri di acqua a basso contenuto di sodio al giorno, evitare sale e cibi salati, e soprattutto assumere giornalmente Clonazepam (rivotril) e fare iniezione di Kenacort ogni tre mesi, oltre ad evitare assolutamente alcolici. Devo dire che in effetti, dopo la prima iniezione di kenacort e dopo aver raggiunto la dose di stabilizzazione del rivotril (30 gocce =3mg) il ronzio sparì. Quel medico mi spiegò il meccanismo d'azione di questa terapia, molto complesso, quel che ci ho capito è che bere molta acqua iposodica ed evitare il sale era un modo di tenere a bada l'ormone antidiuretico, il quale poteva causare ristagno di liquidi nell'orecchio interno. A cosa servisse il cortisone ancora non l'ho capito, mentre il clonazepam serviva a tenere a bada lo stress che avrebbe giocato anch'esso a sfavore.

Io sono andato avanti così tranquillo e felice di non avere più quel ronzio. Anche perchè il mio medico di base mi ha sempre prescritto cortisone e clonazepam senza problemi.
I problemi sono iniziati a settembre 2014, dopo l'ultima iniezione di kenacort, quando come le dissi ho avuto un rash che mi ha fatto preoccupare. La diagnosi di "acne steroideo" è stata accompagnata dal caldo consiglio del dermatologo di non assumere mai più il cortisone, spiegandomene tutti i gravi effetti collaterali specie nel lungo termine. Da allora sul cortisone ci ho messo una croce sopra.
Inoltre mi sono anche informato da un neurologo a riguardo del clonazepam. Anche qui ho scoperto che queste benzodiazepine sono psicofarmaci da assumere con molta cautela perchè creano dipendenza e possono avere gravi effetti collaterali.
A quel punto ho contattato lo specialista dicendogliene di tutti i colori ma come si fa a prescrivere terapie del genere senza nemmeno informare degli effetti collaterali?? e mi sono pure arrabbiato molto col medico di base che mi ha sempre fatto le ricette per quei medicinali, quando avrebbe dovuto avvertirmi dei pericoli cui andavo incontro.
Dunque da ottobre scorso ho iniziato a farmi seguire da uno psicoterapeuta, non ho preso più il cortisone e ho iniziato una lenta discesa verso l'azzeramento della dose di clonazepam. Infatti almeno nel mio caso sembrerebbe che il problema dell'acufene sia psicosomatico, e la psicoterapia dovrebbe essere in grado di sostituire i farmaci. Una storiaccia eh?! Per fortuna ne sto venendo fuori.


La aggiornerò con i risultati del tampone.

Cordiali Saluti







[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
Sono contento per lei.
L'ecocolordoppler cardiaco, se non ha problemi e se non indicato dal cardiologo che l'ha auscultata, non è necessario.

La lievissima iperbilirirubinemia è sicuramente un "mini" Gilbert.

Resto allibito e sdegnato per la storia dell'acufene curato con acqua, Rivotril e Kenacort: questo santone andava come minimo segnalato all'Ordine di appartenenza.
Sempre che fosse davvero un medico.
Del "menefreghismo" dei medici di base, che replicano ogni prescizione e "si fanno ricattare" dal paziente pur di tenerselo (lo stipendio è in relazione al numero di assistiti) non mi meraviglio. Ma questa è l'Italia, e così funziona la sua sanità.

Sottolineando tuttavia che ci sono Colleghi di Medicina Generale assai più preparati di illustri baroni universitari.

Perdoni la vis polemica.


Aspetto i risultati del tampone, se avrà piacere di comunicarli.

Simpaticamente.
[#8] dopo  
Utente 372XXX

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La ringrazio per la comprensione.

Senz'altro le dirò come andrà il tampone faringeo, anche perchè vorrei proprio capire da cosa si possa originare questa febbricola persistente, e come avrà capito, non ho un'alta opinione del mio medico di base, pur rispettandolo. Le faccio presente che il mal di gola si è molto attenuato negli ultimi giorni.

Per quanto riguarda lo specialista, avevo addirittura pensato di sporgere denuncia, ma ora non è più rintracciabile. Il che mi fa supporre che effettivamente sono stato vittima di un "presunto" specialista o quanto meno di uno specialista che agiva in malafede.

Il mio medico di base, vede, non è che l'ho "ricattato": semplicemente io gli ho presentato la terapia firmata da uno specialista e lui mi ha prescritto i farmaci, senza nemmeno darmi la sua opinione. Conoscendolo, direi che più che altro è superficiale, ha la "ricetta facile".

E conoscendolo avrei dovuto sapere che lui non mi avrebbe fatto problemi a prescrivere qualsiasi farmaco, e quindi è stata in parte anche colpa mia per non aver sentito subito altri pareri. Del resto in quel periodo l'acufene mi aveva fatto scivolare in una situazione emotiva molto delicata e non ero nel pieno delle mie facoltà. Cosa questa che rende ancora più subdolo lo specialista che in effetti si è approfittato di un disagio di un cittadino.

Ma ormai la questione "umana" la considero chiusa, ho imparato a non fidarmi ciecamente dei medici e soprattutto dei medicinali.


Piuttosto, in attesa del tampone, volevo esporle un'ipotesi che ho fatto per provare a spiegare la febbricola persistente. (mi perdoni se sparo qualche enormità date le mie scarsissime conoscenze di medicina!)
Informandomi sugli effetti del cortisone, ho visto che tra le altre cose, il cortisolo la cui produzione viene indotta, va ad interferire con l'azione termoregolatrice dell'ipotalamo. E in particolare fa si che la temperatura si abbassi.
Dunque, per 2 anni io sono stato sotto l'effetto del Kenacort, quindi per 2 anni il mio ipotalamo si è trovato in una condizione artificialmente alterata, con una sostanza estranea che tendeva ad abbassare la temperatura. Siccome l'ipotalamo fa da "termostato" dell'organismo, di fronte ad un abbassamento della temperatura indotto dal cortisone dovrebbe aver agito cercando di aumentare la temperatura, in modo da controbilanciare la spinta al ribasso.
L'ultima iniezione di Kenacort l'ho fatta a inizio settembre 2014. Resta in circolo per circa 3 mesi, quindi fino ad inizio dicembre.

Ora non ce l'ho più in circolo di sicuro, il cortisone. Se per caso il mio ipotalamo in 2 anni di alterazione si fosse "abituato" a spingere la temperatura verso l'alto più del normale, ora che l'effetto "raffreddante" del cortisone non c'è più, ecco che mi ritrovo con un pò di febbre.

Come le ho detto mi perdoni per le enormità che posso aver scritto, è solo un'ipotesi di uno che non ha studiato medicina!
Se tuttavia ci dovesse vedere un qualche fondo di verità, mi faccia sapere.

Cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
nonostante la sua costruzione teorica sia interessante da leggere, la devo deludere perchè non valida sul piano clinico.

Mi faccia sapere i risultati del tampone quando saranno pronti.

Con simpatia.
[#10] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Ecco i risultati delle ultime analisi e del tampone faringeo. Le indico i punti salienti:

- Creatinina rientrata nella norma: 1,14 mg/dL (0,60 1,20)
- Proteina Alfa1 alta: 4,26% (1,50 - 4,20)
( questa proteina, come tutte le altre, nelle analisi svolte 10 giorni prima presso lo stesso laboratorio analisi era nella norma, con un valore di 2,92%).

- LDH alto: 302 UI/L ( fino a 248)

-Beta-2 microglobulina: nella norma.

TAMPONE FARINGEO: "Sviluppo di flora batterica saprofita abituale".

Ora che ci penso, io ho chiesto il tampone faringeo senza specificare nulla, non ho parlato di possibili streptococchi o altro. Avrei dovuto specificarlo? In ogni caso questo risultato mi sembra che da solo non dica nulla, vero?

Come si interpretano invece la proteina alfa1 alta e LDH alto?

Grazie per l'attenzione

Cordialmente








[#11] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
l'alfa 1 appena "alterata" rispetto al range potrebbe essere indice di una infezione banale in atto.

L'LDH se gli altri valori enzimatici, in primis di funzionalità epatica, e la funzionalità renale sono nella norma, va ricontrollato tra 20 giorni insieme all'EFP.

Per quanto riguarda lo St. Beta emolitico A, deve chiedere al laboratorio: non conosco se lo includano tra i germi comuni o lo piastrino su agar - sangue previa richiesta specifica, e quindi deve rifare il tampone.

Cordialità
[#12] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno Dottore, al laboratorio analisi mi hanno detto che se c'era lo streptococco lo avrebbero segnalato.

Vedrò questo Ldh ed Efp a fine mese..


Il mio medico di base ha alzato bandiera bianca dicendomi che non sa cosa altro consigliarmi di fare se non recarmi presso uno specialista in Medicina Interna che mi ha consigliato.

Sto tenendo da un pò una sorta di "diario" di questa vicenda che comincia ad essere abbastanza fuori dal comune.. specie perchè vorrei davvero capire cosa mai possa darmi questa febbricola. Una cosa ha iniziato a frullarmi in testa: Possibile che la febbricola sia la spia di una qualche forma tumorale?!

Il diario consiste di un file excel dove su ogni riga ci sono i giorni che passano e sulle colonne registro diverse variabili che ritengo di interesse: Luogo, altitudine, dati meteo, dati sul sonno, dati sui cibi assunti, sulle bevande assunte, sui medicinali presi, sull'attività fisica e mentale, e naturalmente sullo stato di salute. In particolare ogni giorno registro la temperatura corporea al risveglio (ore 7 circa), insieme ai battiti cardiaci, e anche alle ore 18, quando approssimativamente pare che si raggiunga la massima temperatura (o mi sbaglio?). Inoltre registro la presenza di altri eventuali sintomi. Magari potrà essere utile per qualche medico per capirci qualcosa.. quando avrò accumulato abbastanza dati.

Grazie a questa costante registrazione ho visto che la scorsa settimana per 3 giorni di fila praticamente non ho avuto febbre ( 36,2° mattino e 36,9° ore 18).. purtroppo da sabato siamo tornati sopra 37, oggi 37,2°. Se lo riterrà utile le potrò incollare i dati che vuole relativi ad un certo periodo.

Sembrerà che non riesca a pensare ad altro ma non creda che stia tutto il giorno chiuso dentro casa a pensare a questa cosa, al contrario, da 2 settimane sto conducendo una vita normale, seguo le lezioni all'università, frequento gli amici, vado in palestra e ho notato che le prestazioni fisiche non sono poi male, se sabato sono riuscito a percorrere 36 Km in 8 ore con 1200 metri di dislivello in montagna.

Vabè non voglio annoiarla con queste informazioni è che nonostante mi impongo di non preoccuparmi e fare una vita normale in realtà una certa preoccupazione ce l'ho e il fatto di brancolare nel buio e vedere il mio medico brancolare nel buio non è confortante. Scrivere su questo sito sapendo che c'è chi mi risponde (e per questo la ringrazio molto, davvero) perlomeno mi dà un certo sollievo psicologico. Sperando che oltre a questo possano giungere prima o poi le indicazioni giuste che faranno luce sul mio caso. Ma già mi basterebbe poter escludere con sicurezza patologie gravi o che pregiudichino la salute. Che poi con 2-3 linee di febbre ci si convive..

Grazie per l'attenzione,

Cordiali Saluti
[#13] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
la sua condotta, e non è una critica ma una amichevole costatazione, è ossessiva!
Si rende conto di aver messo su una apposita pagina di Excel per monitorare la Sua vita e le variabili che possono alterare la sua temperatura? Ma stiamo parlando di Lei, o di un animale da labotatorio?

Sia onesto con se stesso: che teme? Il contagio da HIV?
Allora faccia il test e viva in pace!
Girare attorno al problema serve solo a non farla vivere.

Quando avrà la negatività del risultato potrà mandare al diavolo il termometro, la pagina di Excel e tutto il resto.
Magari più che indirizzarla ad un internista, io fossi stato il suo curante le avrei consigliato di intraprendere un serio percorso psicoterapeutico.

Con simpatia immutata.
[#14] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera,

Mi rendo conto che da quel che scrivo ci si fa un'idea di una persona, come dice lei, ossessiva.

Forse un pò ossessivo lo sono davvero e lo sono sempre stato, del resto. Anche ipocondriaco, non lo nego.

Mi dispiace tuttavia dal punto di vista umano, per quanto tra me e Lei ci sia soltanto un rapporto virtuale medico-paziente, aver fatto una impressione più negativa di quel che è in realtà.

Perchè da quel che scrive, deduco che o c'è stata un'incomprensione, o lei crede che io menta. E bugiardo non sono.

Le ho già scritto di aver fatto il test hiv all'Avis il quale è risultato NEGATIVO. Me lo ha comunicato la dottoressa responsabile a voce e lo vedo scritto su questo foglio che ho in mano. Da quel giorno, circa 2 settimane fa, ho smesso di pensare all'hiv. In effetti avrei voluto cambiare il titolo di questo consulto. Ed in effetti non le ho più scritto nulla in merito. E' lei che ha appena rimesso in ballo la questione e non capisco perchè. A questo punto davvero mi mette ulteriori preoccupazione: crede forse che all'Avis non eseguano test validi??! Sono andato da loro proprio perchè sapevo che sono accuratissimi!

Spero proprio mi dica che non aveva capito che ero risultato negativo all'hiv, sennò questa diventa una discussione sterile. Se mi conferma che i risultati dell'Avis (le posso anche dire, mantenendo l'anonimato, che il centro Avis dove mi sono recato manda i campioni di sangue da analizzare al Centro Trasfusionale dell'Ospedale Regionale Torrette di Ancona) secondo lei sono attendibili, direi che il capitolo paura hiv finisce qui. (Per me era già finito, é appena riaffiorato dopo aver letto l'ultima sua risposta).


Non è tutto. Mi consiglia un percorso psicoterapeutico. Sentirmi dire questo mi rattrista per il solo fatto che pensavo che dalle discussioni precedenti avesse capito che sono già seguito da tempo da uno psicoterapeuta, a causa di quella brutta storia che ho passato negli ultimi due anni a causa di quella disgraziata terapia a base di cortisone e rivotril. Dalla quale non mi sono ancora ripreso, perchè ancora sto in un percorso di graduale riduzione dello psicofarmaco.
Da ottobre scorso, sono quindi 6 mesi, sono seguito regolarmente da questo psicoterapeuta, il quale tra l'altro, essendo anche psichiatra, mi sta dicendo come gestire al meglio l'uscita dalla dipendenza da rivotril che purtroppo è naturale che io abbia sviluppato nel corso di due anni.

Del resto con lo psicoterapeuta, che è davvero una brava persona molto comprensivo e paziente, ho naturalmente parlato delle mie paure dovute ai sintomi, della paura hiv, di tutto. In effetti è diventato la mia personale figura di riferimento in questo momento. Lui sospetta che la febbricola possa essere di origine psicosomatica. Tuttavia mi ha detto di fare tutti gli accertamenti medici necessari ad escludere eventuali patologie. Ed è quello che sto facendo. O sto cercando di fare. Se lo faccio con ansia, ossessività, mi capisca, non vengo da una situazione facile, tutt'ora continuo a prendere uno psicofarmaco. Quando si potrà affermare che non ho infezioni, tumori o altre patologie, credo proprio che dovrò accettare l'ipotesi del mio psicoterapeuta: febbre psicosomatica. Ma finchè lui stesso mi dice di farli gli accertamenti, del resto in accordo col medico di base, io continuo a farli.

Spero davvero si sia trattato di incomprensioni, del resto capisco che io sono solo uno dei tanti pazienti che "rompono le scatole" su questo sito e magari essendo tanti, pur essendoci la buona volontà, non c'è il tempo di leggere sempre tutto quello che scrivono con attenzione.

Ora però mi sembra di aver chiarito le eventuali incomprensioni.

Cordialmente
[#15] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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"Le confesso che l'idea di sottopormi ad un test hiv mi mette molta ansia e non sono ancora andato a fare alcun prelievo. Anche perché leggo, anche su questo sito, di casi di false positività e risultati dei test non sempre chiari.."

"Per l'HIV non esistono esami di laboratorio che non siano il Test di IV generazione per HIV 1 - 2, con metodica ELISA o ECLIA, che lei ha paura di effettuare, capaci di svelare un avvenuto contatto e una infezione da HIV.
Ne esistono di più sofisticati, come la ricerca dell'RNA virale con PCR ma "tertium non datur". "

"La settimana prossima avrò anche il risultato del test hiv. Mi rendo conto che le probabilità di contagio sono state molto molto basse, ne ho parlato di questo anche con altri medici, ma come dice lei il rischio zero non esiste e finchè non vedrò scritto "negativo" non starò in pace su questo."

Gentile Signore,
senza vis polemica, ma per escludere un mio Alzheimer incipiente ho riletto attentamente la nostra conversazione.
E le ho riportato i punti salienti sopra.

Le chiedo:
-quando mi ha scritto che il test HIV fatto all'AVIS è risultato negativo?
-Da che cosa avrei dovuto dedurre che lei è in terapia da uno Psichiatra/Psicoterapeuta che costituisce la sua figura di riferimento, del che non posso che essere felice? Non ho la sfera di cristallo e non sono il mago Otelma!

Lei mi ha posto dei quesiti ai quali, con il limiti del web, io ho fornito la mia risposta.
E' più che ovvio che Ella debba seguire le indicazioni dei suoi curanti in "carne ed ossa".

Infine la devo contraddire: non c'è stata una incomprensione per superficialità nella lettura da parte mia ma una omissione, presumo involontaria, di particolari da parte Sua.

Cordialmente.

[#16] dopo  
Utente 372XXX

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Buonasera Dottore,

Ci tengo in primo luogo a dirle che anche da parte mia non ci vuole essere nessuna "vis polemica", mi dispiace se dalle parole scritte, che non rendono mai bene come il tono della voce, sia trasparito questo. Ci tengo anche a dirle che la stimo, se non altro per il fatto che dedica parte del suo tempo prezioso per mettere a disposizione di pazienti come me le sue conoscenze e capacità.

Dall'ultima sua risposta deduco, a questo punto, che ci devono essere dei problemi tecnici su questo sito, dal momento che la notizia del risultato negativo all'hiv, oltre che all'epatite C e Lue io l'ho scritta eccome, e precisamente nella replica 6, del sabato 7 marzo 2015. Se non riesce a vederla me lo dica. Le riporto quanto avevo scritto:

"Buongiorno Dottore, grazie per la risposta molto dettagliata.

Posso comunicarle alcuni risultati anche se ancora non tutti.

Ho fatto all'Avis la visita di controllo e con mio grande sollievo sono risultato NEGATIVO ad Hiv, Epatite C, Lues, HBcAb Tot e HBsAg, oltre al CMV IgG positivo e IgM negativo già riscontrato. (Epatite B vaccinato)".


Questo era proprio l'inizio di quella lunga replica. Quindi direi che sul fatto che avevo scritto di aver fatto il test hiv con risultato negativo non ci siano dubbi. Se il sito fa dei problemi per la visualizzazione corretta delle repliche, questo dipende da chi gestisce il sito.


Poi, per quanto riguarda il fatto che fossi già seguito da uno psicoterapeuta, anche qui non vorrei sembrare puntiglioso ma ad onor del vero, sempre nella stessa replica 6 del sabato 7 marzo, verso la fine, le ho scritto quanto segue:

"Dunque da ottobre scorso ho iniziato a farmi seguire da uno psicoterapeuta, non ho preso più il cortisone e ho iniziato una lenta discesa verso l'azzeramento della dose di clonazepam. Infatti almeno nel mio caso sembrerebbe che il problema dell'acufene sia psicosomatico, e la psicoterapia dovrebbe essere in grado di sostituire i farmaci. Una storiaccia eh?! Per fortuna ne sto venendo fuori".

Sì, d'accordo, non l'ho evidenziato così incisivamente, non ho detto che lo psicoterapeuta è diventato la mia figura di riferimento, ma mi sembra si capisca bene che da ottobre scorso sono seguito da uno psicoterapeuta e che la psicoterapia va avanti tuttora.


Visto che entrambi quelle che lei considera mie omissioni, provengono dalla medesima replica, la numero 6 del sabato 7 marzo, forse c'è un problema tecnico proprio su quella replica. Io riesco a visualizzarla senza problemi, ma evidentemente lei no. Sarebbe da farlo presente ai gestori del sito, altrimenti equivoci come questi possono creare problemi a molti altri medici e pazienti.


In ogni caso, lasciando davvero perdere qualsiasi polemica o puntigliosità, che non giovano a nessuno, vorrei riportare questo consulto alla natura che credo dovrebbe avere, cioè quella di rapporto medico-paziente "virtuale" che può dare un ausilio al rapporto medico-paziente reale, senza certo sostituirvisi. Mi sembra sia questo lo spirito di questo sito, se non vado errato.




Ricapitolando i punti cruciali del mio caso, tralasciando ogni digressione e mie ipotesi fantasiose:



- Da circa 45 giorni ho una febbricola pomeridiana, dove per febbricola intendo una temperatura che ha sempre superato i 37°C senza mai superare i 37,6°C. In media si attesta sui 37,3°C. Al risveglio la temperatura è stata sempre minore di 37°C; E' comparsa contestualmente alla comparsa di 2 bozzette gonfie e doloranti sotto l'ascella sx che il mio medico ha infine identificato come linfonodi infiammati. Tornati nella norma dopo 10 giorni.

- Tralasciando altri sintomi che sono stati transitori, con regolarità la febbricola è accompagnata da vampate di calore seguite da brividi e raffreddamento di mani e piedi;

- Da più di due anni assumo ogni giorno il rivotril, del quale sto tentando l'azzeramento della dose grazie all'aiuto di uno psicoterapeuta-psichiatra che mi segue regolarmente da sei mesi, anche per il trattamento psicoterapeutico di acufene che mi affligge da due anni;

- Per tutto il 2013 e il 2014 sono stato sotto l'effetto di Kenacort (iniezioni ogni 3 mesi).

- Per il resto non assumo o non ho assunto altri farmaci che non fossero da banco.

- Dalle analisi del sangue fatte, risulta che:

- sono NEGATIVO ad HIV;
- sono NEGATIVO ad HCV;
- sono NEGATIVO alla Lue;
- sono VACCINATO per HBV;
- IgG POSITIVE e IgM NEGATIVE per EBV;
- IgG POSITIVE e IgM NEGATIVE per Citomegalovirus;
- IgG NEGATIVE e IgM NEGATIVE per Toxoplasma;

- I valori del sangue analizzati nell'analisi di routine sono tutti nella norma, eccetto TAS pari a 250 (<200), proteina Alfa-1 pari a 4,26% (<4,20%), LDH pari a 302 (<248).

- Tampone faringeo NEGATIVO per Streptococco;

- Visita cardiologica con Elettrocardiogramma non evidenzia alcun problema cardiaco;

- Visita pneumologica con RX Torace non evidenzia alcun problema ai polmoni.

Per completezza, le aggiungo anche che dall'età di 10 anni soffro di allergia a graminacee e muffe, da anni ho problemi a respirare bene dal naso ed infatti mi è stata rilevata una leggera deviazione del setto nasale e turbinati nasali ipertrofici, e proposta operazione, che io ho voluto evitare alleviando il problema con appositi spray nasali e cure termali.

Mi ha già detto di ripetere l'esame per LDH ed EFP trascorsi 20 giorni dall'ultimo esame e lo farò.

Alla luce di tutto ciò, le chiedo se secondo lei dovrei fare altri esami o visite specialistiche. Le chiedo inoltre, sempre alla luce dei dati sopra esposti, se si può già da ora escludere qualsiasi patologia grave (oltre a quelle già escluse, ovviamente, magari ce ne sono altre che non conosco).

La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondermi.


Cordiali Saluti









[#17] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,

apprendo con sollievo che tutte le indagini immunoenzimatiche da lei effettuate sono negative (HIV) o positive per infezioni pregresse e dunque non in atto.

Apprendo ORA che soffre di allergia, come migliaia di persone e
che la visita pneumologica, corroborata da una RX grafia del torace ha dato esito negativo.

Le aggiungo che il divezzamento da benzodiazepine potenti, come il Clonazepam, può accompagnarsi ad alterazioni della cenestesi e a fenomeni di "astinenza" inclusa una modesta febbricola o dolori musolari e artralgici. Anche manifestazioni come vampate di calore seguite da senso di freddo possono rientrare negli eventi legati alla sospensione del Rivotril.

Le "bozzette" ascellari, peraltro regredite, mi pare che siano un discorso archiviato.

Sulla Pagina di Excel io la penso differentemente da lei, ma ognuno è libero di monitorarsi come ritiene giusto.

Ritengo, con i limiti del consulto via Web, che Ella non soffra di alcuna patologia degna di nota e che di indagini diagnostiche e visite ne ha fatte fin troppe.Non ne servono altre.

Le auguro sinceramente di riuscire a superare la sua innegabile nevrosi ansiosa a connotazione ipocondriaca con l'aiuto dello Psicoterapeuta al quale si è affidato.

Se vorrà farmi conoscere i risultati delle analisi che deve ripetere sarò lieto di fornirle il mio punto di vista.

Sulla "asetticità" del consulto web concordo con lei, ma per questo motivo esistono i medici "reali" ai quali bisogna sempre fare riferimento, non foss'altro perchè guardare negli occhi una persona trasmette molti più messaggi che leggerne uno scritto.

Le auguro una buona prosecuzione o, data l'ora, una serena notte.

Cordialmente.

V. Caldarola.











[#18] dopo  
Utente 372XXX

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Buongiorno Dottore,

La ringrazio per la risposta.

Il fatto che lei sostiene, in accordo col mio psicoterapeuta, che la febbricola può essere dovuta al divezzamento del rivotril (per la precisione il mio psicoterapeuta parla di "febbre psicosomatica") e che dalle analisi fatte si possono escludere patologie degne di nota, mi dà sollievo. Perlomeno posso essere ragionevolmente sicuro che il problema è nella testa, e il lavoro psicoterapeutico, magari potenziato, potrà davvero aiutarmi a stare meglio in tutti i sensi.

Le comunicherò i risultati degli esami a tempo debito.

Cordiali Saluti