Utente 372XXX
Salve a tutti, volevo delle spiegazioni su alcuni sintomi notati in questi mesi.

All'età di 10 anni circa il "medico di famiglia" mi diagnosticò "una predisposizione ad un petto incurvato" e il classico "nuoto" come soluzione. Fortunatamente( ? ), non seguii il consiglio.

Nel corso degli anni non ho mai avuto problemi a spogliarmi se non per la magrezza, del petto nessuno (tantomeno io) ci fece mai caso.

Un'anno fa circa iniziai per mia volontà a far palestra, cercando di ottenere massa e nei mesi in cui non ebbi tempo, integrai delle flessioni ed altri esercizi a corpo libero.

Qualche mese fa, guardandomi allo specchio notai che il mio petto, ora un po' più in carne, aveva una lieve rientranza esattamente sotto la riga(immaginaria) dove finiscono i pettorali. Tecnicamente parlando, alla fine dello sterno. Confrontando poi il petto con foto di persone su internet, ho notato come il loro sia perfettamente piatto fino all'attaccamento dei pettorali, mentre il mio leggermente "infossato".

Dopo qualche ricerca sugli eventuali sintomi di persone affette da PE, ho inziato a notare che negli esercizi a corpo libero il problema maggiore era una marcata mancanza di fiato. Tecnicamente Dispnea?
Questo fenomeno lo notai fin da bambino, come nelle varie attività (a scuola, giocando a calcio, nuotando d'estate), ma non ci diedi mai peso. Notai anche di come diversi amici, meno allenati di me, anche su corse più lunghe delle mie, erano visibilmente meno affannati.

Quando feci un esame cardiaco 2 anni fa sotto richiesta di un ortopedico (l'esame riguardava il controllo su una leggera rotazione del mio bacino verso destra) otteni il responso di "prolasso minimo della valvola mitrale di trascurabile importanza". Anche questo, da come ho letto, è un sintomo riconducibile ad un PE.

Il mio (eventuale) PE come ripetuto prima è veramente minimo, difficile da notare se vogliamo così dire. Questo non toglie che da quando ne ho preso coscienza mi sento psicologicamente afflitto da questo senso di "disagio", anche fisico. (Ho come un senso di oppressione al livello toracico, probabilmente più psicologico che reale).

Un esame spirometrico sarebbe sufficiente per determinare se i miei livelli di respirazione polmonare sono nella norma?

Questa "dispnea da sforzo" può essere causata da altre patologie? L'esame sopra citato è sufficiente o servirebbe un "under-stress ECG?"

Sarebbe opportuno effettuare un controllo da uno specialista per il PE? Se si, da quale figura professionale rivolgersi? (Cardiologo, cardiochirurgo, etc.)

Essendo un "very mild PE" ci son terapie permanenti ed efficaci oltre l'intervento chirurgico? (Per quanto possa essere banale e quasi irriverente rispetto a chi il problema lo ha, e pure ben evidente, vorrei non avere "imperfezioni" fisiche lì dove è possibile).
Aspettare un paio d'anni può rendere l'intervento di NUSS più complicato?

Grazie del tempo impiegato e mi scuso in anticipo qual'ora abbia spiegato male alcune particolarità del caso.

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[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

rispetto a come descrive il suo problema dubito fortemente che la sua eventuale deformazione toracica sia da trattare in maniera invasiva.

Il consiglio è quello di rivolgersi per una visita chirurgica-toracica presso un centro che tratti la patologia (a Roma per esempio potrebbe rivolgersi al S.Andrea).

Il collega potrà consigliarle gli eventuali approfondimenti strumentali ed aiutarla ad approfondire i sintomi da lei riferiti, qualora risultassero pertinenti.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Grazie mille del consulto.
In questi giorni prenoterò ed effetuerò una visita specialistica per ottenere maggiori informazioni sulla vera entità e gravità del problema.

Se le posso chiedere un'ultima cosa, altri interventi "NON chirurgici" porterebbero ad una risoulzione definitiva del problema?