Utente 363XXX
Salve, vorrei gentilmente sapere se la jaluronidase rischia di "mangiare" il proprio acido jaluronico se fatta in un punto sbagliato o in quantità maggiore del dovuto. Chiedo questo perché a seguito di un trattamento di jaluronidase non soddisfacente, ho un pò timore di ritornare a farne un altro per risolvere un problema di più di un anno fa di un rigonfiamento mai assorbito di acido jaluronico.
Grazie per l'attenzione
[#1] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Gent. utente,

il rischio è reale indipendentemente che la jaluronidasi "incontri" acido ialuronico naturale o di sintesi utilizzato come filler.

Spetta al medico fare le dovute valutazioni prima di utilizzare questo enzima e limitare al massimo le percentuali di rischio.


Prego.
[#2] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Capisco. Grazie per la risposta. Un' ultima cosa, ma se non mi sottopongo più alla jaluronidase per evitare questo rischio, col passare del tempo si riassorbira' questa specie di incapsulamento di acido jaluronico o dovrò conviverci? E se non si riassorbira' più, per evitare errori, posso fare un'ecografia che evidenzi dove si trovi effettivamente l'acido da eliminare?
Ringrazio ancora per l'attenzione.
[#3] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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Una raccolta di acido ialuronico, spesso conseguente ad iperdosaggio, si riduce fino a scomparire nei mesi successivi all'impianto.

Ben diversa è la situazione quando nel tessuto è stata iniettata qualche sostanza diversa e non riassorbibile (semi-permanente o permanente) o quando ci si trovi di fronte alla formazione di un granuloma da corpo estraneo.


Un' ecografia cutanea servirà a fare maggiore chiarezza.


Se lo desidera ci aggiorni pure.


Prego.
[#4] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Perdoni la mia insistenza, ma sto cercando di capire meglio la situazione. Mi dispiace se posso risultare poco chiara, ma non ne capisco un granché. Fatto sta e provo ad essere più chiara, il medico che mi ha effettuato il trattamento, ha utilizzato filler riassorbibile, infatti in altre zone è totalmente svanito. È possibile che sia stato iniettato in una vena, non so, o troppo in profondità da aver creato una specie di capsula che si avverte al tatto? E se così fosse, si rischia qualcosa nel corso del tempo se la si lascia così o tenderà a svanire?
Grazie ancora per la gentilezza e disponibilità a chiarirmi la situazione.
[#5] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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SALERNO (SA)
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Gentilissima,

una rara complicanza dopo l'utilizzo di un filler anche riassorbibile è la formazione di granulomi da corpo estraneo conseguenti alla reazione dell'organismo al materiale iniettato.

Normalmente scompaiono molto lentamente e spontaneamente; a volte dopo adeguate terapie mediche, raramente chirurgiche.


Purtroppo, attraverso un consulto telematico e senza una valutazione diretta possiamo soltanto formulare delle ipotesi sulla natura di quanto descritto, mentre un'esame ecografico risulterà dirimente per una diagnosi precisa.


Prego.
[#6] dopo  
Utente 363XXX

Iscritto dal 2014
Dott. Serafini è stato molto chiaro, gentile e paziente. La ringrazio infinitamente.
A presto.
[#7] dopo  
Dr. Serafino Pietro Marcolongo
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SALERNO (SA)
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Di nulla! Grazie a Lei.


Cordialmente.