Utente 367XXX
Salve, il consulto che sto richiedendo è per mia nonna (80 anni, in cura con serestil 10 gocce al giorno, inegy 1 compressa al giorno e triatec mezza compressa al giorno) che soffre di fibrillazione atriale. Ha avuto 2 episodi che si sono verificati a distanza di un anno e che sono stati trattati con antiaritmici per via endovenosa in pronto soccorso e il penultimo episodio è accaduto ad agosto dello scorso anno, la scorsa settimana però ha avuto un attacco, all'ospedale le hanno somministrato un antiaritmico ma la terapia ha iniziato a funzionare soltanto dopo qualche ora e hanno deciso di ricoverarla; la pressione era 210-120 e il battito a 130. Ci siamo recati da due specialisti e uno ha consigliato una terapia con pradaxa, mentre l'altro con amiodarone, l'unica cosa che ci è stata spiegata è che uno è un anticoagulante e aumenta notevolmente il rischio di emorragia cerebrale, mentre l'altro è un antiaritmico e può portare scompensi tiroide. Vorrei sapere quindi ad oggi se le terapie sono entrambe valide e le eventuali differenze tra le due. grazie mille per il servizio.

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Durante
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Buonasera,
Avendo avuto più episodi di fibrillazione atriale suanonna dovrebbe assumere una terapia anticoagulante (ovviamente in assenza di controindicazioni che però lei non cita), che ha mostrato benefici in termini di rischio/beneficio nei pazienti con qualsiasi tipo di fibrillazione atriale. La scelta di quale farmaco utilizzare come anticoagulate (oradaxa o altri) va valutata dallo specialista al momento della visita.
Per quanto riguarda inceve la scelta di somministrare un antiaritmico e di quale utilizzare (amiodarone o altri) dipende dale comorbidità di sua nonna, ma la scelta prescinde dall'utilizzo dell'anticoagulante che dvrebbe comunque essere assunto dai pazienti con fibrillazione atriale (a parte come già detto coloro che hanno controindicaizoni o altri rari).
Ovviamente queste considerazioni vanno poi inquadrate dallo specialista in base ad una attenta anamnesi e visita, cosa che ovviamente non è possibile fare tramite consulti online.

Cordiali saluti
Alessandro Durante
[#2] dopo  
Utente 367XXX

Iscritto dal 2014
Buonasera dottore, innanzitutto vorrei ringraziarLa per la solerte risposta. Quindi se ho capito bene la terapia costituita dagli anticoagulanti è quella effettiva, l'eventuale somministrazione di un anti aritmico sarebbe in più? non esiste un trattamento che possa eliminare il problema? I medici hanno già ritenuto che l'intervento non è da attuare a quell'eta. Grazie mille e cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Durante
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Gli anticoagulanti riducono il rischio delle complicanze più temute della fibrillazione atriale, ossia le embolie cerebrali e sistemiche. Gli antiaritmici servono a ridurre il numero di recidive, mentre esistono alcuni famrmaci che possono controllare la frequenza cardiaca durante gli episodi di fibrillazione atriale. Per ridurre il numero di recidive, oltre alla terapia medica eventualmente con l'utilizzo di antiaritmici, l'approccio alternativo è l'ablazione ma da quanto scrive questo approccio non è stato ritenuto adatto al caso.

Cordiali saluti
Alessandro Durante
[#4] dopo  
Utente 367XXX

Iscritto dal 2014
Ho capito, grazie mille dottore