Utente 372XXX
Buongiorno, è da un mesetto che avverto spesso nausea e giramenti di testa. Inoltre spesso vado in bagno con diarrea più volte al giorno e da ieri ho anche un leggero prurito sulle braccia.Ho avuto il mio ultimo rapporto sessuale non protetto il 29 settembre che è stato l'ultimo anche in generale, prima di allora ho avuto sempre rapporti protetti e ad agosto ho donato il sangue con esiti negativi a tutti i test che si fanno per il controllo delle malattie infettive. Ora ho qui degli esami del 20 gennaio che feci in presenza dei primi sintomi sospetti, in attesa che io faccia il test per l'hiv posso inserire qui questi risultati? Da essi si può eventualmente già stare un pò trabquilli in attesa del test definitivo?
I risultato sono:
EMOCROMO
GLOBULI BIANCHI 7,18
Formula Leucocitaria %
LINFOCITI 22,0 %
MONOCITI 8,2%
NEUTROFILI 69,1%
EOSINOFILI 0,6%
BASOFILI 0,1%

GLOBULI ROSSI 6,09
HGB 16,7
HCT 49,4
MCT 81,1
MCH 27,4
MCHC 33,8
PLT 232
RDW-CV 14,7
RDW-SD 42,9
PDW 42,9
MPV 11,5
P-LCR 9,8
NOTE:
CITOMETRICO

FERRITINA 47,4
AZOTEMIA 25
GLICEMIA 115
CREATININA 0,9
GOT (AST) 18
COLESTEROLO 180
TRIGLICERIDI 40
SIDEREMIA 74
TAS 33
PROTEINE TOTALI 7,6

QUADRO PROTEICO ELETTROFORETICO
Albumina 62,4
Alfa 1 4,1
Alfa 2 9,0
Beta 1 6,1
Beta 2 5,4
Gamma 13
Rapporto A/G 1,65
Commento:
Elettroferesi Capillare

Questi sono gli esami, in attesa delle risposte ed ansioso al massimo vi ringrazio in anticipo.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile signore,
io credo che lei abbia come problema principale l'ansia, che le procura i disturbi che lamenta.

Gli esami che riporta sono assolutamente perfetti.
Tuttavia, per non prenderla in giro, non servono a diagnosticare un improbabile avvenuto contatto con HIV.
Per quello serve eseguire un test per HIV 1 - 2 di IV generazione, in metodica ELISA o ECLIA.

Considerando che il rapporto a rischio è datato a quasi cinque mesi fa e che questi test già dopo trenta giorni forniscono risultati con attendibilità di circa il 95%, io piuttosto che consumarmi nell'ansia correrei domani a fare il test che se negativo sarà tale al 99,999999%
Per sua ulteriore sicurezza ne farà un altro a sei mesi il cui risultato sarà certo al 100%.

Le aggiungo che la sindrome retrovirale acuta, di cui tanti utenti hanno timore, è una entità assolutamente infrequente: nel 95% e più dei casi i soggetti che contraggono l'HIV non sviluppano alcun sintomo clinico ed è solo il test a svelare la loro "sieropositività".
Sperando di essere stato esaustivo, la saluto cordialmente.