Utente 207XXX
Buongiorno e complimenti per il servizio offerto.
Cerco di andare subito al dunque: con la mia compagna ci siamo recati da una ginecologa per un consulto. A lei, circa 2 anni fa, è stato diagnosticato papilloma virus del tipo 16 (tra i più potenzialmente pericolosi, a quanto ho appreso, per il sesso femminile). Attualmente ha sostenuto esami ogni 6 mesi e, nell'ultimo anno e mezzo, il virus appare assente, anche se la ginecologa le ha specificato che questo può ricomparire, in presenza di particolari condizioni (sistema immunitario debole ecc). La ginecologa ha comunque tenuto a specificarci che il Papilloma di tipo 16 non ha alcuna conseguenza sull'uomo: in poche parole ha sostenuto che non è tra quei tipi che possono provocare conseguenze sul sesso maschile (mentre i ceppi più "leggeri" possono sfociare in condilomi o altre patologie). Mi ha detto che potrei contrarre tale ceppo di virus ma ne sarei solo portatore, in quanto sul sesso maschile non produce conseguenze.
Io e la mia compagna siamo rimasti un po perplessi.... potete confermarmi questa tesi?


Grazie ancora in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

l'informazione riferita dalla ginecologa della sua compagna è sostanzialmente corretta; si deve infatti partire dall'osservazione clinica generale che un tumore che interessa il pene in un uomo non è fortunatamente di frequente osservazione; la neoplasia più comune è il Carcinoma Spinocellulare (95% dei casi) e si presenta nei Paesi ricchi occidentali con la frequenza di 1 uomo ogni 100.000 maschi.

L'infezione genitale da HPV invece è molto frequente negli maschi sessualmente attivi e questa può manifestarsi con il classico condiloma acuminato oppure con le forme subcliniche, non sempre visibili, di tipo papulomatoso e maculare.

Quello che possiamo dirle comunque è che il virus HPV 16 lo si può evidenziare in alcune lesioni preneoplastiche del pene, nella papulosi Bowenoide e anche nella malattia di Bowen e quindi, in alcuni casi, può essere importante non sottovalutare la ricerca e la tipizzazione genetica con la relativa diagnosi molecolare di questo virus.

Risenta ora in diretta il suo andrologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Dottore Beretta,
grazie della rapidissima risposta.
Mi scusi se Le chiedo, se possibile, una risposta più dettagliata.

Mi scrive dapprima che l'informazione della ginecologa è sostanzialmente corretta, salvo poi aggiungere che "il virus HPV 16 lo si può evidenziare in alcune lesioni preneoplastiche del pene, nella papulosi Bowenoide e anche nella malattia di Bowen..."

Mi permetto quindi di chiederLe: l'HPV 16 nell'uomo non ha assolutamente nessuna conseguenza, e quindi l'uomo può contrarlo e ritrasmetterlo senza però avere alcuna patologia, oppure può determinare lesioni/patologie di qualche tipo?

Grazie ancora per la disponibilità.


[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

per essere più precisi, partendo sempre dalla considerazione iniziale che un tumore del pene è molto raro, posso dirle che le infezioni da HPV sono comunque un fattore di rischio.

Infine, qui riprendo forse quello che voleva dirle la ginecologa della sua compagna, è che il cancro della cervice uterina, anche quello da HPV 16, non è associato ad un aumento reale dell'incidenza del tumore del pene.

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Grazie ancora Dr Beretta.

Un ultima domanda se possibile:
vorrei a questo punto capire se per l'uomo è possibile sottoporsi ad un esame per verificare la presenza eventuale di Papilloma Virus sul pene.
A che specialista devo rivolgermi?
E' possibile effettuare esame e contestualmente visita presso lo stesso specialista?


Grazie infinite.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

è possibile, come per le signore, fare una ricerca ed una tipizzazione dell'HPV con un semplice prelievo, fatto generalmente con un tampone, nelle regioni anatomiche che si vuole valutare.

In alcuni casi è possibile fare entrambe le cose presso la stessa struttura di consulenza.

Senta ora il suo medico di famiglia ed eventualmente, a ruota, il suo specialista di riferimento (andrologo, urologo, dermatologo).


Ancora un cordiale saluto.

[#6] dopo  
Utente 207XXX

Iscritto dal 2011
Benissimo.
Ma nello specifico qual è lo specialista che effettua tale esame? Andrologo, urologo, o dermatologo? Vorrei prenotare direttamente una visita specialistica dal professionista più indicato.
Non ne ho uno di riferimento attualmente.


Grazie