Utente 373XXX
Gentili Dottori,
sono un ragazzo di 30 anni con una vita sessuale regolare da quasi 2 anni, ma anche una vita abbastanza sedentaria causa lavoro che mi incatena sul posto di lavoro per quasi 8 ore al giorno.
Non fumo e non bevo alcolici.

Fatta questa premessa (credo doverosa), vorrei sottoporre alla vostra attenzione il mio caso:

nell'agosto del 2014 mi è stata diagnosticata una epididimite al testicolo destro che ho curato (e risolto) in 5-10 giorni tramite terapia (leggera) di antibiotico e integratore flogeril.

agli inizi del novembre del 2014 (quindi 3 mesi dopo), il problema è ricomparso e dopo visita dall'urologo (che mi ha soltanto analizzato la prostata), mi ha riferito di una prostatite che ha causato l'epididimite e quindi 10 giorni di antibiotico e antinfiammatorio. Tale terapia mi ha portato non poche controindicazioni, specialmente a livello gastrico/intestinale. Il problema comunque è poi scomparso e ho ripreso le mie attività nella piena normalità.

Ora dopo altri 3 mesi, di nuovo fastidio all'epididimo, e peraltro (come altre volte) ho notato che dopo la minzione, fuoriesce altra urina quando mi siedo o mi piego.

Cosa devo fare?
vorrei evitare antibiotici...che esami devo fare?
Devo preoccuparmi?
grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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forse conviene eseguire degli esami culturali come ad esempio la spermiocultura con antibiogramma, per valutare quali agenti patogeni sono interesssati e quindi quale molecola è adatta per debellarli, inoltre le consiglio visto i suoi precedenti, in caso di ulteriore terapia con antibiotico mirato, di assumere alla fine della terapia dei fermenti lattici per ripristinare la flora intestinale.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 373XXX

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Gentile Dr. Maretti,
innanzitutto grazie infinite per la celere e completa risposta.
In merito al suo commento, proverò a chiedere tali esami che in realtà chiesi invano anche alla precedente visita (il medico mi disse che non erano necessari, perchè alla fine i batteri quelli sono e l'antibiotico che mi aveva prescritto era ad ampio spettro).

La mia domanda è:

ma come posso essere sicuro che la causa sia batterica? cioè la prostatite può venire anche a causa di stress, alimentazione o esagerazioni nella sfera sessuale?

Perché effettivamente tali episodi sono stati presenti ogni volta che mi si è presentato il problema.
Inoltre la mia partner non ha manifestato alcuna sintomatologia particolare, per cui credo che se fosse batterica l'avrei in qualche modo contagiata, o sbaglio?

Grazie ancora

Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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premesso che lei ha parlato di epididimite e poi di prostatite e quindi prima di fare altre ipotesi è necessario escludere una causa infettiva che sembra essere la più accreditata anche alla luce della sua missiva che indicava dopo il primo trattamento un netto miglioramento, in questo momento è necessario stabilire se esiste un'infezione, quale molecola sia la più indicata per eradicarla.

Un cordiale saluto
[#4] dopo  
Utente 373XXX

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Gentile Dottore,
grazie ancora per la sua disponibilità, tuttavia mi sento di precisare che il miglioramento nelle precedenti terapie erano già in corso, e nel primo caso quasi già risoluti prima della terapia.
Inoltre il miglioramento non è stato affatto NETTO con la terapia, che ripeto, mi ha portato più effetti collaterali che altro.

Per quanto riguarda la situazione attuale invece, ho prenotato un'ecografia completa che effettuerò settimana prossima.
Il fastidio all'epididimo comparso 5 giorni fa è quasi del tutto scomparso e, senza prendere alcun farmaco ma solo con astinenza sessuale e echinacea, sembra si stia risolvendo positivamente.

Può significare qualcosa?

Inoltre, ripeto, se fosse infezione batterica perchè la mia partner non ha mai lamentato alcunché? non si dovrebbe trasmettere?

grazie mille per la sua pazienza, le sue informazioni sono molto importanti per me
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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premesso che è già difficile comprendersi scrivendo, ma se lei ha scritto "nell'agosto del 2014 mi è stata diagnosticata una epididimite al testicolo destro che ho curato (e risolto)....", penso proprio che queste parole indichino un NETTO miglioramento, mentre proprio perchè solo dopo la visita, la diagnosi di prostatite e quindi la nuova terapia ha avuto non pochi effetti collaterali, le ho consigliato di eseguire un eventuale esame culturale che comunque, deve essere confermato con l'obbiettività della visita. Per concludere se, e dico ancora se fosse confermata, una probabile infiammazione/infezione consiglierei anche un tampone con esame culturale alla sua partner, infatti nel 30% dei casi le infezioni sono asintomatiche.

Ancora cordialità
[#6] dopo  
Utente 373XXX

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Gentile Dottore,
la premessa da lei fatta è sacrosanta e mi rendo conto che non è facile farsi comprendere in certi casi. Mi scuso se non sono stato molto chiaro, cercherò di esserlo ora, perchè mi sono dato l'obiettivo di debellare una volta per tutte questo problema.

Al fine di risolvere il problema dalla radice, ovvero risolvendo la causa scatenante (se possibile) la prostatite, e quindi evitando di curare semplicemente i sintomi o operare in base a statistiche di pazienti passati (come mi è successo), sarebbe così gentile da indicarmi tutti gli esami che possono supportare il medico (con cui dovrò programmare la prossima visita) nella risoluzione della causa-radice?

Il fine di questa richiesta è sia di sentire il Suo parere, sia avere in anteprima alcune indicazioni per poter andare dal Medico con delle informazioni/esami concreti.

Lei mi diceva innanzitutto di fare la spermiocoltura con ABG. E' sufficiente? Ho letto sul web che molto spesso l'esame fornisce falsi positivi o falsi negativi, quindi poco affidabili.

Quali altri esami (se) mi consiglia di effettuare?

L'obiettivo è indagare in modo completo e riducendo al massimo le probabilità. Vorrei evitare di assumere antibiotici per mesi e mesi.
Grazie infinite.

Cordialità



[#7] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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i falsi positivi sono pari allo zero se l'esame viene fatto nel modo corretto senza che il contenitore ed il liquido venga inquinato oltre al terreno di cultura, comunque mi auguro che le corrette modalità esecutive le vengano chiarite nei minimi particolari dal medico e/o dal laboratorio in questione. I falsi negativi fanno parte "del gioco" e dipendono da varie situazioni che non è il caso di approfondire, tuttavia quello che conta è trovare, se esiste il germe, per eradicarlo. Esegua in prima battuta la spermiocultura e se negativo, potrebbe proseguire con un tampone uretrale dopo massaggio prostatico con la ricerca dei germi comuni, candida, gardnerella, urealplasma u., micoplasmah., chlamidia con ABG.

Ancora cordialità
[#8] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Perfetto, grazie mille.
E' stato molto gentile e chiaro.

Se posso beneficiare per un'ultimissima volta posso porgerle altre 2 domande?

1) nell'attesa di programmare esami e visite (potrebbero passare diversi giorni, se non settimane), mi consiglia di seguire qualche particolare terapia? Attualmente, come le dicevo, non ho dolori acuti e insopportabili, ma giusto un fastidio leggero (a volte impercettibile) nella zona epididimo destro e la difficoltà a svuotare bene la vescica (dopo aver urinato, solitamente perdo altra urina). Ieri sera, inoltre, dopo un'astinenza di 6 giorni, ho svuotato la prostata mediante masturbazione, senza avvertire nessun dolore. L'unica nota era relativa alla quantità dello sperma (minore rispetto al solito) e all'erezione che non era al 100%.

2) Al fine di fornirle un quadro clinico completo volevo aggiungere altre informazioni dal quale magri Lei riesce a dedurne di più:

- nella ricaduta di novembre 2014, mi feci il test del PSA che però non è risultato alto.

- prima ancora del primo episodio (agosto 2014), in particolare già 4-5 anni fa, avevo già notato delle asintomatiche anomalie (che forse erroneamente ho trascurato, non dandoci troppo peso) del tipo: presenza di grumi gelatinosi nello sperma, colore dello sperma tendente al giallino, perdita di gocce di urina dopo la minzione.

Sicuramente tutto questo alimenterà in Lei la convinzione di una quanto più che mai necessaria spermiocoltura, ma sulla base di questo, si sente di aggiungere qualche considerazione o di fare qualche ipotesi?

Grazie ancora di cuore

Cordialità
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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mi chiede consigli terapeutici quando le ho spiegato che per non continuare nel percorso che aveva intrapreso, senza grandi risultati, la cosa migliore è eseguire gli esami culturali che le ho suggerito.

Un cordiale saluto
[#10] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore,
le scrivo per aggionarla sulla situazione ad oggi.

Stamattina ho effettuato la visita presso uno specialista urologo, il quale dopo avergli spiegato la situazione attuale e passata, visitato l'apparato genitale e effettuato un'ecografia scrotale mi ha riferito che sospetta più un Dolore Pelvico che una prostatite batterica. I testicoli sono perfettamente irrorati, ad ecostruttura regolare, escluso varicocele e idrocele.

Mi ha consigliato di prendere il Pelvilen per 1 mese e per sicurezza (in realtà su mia richiesta) mi sono fatto prescrivere gli esami colturali (urinocoltura, spermiocoltura e spermiogramma).
Purtroppo la prima data disponibile è il 21 marzo, per cui dovrò attendere alcuni giorni.

Peraltro ha aggiunto che il medico precedente che a Novembre mi fece prendere l'antibiotico per 10 giorni, a suo avviso, era veramente esagerato per il mio caso.

Cosa mi consiglia?
Ascolto altri pareri di altri esperti?

Un'informazione che è emersa durante la visita di oggi (che avevo trascurato) è che (non so se sia rilevante o meno) ogni volta che avverto i primi fastidi, questi partono sempre dall'epididimo destro.

[#11] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Chi fa la visita ha certamente dei dati che nessuno di noi può avere e quindi personalmente mi rimetto a quanto detto dal collega e comunque aspetterei gli esami culturali.

Ancora cordialità
[#12] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore,

vorrei un nuovo consulto a seguito della nuova visita effettuata in data odierna presso un altro specialista urologo/andrologo.

Premetto che la diagnosi di dolore pelvico e terapia con pelvilen non mi ha proprio convinto.

Ma vabbè...dopo questa nuova visita il medico mi ha effettuato una visita dal quale è emerso che non ho fastidi alla palpazione dei testicoli, né al perineo.

Il fastidio che ho invece è dovuto ad una pubalgia (è stato il primo medico a tastarmi il pube e a capire che è una pubalgia). DA CURARE CON TEMEX150 MG (1 cp al gg per 20 gg)

Poi ha effettuato una ecografia sovrapubica per controllare la prostata.

Nel referto scrive: PROSTATA AUMENTATA DI DIMENSIONI DI 3,1 CM IN LUNGHEZZA E 4,2 CM IN LARGHEZZA. ECOSTRUTTURA DISOMOGENA.

Sicchè, dopo aver richiesto anche lui gli esami colturali (che cercherò di fare al più presto), mi scrive già la terapia (che mi ha detto di fare sia che gli esami siano positivi che se sono negativi):

20 GG DI LEVOXACIN 500 (1 AL DI)
20 gg di prostadep plus (1 al mattino)



DI SEGUITO LE MIE CONSIDERAZIONI:
- come è possibile che un medico mi dice che l'antibiotico è esagerato nel mio caso e un altro mi dice che è indispensabile e soprattutto almeno 20 giorni (di meno sarebbe inutile)?
- come è possibile che i primi medici non hanno mai visitato il pube e quindi non hanno scoperto che ho la pubalgia (almeno secondo l'ultimo medico consultato)?
- perchè l'ultimo medico sostiene che anche se la prostatite è priva di batteri dagli esami colturali, la terapia antibiotica la devo fare per forza (addirittura mi ha spaventato dicendomi che se non la curo, rischio che si cronicizzi e poi rischio che mi devo operare e quindi diventare sterile).
- come si fa a dire che la mia prostata è ingrossata quando sul web tutte le fonti concordano che rientro nelle dimensioni NORMALI?????


INTANTO HO SPESO UN SACCO DI SOLDI A VISITE...

Io comunque ad oggi non avverto nulla, se non un fastidio al pube...

[#13] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Le risposte le deve chiedere agli interessati, personalmente le ho già più volte chiarito come la penso.

Ancora cordialità
[#14] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Già fatto...vuole sapere la risposta? Semplice, l'uno che scredita l'altro...ma la premessa era comune: "non voglio screditare il collega ma..."

Siccome si tratta della mia salute, e chiarito che lei si è già espresso con la richiesta degli esami colturali (che ho fatto oggi, quindi la terrò aggiornato non appena avrò i risultati), la questione è:

- secondo lei una prostata di 31 cm x 42 cm è ingrossata? il suo collega ha addirittura detto che per la mia età (30 anni), la norma è che la seconda misura (42 cm) nei soggetti sani è inferiore ai 30 cm!

- inoltre, secondo lei, è possibile valutare l'omogeneità o la disomogeneità di una prostata semplicemente con una ecografia?

Grazie
[#15] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

al di la delle risposte e dei pareri dei singoli, esistono delle linee guida di riferimento dove la misura dei diametri prostatici trasversale e sagittale varia tra i 32 e i 45 mm, ma ancora più precisa dei diametri ghiandolari è la volumetria prostatica, calcolabile mediante la formula dell’ellissoide (spessore x larghezza x lunghezza x 0.52) che con gli attuali ecografi viene calcolata direttamente e dove è considerato normale un volume dai 19 ai 29 ml..

L’ecografia prostatica è un esame indispensabile per valutare l'ecostruttura della ghiandola che alla sua età è solitamente omogenea, quindi il suo dato di disomogenicità è un elemento presuntivo di una prostatite.

Ancora cordialità
[#16] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottore,

grazie ancora una volta per le puntuali risposte, le domande erano più che altro dovute a capire perchè il medico che mi ha visitato non ha optato per l'esplorazione rettale, in favore dell'ecografia sovrapubica.

Comunque, in attesa dei risultati degli esami colturali, volevo chiederle se è normale che lo sperma sia in parte agglutinato, tendente al giallo e trasparente?
L'ho notato in fase di coltura dello sperma, e in realtà, lo notai già molti anni fa, solo che non mi ha mai insospettito in quanto non avevo alcun problema e quindi pensavo fosse dovuto all'alimentazione o alla frequenza eiaculatoria.

Cordiali saluti,

Andrea
[#17] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore,
Gli esami colturali hanno evidenziato un'iniezione a escherichia coli e strafilococcus epidermidis.
Ho iniziato una cura antibiotica a base di levoxacin 500 mg (1 al gg) e Topster (1supposta al di), integrata con fermenti lattici (enterolactis plus 1 cps a 3 ore di distanza dal l'antibiotico).

Secondo lei tale diagnosi è compatibile con la mia sintomatologia?
Ieri dopo il rapporto con la mia lei, ho avuto fitte convulsive al perineo anale.

Secondo lei la cura può essere risolutiva o sono già cronicizzato?
Deve fare gli esami anche la mia partner?
Grazie
[#18] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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premesso che l'infezione da strafilococcus epidermidis è senza dubbio dovuta ad una contaminazione per probabile raccolta in modo non adeguato, segua la terapia con levoxacin 500 mg se indicato nell'antibiogramma con due cp al dì, mentre sul topster mi asterrei, inoltre non è logico usare fermenti lattici durante la terapia con l'antibiotico mentre lo è dopo il termine dell'antibiotico.

Cordialità
[#19] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
si la levoxacina è nell'abg.
Come mai però lei consiglia 2 cps da 500 al giorno di levoxacin ? O intendeva 2 da 250?
Lei quanti giorni consiglia ?
Il Topster l'avevo già usato nella precedente volta, è esagerato?
Per i fermenti lattici ok.

Consiglia altro antinfiammatorio ? Serenoa repens?
Grazir
[#20] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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un buon antibiogramma indica i dosaggi minimi della molecola che per coprire le 24 h andrebbe assunta due volte al dì, per il resto non avendola visitata non ho elementi per consigliarla e comunque non userei i farmaci citati.

Ancora cordialità
[#21] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Dottore, da antiboogramma risulta che per e.coli gli agenti antimicrobici più sensibili sono amoxicillina e ciprofloxacina.
Mentre per lo stafilococco epidermidis c'è la levoxacina e altri.
Come mai il secondo batterio è sensibile a diversi antimicrobici ? Cioè questo esclude che si tratti di una contaminazione ?
Levoxacin va bene?
[#22] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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servirebbe fare ciprofloxacina, non consideri lo staffilococco e comunque si rivolga almeno al suo medico di base.

Cordialità
[#23] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottore,
Mi sono poi rivolto nuovamente allo specialista che mi ha consigliato il levoxacin, in accordo anche con il biologo/infettivologo, poiché la levoxacina ha la stessa efficacia della ciprofloxacina, ed è sensibile anche allo stafilococco (che non ritengono derivare con certezza da una contaminazione).
Inoltre il ciproxin mi fu già dato al primo episodio di epididimite (agosto 2014).
La cura mi è stata protratta per 15-20 gg.
Dopodiché mi è stato prescritto il deprox per 20 gg e poi per 3 mesi e lo xatral.
Cosa ne pensa? Il deprox va bene? O forse meglio ricorrere a integratori più completi come il LicoProst?
Inoltre lo xatral mi è stato dato per lo sgocciolamento post-minzionale che però non è sempre presente ed è comunque leggero ? È necessario ?
Grazie
[#24] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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faccia la terapia con l'antibiotico che le hanno prescritto e successivamente, valutati la sua sintomatologia si deciderà come procedere.

Ancora cordialità
[#25] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentile Dottore,
A distanza di parecchi giorni dalla fine della terapia, lo spermiogramma è risultato negativo a qualsiasi batterio, tuttavia sono giorni che avverto sempre i soliti fastidi leggeri all'epididimo dx e inguine dx.... Cosa mi consiglia di fare?
Sto ancora assumendo il deprox e lo dovrò prendere per un altro mese...
Devo fare altri esami?
Grazie
[#26] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Se posso aggiungere un ulteriore informazione, alla mia ragazza sono stati trovati miceti morfologicamente compatibili con candida al pap-test.... Potrei quindi avere un'epididimite/ prostatite di natura fungina? Cosa fare? È vero che il bicarbonato di sodio potrebbe aiutarmi ?
[#27] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Direi che conviene premunirsi nei rapporti sec usando il profilattico, nel frattempo la sua partner si curera' e poi ripetera' il tampone per verificare se si e' negativizzata, lasci perdere il bicarbonato o altre stregonerie ed eventualmente si consulti in diretta con lo specialista.

Ancora cordialita'
[#28] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
che tipo di test devo fare per diagnosticare eventuale infezione fungina e per la clamidia?
Le chiedo questo perché so che ci sono diverse tecniche, volevo chiederle nel mio caso quale sia la più affidabile?
Grazie
[#29] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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gli eventuali esami e test saranno valutati dal suo specialista che avendola visitata, constatata l'obbiettività e la sintomatologia le consiglierà per il meglio, tutto il resto è stato ampiamente dibattuto per avere le migliori informazioni per confrontarsi con lo specialista.

Ancora cordialità
[#30] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottore,
settimana scorsa ho effettuato nuovo spermiogramma+spermiocoltura (anche con ricerca di clamidia e micoplasma nello sperma).

L'esito della spermiocoltura è negativa, mentre riporto di seguito lo spermiogramma:

colore: biancastro
aspetto: opalescente
volume: 3 ml
giorni di astinenza: 4
PH alcalino
viscosità: aumentata
indice motilità: 2
% nemaspermi d. emissione 20%
% nemaspermi dopo 2 ore 15%
% nemaspermi dopo 9 ore 2%
conteggio nemaspermi 40 milioni/mc (valori di riferimento 70-120)
esame microscopico: alcuni leucociti ed emazie
indice di fertilità: 5


Presentando tali esami dal mio specialista, mi è stato prescritto bioarginina per 70 giorni.

Vorrei un suo parere su questo spermiogramma...
è possibile che la prostatite possa aver causato tutto questo? come posso guarire del tutto?
come si spiega la spermiocoltura negativa?

In parole povere, cosa mi consiglia? la mia paura è che non si stia agendo nel modo adeguato e che stia diventando sterile...

cosa devo fare?

grazie mille
[#31] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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l'esame è privo di attendibilità poiché non segue i criteri WHO 2010, quindi se vuole lo ripeta in un centro dedicato a problematiche riproduttive.

Cordialità
[#32] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Non appena possibile proverò a ripetere l'esame in un centro specialistico.
Dovrei sospettare anche delle spermiocolture negative?
Il dottore mi ha comunque consigliato di prendere il diflucan 200 mg , 2 compresse da prendere in 2 giorni distanziati da 3 giorni ... Mi ha detto che facevo prima a farmi la cura che a trovare i miceti (supponendo sia questa la causa dei miei continui fastidi).
Che ne pensa?
Grazie
[#33] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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La cosa migliore è ripetere l'esame ed aspettare, il diflucan è un antimicotico che va preso solo dopo una diagnosi accertata di micosi e non mi sembra il suo caso.

Cordialità
[#34] dopo  
Utente 373XXX

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Gentile Dottore,
stamattina ho effettuato un'ecografia di controllo e mi è stato refertato una prostata ingrossata con diametro trasversale di 48 mm. Sinceramente mi aspettavo un risultato del genere, visto che in questi giorni avverto dei fastidi alla prostata e all'inguine, anche se sopportabili. Tali fastidi si manifestano in maniera alternata, ovvero ci sono giorni di apparente guarigione (nessun sintomo) e giorni (come questi) in cui si riacutizzano dei fastidi (che svaniscono nell'arco di 3-4 giorni). Ci tengo a precisare che tali fastidi sono emersi parallelamente a disturbi intestinali (meteorismo, pancia gonfia, feci molli...probabile colite nervosa).

Ho terminato inoltre da 10 gg circa la cura di 3 mesi di DEPROX e da 3 mesi sto facendo sesso solo protetto con la mia partner.

Vorrei gentilmente un suo parere su cosa dovrei fare adesso, cosa mi consiglia e cosa ne pensa di questa situazione.

La ringrazio anticipatamente,

Cordiali saluti
[#35] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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anche in questo caso è fondamentale la visita che serve per apprezzare la sua prostata e quindi per impostarle la corretta terapia, incominci intanto a rpetere l'esame seminale eventualmente accompagnato da un esame culturale.

Un cordiale saluto