Utente 373XXX
Buongiorno,

ad ottobre 2014 mi sono rivolto ad uno specialista, il quale mi ha asportato due "bolle" dal pene (previa anestesia) e mi ha fatto eseguire anche un esame completo con 4 tamponi (oltre a mandarmi al centro stomatologico, dove - sempre con laser - mi hanno asportato due palline, una alla base della lingua ed una in prossimità del frenulo, dalla bocca).
I risultati delle analisi delle "bolle sul pene" hanno evidenziato la presenza di HPV-6.
Lo specialista mi ha prescritto due farmaci omeopatici e mi ha detto che non ci sono soluzioni e dovrò convivere molto probabilmente tutta la vita con questo HPV-6, che - secondo lui - è contagioso ma non pericoloso per la salute.
Comunque a fine ottobre non avevo più bolle (papillomi) sul pene e nemmeno in bocca, e questo mi ha fatto sentire finalmente sereno.

Purtroppo però, una settimana fa, ho sentito un leggero bruciore al pene e ho constatato che sul filetto (mi scuso se non conosco il termine medico) è comparsa una piccolissima pallina, molto simile al papilloma.
Ho interpellato un altro specialista, il quale mi ha detto che esiste una cura con pillole e medicina che si somministra tramite puntura al braccio, che uccide definitivamente il virus; dopodichè potrò asportare/bruciare la pallina sul filetto.

Avrei due domande molto precise, sperando di ricevere risposte altrettanto dirette e precise:
1) esiste una cura per eliminare definitivamente HPV6 dal mio corpo?
2) temo di aver contagiato anche la mia partner, in quanto dagli esami è risultata avere HPV, ma di un ceppo diverso; è possibile che il virus abbia mutato la propria origine?

Grazie a chi avrà il tempo e la bontà di rispondermi e chiarire i miei dubbi.


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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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La grande maggioranza delle infezioni da HPV scompare spontaneamente, circa il 50% nel corso di un anno e circa l’80% in due anni, inoltre non ci sono ancora medicine per curare questa infezione e le lesioni (condilomi) vengono trattate con il laser oppure con l'azoto liquido.

L'HPV ha diversi sottotipi circa 150, e ognuno di essi ha un numero corrispondente che indica una bassa aggresività come nel suo caso (HPV-6) oppure una alta aggressività come ad esempio il 16, quindi non è possibile che il 6 si sia trasformato in un altro numero.

Cordiali saluti
[#2] dopo  


dal 2015
Ringrazio per la risposta, ma... NON sono assolutamente soddisfatto del consulto.
La situazione è molto semplice: o esistono due correnti di pensiero diverse, o ci sono interessi in gioco che non mi è dato di conoscere (e che nemmeno sono interessato ad approfondire).
Sta di fatto che mi pare esista molta confusione tra gli specialisti stessi!

Ho interpellato un altro andrologo, il quale mi ha dato risposte diametralmente opposte alla Sua.

Elenco per punti:
1) HPV si può sconfiggere (medicine utili sono le pillole изопринозин (izoprinozin) e le supposte генферон (genferon); la cura consigliata e' di 14 giorni (3 pillole al gg, ciascuna dopo i pasti; 2 supposte al gg, mattina e sera);
(Le istruzioni di questi farmaci parlano chiaramente della finalità, ovvero debellare la maggior parte degli HPV).
2) una volta debellato il virus, è necessario vaccinarsi con un medicinale chiamato Gardasil (qui il link su wikipediaa che spiega in cosa consiste, http://it.wikipedia.org/wiki/Gardasil );
3) mi è stato detto che il virus è "mutante", quindi se io ho HPV6, la mia partner può contrarlo, ma il ceppo può cambiare.

A questo punto auspico che altri specialisti che collaborano con questo sito, trovino il tempo di approfondire la questione, con la speranza che non vengano forniti consulti in nome della "solidarietà tra colleghi".

Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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premesso che non si comprende il suo atteggiamento poco consono a questo blog, dove dei professionisti cercano di aiutare in modo completamente gratuito gli utenti a risolvere le loro problematiche nei vari ambiti specialistici e comunque, risponderò secondo il suo ordine cronologico:
1) "esiste una cura per eliminare definitivamente l'HPV6 dal mio corpo?" L’HPV è un virus a DNA, cioè usa lo stesso linguaggio genetico delle nostre cellule, questa sua caratteristica gli permette di “mimetizzarsi” all’interno del nostro organismo e di NON ESSERE PIU' ELIMINABILE, dove le cure sono solo sintomatiche e una recidiva è sempre possibile.

2) Il virus NON E DEBELLABILE, l'applicazione diretta di farmaci come retinoidi, antivirali, immunomodulatori ed acido salicilico può accelerare i tempi di guarigione ma non elimina il virus, infatti gli antivirali più diffusi agiscono sulla replicazione del genoma virale ma non distruggono il virus.

3) "mi è stato detto che il virus è "mutante" ......". Ad oggi non esistono dati della letteratura che confermino questa tesi, mentre è confermato che la mutazione avviene nella cellula infettata che nei casi ad alto rischio può degenerare con l'aumentata predisposizione allo sviluppo del tumore.
Sempre che tali mie affermazioni fossero NON soddisfacenti, si consulti con altri specialisti quali i genetisti o i dermatologi.

Un cordiale saluto
[#4] dopo  


dal 2015
Egr. Dott. Maretti,
non voglio (e non volevo) entrare in polemica con Lei.
Semplicemente avevo scritto di non essere soddisfatto del consulto, alias... "richiedo approfondimenti" (che poi nella seconda risposta Lei mi ha gentilmente dato).
Quindi non mi rimane che ringraziarLa per il tempo dedicatomi e mi scuso se in qualche modo le mie parole possano averLa offesa.
Cerchi soltanto di capire una certa "frustrazione" che mi porto dietro in questo periodo, in quanto alcuni dottori affermano che il virus HPV6 è debellabile e altri invece mi dicono che non c'è soluzione farmacologica.
Pur non conoscendoLa personalmente ho la certezza della Sua professionalità e della Sua preparazione ed esperienza in materia.
....ma quindi l'ultima domanda è: dovrò convivere con questo virus (che tra l'altro procura la formazione di condilomi in area genitale e qualche verruca qua e la sul corpo) tutta la vita??
Nel 2015 la medicina non è in grado di abbattere questo virus antipatico?
Grazie,
Francesco
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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il mondo è pieno di professionisti più o meno bravi e preparati, bisogna saper scegliere e comunque capisco la sua frustrazione, ma la realtà è quella che le ho già scritto al punto 2 e dove le cure sono solo sintomatiche e una recidiva è sempre possibile.

Ancora cordialità
[#6] dopo  


dal 2015
Buongiorno,
continuo a scrivere su questa Discussione per dare un aggiornamento.
A distanza di 6 mesi sono tornato allo stesso laboratorio per rifare l'esame (tramite tampone uretrale) dell' HPV.
Risultato: presenza di HPV appartenente al ceppo nr. 67 !
La mia domanda è: ad ottobre 2014 veniva evidenziata la presenza di HPV-6; adesso ad aprile 2015 viene evidenziata la presenza di HPV-67.
Domande:
a) Come è possibile?
b) Che interpretazione devo dare?
c) Come mai questa mutazione?
d) Che cosa comporta questo HPV-67 ?
Grazie,
Francesco
[#7] dopo  
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l'HPV 67 è un Alpha papillomavirus che interessa soprattutto le mucose ed è considerato ad alto rischio, come già detto non esiste mutazione, potrebbe essersi infettato dopo il primo esame oppure il tampone è stato fatto in un punto diverso dal primo. Comunque sia si rivolga ad uno specialista competente e usi le massime precauzioni.

Cordialità

[#8] dopo  


dal 2015
Riguardo il tampone effettuato in un punto diverso dal primo mi viene da sorridere.
Questo sarebbe molto grave perche significherebbe che un paziente infetto da Hpv che si sottoponesse ad esame per la prima volta, potrebbe ricevere un risultato di assenza di Hpv pur avendolo (soltanto per il tampone uretrale fatto in un punto diverso dell'uretra)!
MA STIAMO SCHERZANDO O VANEGGIANDO????
E' inaccettabile questa tesi perche sarebbe l'ammissione dell'esistenza di totale approssimazione e superficialita negli esami!!! Non puo' essere che si tratti di una "roulette"!!!
Nel mio caso, se non avessi avuto il risultato di Hpv67 avrei fatto festa, in quanto Hpv6 non e' piu presente!
(Quanti pazienti infetti da Hpv esistono ignari di averlo?!?!?!?!)
ASSURDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comunque ho avuto rapporti (dopo il primo esame di ottobre 2014) soltanto con la mia compagna e quindi escludo il contagio da altri: questo Hpv67 proprio non si spiega e non si spiega l'assenza di hpv6 (a meno che le cure datemi in russia - assenti in italia - siano realmente state efficaci).
Per adesso mi e' chiara solo una cosa: gli andrologi italiani hanno le idee molto confuse a riguardo di Hpv.
Lo dimostrano le risposte accampate ricevute finora e l'assenza di commenti da parte di altri andrologi, i quali sanno bene che "avventurarsi" nella risposta a questo tema esporrebbe soltanto a brutte figure (o meglio dire, evidenzierebbero la "non conoscenza specifica" del tema Hpv, che evidentemente e' piu complesso di quanto immaginassi).
Saluti.
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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i suoi toni sono fuori luogo e non rispettano le linee guida di questo sito, i suoi commenti sugli andrologi italiani sono privi di ogni fondamento e offendono la categoria, mentre personalmente poiché non scherzo né vaneggio, avendole sempre risposto con serietà professionale, replicando ad ogni sua domanda, nell'ultima sua o solo fatto delle ipotesi che se non ritiene sufficienti PUO' CONFRONTARSI con chi crede in altro luogo.

Cordialmente
[#10] dopo  


dal 2015
I miei toni sono quelli di un utente che ritiene inaccettabili certe risposte approssimative.
Quello che Lei ha scritto in precedenza ("il tampone e'stato effettuato in un punto diverso dal primo") per dare una motivazione all'assenza di Hpv6, e' da considerarsi molto grave e soprattutto darebbe vita a scenari inquietanti (non solo riguardo il sottoscritto, ma in maniera piu eclatante riguardo la popolazione mondiale).
Riguardo, invece, le "ipotesi" che Lei ha avanzato nel mio caso specifico, La ringrazio, ma... per elaborare le ipotesi che mi ha fornito non c'era bisogno di un andrologo!
Forse la custode del mio palazzo avrebbe risposto allo stesso modo.
Buon proseguimento.
[#11] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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E' certamente facile "nascondersi" come fa lei, insultando senza motivo, professionisti seri che offrono gratuitamente il loro sostegno a persone con problematiche mediche, ma poiché pensa di essere così intelligente le consiglio di consultarsi, come ci suggerisce, con la custode del suo palazzo, anche se probabilmente anche il quel caso NON le sarà ancora chiaro .... ma ognuno ha i suoi limiti.

Ancora cordialità
[#12] dopo  
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Gentile utente

pare che lei abbia già tutte le risposte alle sue domande, quindi la nostra impressione è che questo servizio non le potrà mai essere utile e se avesse letto prima le linee guida, (http://www.medicitalia.it/02it/guida-consulti.asp) forse avrebbe evitato le offese al dr Maretti che senza alcun obbligo e per sua pura volontà, si è messo a disposizione rispondendole più volte.
Le risposte del dr. Maretti, tra l'altro, sono condizionate dalle linee guida dettate da questo sito che si attiene a sua volta alle regole HonCode ed alle regole generiche che trattano il consulto online (vedi OMS), in cui si chiede esplicitamente di non fare diagnosi-terapia-prognosi.

Ci auguriamo ora, che lei sappia comprendere meglio lo scopo di questo servizio ed apprezzare chi si è messo a sua disposizione senza alcuna imposizione.

Le ricordiamo infine che i medici non hanno nessun obbligo di risposta ma partecipano al forum in modo volontario e gratuito compatibilmente al loro lavoro.

Cordiali saluti
staff@medicitalia.it