Utente 350XXX
Salve a tutti.
Sono studente di infermieristica e ieri, nel fare un prelievo di sangue mentre riponevo il butterfly nell'ago-box, quest'ultimo ha "rimbalzato" e mi ha strisciato il polso sinistro con l'ago sporco di sangue.
Il "graffio" è stato molto superificiale e ad oggi non ho alcun segno evidente, non ho crosticine o rossore e non mi è uscita alcuna goccia di sangue e nemmeno ero sporca di sangue da parte dell'ago. Sinceramente, non ho nemmeno sentito dolore, e credo che comunque sia un graffio o una punturina si senta almeno.
Ho preceduto subito alla profilassi, e ho iniziato la terapia con due pasticcone di cui ora non ricordo il nome. Terapia sospesa dati gli esami negativi della fonte.
Quello che vorrei chiedere è:

1- La provetta con cui è stata fatta l'analisi per hiv,hcv ed epatite b della fonte, era già stata usata in precedenza (qualche ora prima) per altri scopi, perciò era già stata centrifugata. Il risultato sarà ugualmente veritiero? O potrebbe essere sfalzato dalla già avvenuta centrifugazione?

2- E' possibile una trasmissione attraverso un leggero graffio sulla pelle? Ripeto che non è più visibile, non è uscita alcuna goccia di sangue e non era sporco. Soltanto un piccolo "graffio" (di 1 cm circa) non profondo e poco rosso che pian piano è andato via nel giro di poco tempo. Faccio fatica anche io oggi a capire dove sia il graffio in questione.

Mi hanno comunque consigliato di ripetere tutti gli esami fra qualche mese, giusto per stare tranquilla.

Grazie mille a tutti per la futura risposta e buona giornata
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Sig.ra,
stia tranquilla.
Il siero su cui sono stati fatti gli esami era perfettamente utilizzabile!
Quand'anche ci fosse stata una positività per HIV o HCV, le modalità del graffio rendono davvero il rischio irrilevante.
Evidentemente Ella, giustamente, ha aperto un infortunio sul lavoro, e questo segue un percorso ben definito.
Tra cui il controllo a distanza e le pasticcone, poi sospese.

Sia serena: sono incidenti del mestiere; impari a evitarli, con l'esperienza.

Con simpatia.
[#2] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la risposta.
Mi sono abbastanza spaventata e la mia mente ha iniziato a viaggiare in modo non razionale. In più ci sono dei pareri discordanti: c'è chi dice che anche con un graffio ci si può contagiare , c'è invece chi sostiene il contrario.
Se eseguo il primo test a distanza di 4 settimane posso considerarlo sicuro?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
lei deve affidarsi ad un infettivologo reale che la segua! Lasci stare i pareri di corridoio!

Per HCV se il test è negativo dopo due mesi, lo consideri definitivo. Ma già dopo un mese la completa negatività la può ampiamente rassicurare.

Per HIV dopo un mese un ECLIA per HIV 1-2 di IV generazione fornisce una attendibilità, in caso di negatività, di almeno il 95%.
Ma va ripetuto a tre e a sei mesi. Il risultato dopo sei mesi è considerato definitivo.

Altra opzione: effettuare dopo due mesi un anti HIV 1-2 test di IV gen in ECLIA+la ricerca dell'RNA virale con metodica PCR.
Se entrambi risultassero negativi la questione è definitivamente chiusa.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
E questo test per hiv con la ricerca dell'rna e metodica pcr, è inclusa negli esami che dovrò svolgere in futuro? O è un esame che dovrò chiedere io personalmente?
A tempo 0, mi fecero Hiv 1-2 IgG + Hiv 1 p24Ag con metodo chemiluminescenza. Non so se sia uguale ma dalla dicitura credo di no.
Mi sembra di capire poi che per l'Hcv, faccio questo esame fra due mesi e almeno su questo sono apposto.
Dove posso informarmi su questa metodica che mi ha suggerito? Io sono seguita da un'assistente sanitaria e devo per il futuro rivolgermi a lei per quanto riguarda gli esami del follow up, posso chiedere a lei o posso fare da sola in un centro di virologia?

Grazie ancora per l'attenzione e le informazioni
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Sig.ra,
il test per HIV 1-2 che le hanno somministrato al tempo zero è un ottimo ECLIA di IV generazione , quindi nulla quaestio.

I protocolli canonici prevedono un test ulteriore a 30 gg, uno a tre mesi e quello finale a 6 mesi. Tutti con la metodica già utilizzata.

La PCR per HIV è un esame costoso che non viene usato per un incidente sul lavoro (circa 300 €) .

Tuttavia, con prescrizione di un medico ella lo può chiedere privatamente presso il laboratorio di un ospedale con un reparto di infettivologia, facendo presente che vuole eseguirlo in solvenza.
Le sconsiglio i laboratori privati, perchè non sempre c'è da fidarsi e l'esame è di esecuzione "delicata" a partire dal prelievo venoso.

Se ha amici che lavorano presso un centro trasfusionale, dove questo esame viene eseguito routinariamente sui donatori e sulle sacche, veda di farsi aiutare da lui.

Mi faccia sapere.Se vuole.
Io le consiglio di stare tranquilla: un graffio dell'entità che ha descritto mi sembra assai inverosimile che possa trasmettere uno dei due virus di cui parliamo. In più la negatività del siero testato è un ulteriore motivo di grande tranquillità.
Non galoppi con la fantasia.......e non ascolti pareri ascientifici e stonati.
:-)
Cordialità .

[#6] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Grazie mille Dottore! Sia per le informazioni che per i consigli.
Ne parlerò anche con l'assistente sanitaria perché purtroppo non conosco nessuno al centro trasfusionale.

Per quanto riguarda la tranquillità, diciamo che sì a mente lucida sono tranquilla, ma mi vengono certi dubbi in testa che nemmeno nei migliori film di Holliwood !!
Per esempio sono due giorni che penso incessantemente che magari mi posso essere procurata quel "graffio" in un primo momento e magari non mi sono accorta prima, dato che quando è successo il fatto dell'ago-box (nell'inserire l'ago ha praticamente rimbalzato nella plastica bianca ed è tornato fuori) non ho sentito nessun dolore o puntura o graffio. Mi sono accorta solo dopo quando mi stavo lavando e poi disinfettando le mani che vi era questo segno nel polso (al di sotto di dove finiscono i guanti). Quindi magari ho pensato che se non ho accusato nessun dolore magari potrei essermi piccata prima di questo, con un'altra persona e quindi non conoscere bene il suo stato sierologico. Non so dottore.. La paura fa pensare tante e cose ed essere ridicoli allo stesso tempi, pur avendo studiato le modalità di trasmissioni, le percentuali mi sembro una stupida. Come se tutto quello che ho imparato si fosse volatilizzato. Pensi addirittura che ieri, nello svolgere altri prelievi mi sono bloccata e non sapevo più come farli. Non sapevo come smaltire l'ago e come girarmi... Un incubo! Piano piano poi è passato ma mi ci è voluto un po.

Spero tanto sia tutto ok, e non vedo l'ora di ripetere tutti gli esami.
Grazie mille ancora, certamente le farò sapere :)
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
prima che Medici e Paramedici, siamo uomini e donne con le nostre paure e le nostre fobie.

A me in passato è capitato di pungermi con un ago di un paziente sicuramente HCV positivo: conosco l'angoscia che ne scaturisce e la perdita di ogni possibile ricorso a un processo di valutazione razionale, sovrastato da una irrazionalità emotiva della quale non c'è nulla di cui vergognarsi.

Non mi sono contagiato!!!!!

Mi faccia sapere, ci conto.

Cordialità.
[#8] dopo  
Utente 350XXX

Iscritto dal 2014
Questa cosa mi rassicura molto. Quanta gente in questi giorni mi dice di stare tranquilla, che capita a tutti e che sono i rischi del mestiere. E la sua testimonianza è l'ennesima prova che ciò è vero.. In un certo modo, non mi fa sentire "sola".

La prego, mi dia anche del tu :) Le farò sapere appena ripeterò tutti gli esami del caso.
Passi una buona giornata