Utente 372XXX
Buongiorno,
due anni fa eseguii una visita cardiologica a causa di alcuni fastidi, durante la quale mi venne effettuato un ECG e un Ecocardiogramma-Doppler, coi seguenti referti:

ECG
Ritmo sinusale nella norma, frequenza cardiaca 65/minuto. Morfologia del tracciato nei limiti della norma.

ECO
Ecocardiogramma-Doppler nei limiti della norma.

Il Cardiologo disse quindi che i fastidi erano dati da extrasistole.

Lo scorso Novembre, mi recai al PS per una crisi con dolore toracico, innalzamento PA, tachicardia e nausea. Non mi venne per fortuna rilevato nulla (anche se rifiutai il terzo prelievo enzimatico) e probabilmente il tutto fu riconducibile ad una crisi d'ansia. Va detto, sono un soggetto ansioso e talvolta sottoposto a stress. Da allora ho avuto altri episodi di innalzamento di pressione, con sintomi simili, gestiti in autonomia.

A seguito di quell'episodio il mio medico ritenne opportuno farmi fare un ECG sotto sforzo ed un Holter Pressorio 24h, eseguiti il mese scorso, coi seguenti referti:

ECG sforzo
WATT: 150x3'
METS: 7,6
DP: 30600
TEMPO DI ESERCIZIO: 9'
MOTIVO DI ARRESTO: esaurimento muscolare
MODIFICAZIONI ECG: non significative
ARITMIE: assenti
SINTOMI: dolore toracico atipico
COMPORTAMENTO PA: nei limiti
CONCLUSIONI: prova da sforzo valutabile, non sintomi diagnostici o segni ECG di ridotta riserva coronarica. Tachicardia sinusale di base e persistente dopo lo sforzo.

HOLTER
Ottimali misurazioni. Effetto camice bianco. Medie valori sis/dia nella norma. Ottimale discesa PA notturna (16%). Pressione differenziale nella norma (47 mmHg). Variabilità pressoria nella norma. FC nella norma. CONCLUSIONI: Valori pressori nella norma. Comportamento Dipper.

Per un quadro completo della mia anamnesi: 26 anni, non fumo (ho smesso un anno e mezzo fa), non familiarità per malattie cardiache, non diabete ne' familiarità, normopeso e non dislipidemia. Allergia ai pollini. Nessuna terapia in atto.

Ora, in queste ultime settimane ho avuto i seguenti sintomi: fitta al torace, che più precisamente avverto sempre localizzata "intercostalmente" tra la 3^ e 4^ costola poco a sinistra dello sterno, la quale si presenta saltuariamente, con dolore di tipo pungente che dura da pochi secondi a svariati minuti. Insorge sia a riposo che sotto sforzo e non sono riuscito a collegarla a nulla in particolare, anche se ho notato che è accentuata dal trasporto in zaino di pesi, ad es libri e a volte da emozioni. Talvolta si irradia, solo come fastidio al resto del torace. Inoltre, sempre saltuariamente e non riconducibili a nulla in particolare, ho episodi di palpitazioni. Talvolta senso di oppressione toracica lieve.

In conclusione, scusandomi per essermi dilungato, chiedo:
1) alla luce di tutti quegli esami effettuati, posso sicuramente ritenere che il mio cuore sia del tutto nella norma, senza alcuna patologia?
2) augurandomi una risposta positiva alla prima domanda, a cosa potrebbero essere dovuti la fitta intercostale e gli episodi di cardiopalmo?

Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro signore,
alla luce degli esami riportati e delle caratteristiche del dolore, il predetto non è sicuramente di origine cardiaca.

I suoi esami sono "perfetti" ma denotano una forte componente ansiosa (l'ipertensione da camice bianco).

Deve stare assolutamente tranquillo: probabilmente si tratta di una nevralgia intercostale o di un problema muscolo - scheletrico su base posturale da sottoporre all'attenzione di un fisiatra.

Le palpitazioni ed eventualmente le estrasistoli, posto che l'Holter pressorio segnala una FC normale, possono essere meglio valutate con un Holter ECG che monitorizzerà la sua attività cfardiaca per 24 ore, fornendole una ulteriore rassicurazione. Credo che molto giochi in lei il fattore panico....

Spero di averla tranquillizzata.
Cordiali saluti.

[#2] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
E' stato davvero molto gentile e professionale: sì, è riuscito a tranquillizzarmi. Credo che Lei abbia davvero centrato un mio problema: la tanta ansia che mi porta, in campo medico, a sfiorare l'ipocondria.
Grazie,
Le auguro una buona giornata e un buon fine settimana
[#3] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Caldarola,
scusandomi anticipatamente per il disturbo che nuovamente le arreco, vorrei porle ancora una domanda: come avrà letto nel mio primo post, quando lo scorso Novembre andai al PS, rifiutai il terzo prelievo enzimatico perché pareva andasse tutto bene. Però l'ansia di aver fatto male a rifiutare tale prelievo mi è rimasta. Con gli esami effettuati in seguito e relativi risultati, è del tutto escluso che quel giorno potessi effettivamente avere qualcosa a livello cardiaco? L'eco sotto sforzo è esame d'eccellenza per escludere eventuali rischi ischemici?

Lo so, sono domande frutto dell'ansia, ma le sarei davvero grato se potesse nuovamente rispondermi, in modo che io possa nuovamente tranquillizzarmi. Purtroppo continuo a sentire dolorini, fitte, palpitazioni occasionali che, frutto dell'ansia, non fanno altro che alimentarla in un circolo vizioso.

Grazie comunque anche solo per l'ascolto.
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro signore,
posso tranquillizzarla nuovamente.
I suoi dolorini e le sue fitte NON sono di origine cardiaca.

Quando si deciderà a curare seriamente l'ansia, che è la sua vera malattia?

Con simpatia.
[#5] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio nuovamente per la sua gentilezza e professionalità.

Purtroppo, sarà l'ansia o lo stress, in questo periodo avverto sempre più spesso quegli episodi che dal cardiologo erano stato valutati come extrasistole. Non me ne vengono quantitativamente molti, a dire il vero, ma li avverto davvero potenti, con la "classica" sensazione di "battito mancato" e successivo "doppio battito". Posso stare tranquillo anche sotto questo punto di vista? Se fossero extrasistole pericolose (ventricolari?) sarebbero risultate dagli esami effettuati o comunque, essendo tutto bella norma per il resto, non destano problemi di qualunque tipo esse siano?

Vabbè la smetto di arrecarle disturbo, mi scusi e grazie ancora!
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
la sensazione di "colpo di cannone" che segue a una EXS è tipica e non preoccupante.
Le Extrasistoli ventricolari non sono più pericolose di quelle sopraventricolari, salvo per caratteristiche che vanno identificate ECGraficamente.

Se vuole togliersi ogni dubbio esegua un Holter ECG/24h e avrà la registrazione di tutti gli episodi anomali del suo cuore.

Spero che questo la tranquillizzerà.

Mi faccia sapere se vuole, non mi arreca nessun fastidio.
Cordiali saluti.

[#7] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Caldarola,
torno ad importunarla per porle due quesiti. Ho ricominciato da tre settimane a fare attività fisica aerobica, dopo un 7-8 mesi in cui non ho praticato nulla. Così due-tre volte alla settimana vado a correre. Ho notato che da quando ho ripreso, le palpitazioni sono quasi del tutto scomparse, le extrasistole assai diminuite, alcuni piccoli problemi digestivi che avevo avuto ultimamente sono scomparsi, l'ansia generale si è ridotta e l'umore migliorato. E' possibile che questi miglioramenti siano da attribuirsi al ritorno alla pratica di esercizio fisico aerobico?

Nonostante le abbia appena detto che l'ansia è diminuita di molto, però alcune manifestazioni del mio corpo mi destano di tanto in tanto ancora preoccupazione, così le vorrei chiedere consulto su quello che mi è accaduto poco fa: sono andato a correre e durante tutto il tempo di attività (circa 30 minuti, circa 4,5 km) sono stato bene, senza accusare il benché minimo sintomo: né dolori al torace o altrove, né problemi respiratori, nulla di nulla. Non appena ho terminato di correre, ho iniziato una camminata defaticante a ritmo sostenuto e dopo pochi metri ho avvertito come la classica sensazione di "cuore fermo" delle extrasistoli, solo che questa volta è durata più a lungo (circa 2-3 secondi) di quanto sono normalmente abituato e sopratutto non è stato seguito da nessun "colpo di cannone" o "doppio battito". Non ho avuto nessun altro sintomo fisico (ad eccezione dell'accentuazione di un lieve mal di testa che mi porto dietro da tutto il giorno e che comunque ora è passato), la frequenza cardiaca è poi tornata fisiologicamente nella norma e attualmente mi sento bene. Però li per li mi sono spaventato molto. Secondo lei, si è trattato della solita normale pausa compensativa dell'extrasistole, avvertita magari un po' più accentuata a causa della fatica?

La ringrazio molto, mi scusi per l'ennesimo disturbo e le sarò molto grato se vorrà darmi risposta a questi due quesiti.
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Iscritto dal 2007
Gentile Signore,
le consiglio, dato che è stato fermo per 8 mesi, di riprendere l'attività fisica gradatamente, accorgimento che sono sicuro lei sta già mettendo in pratica.
L'umento del tono vagale e soprattutto il non continuo concentrarsi sulla sua inesistente malattia cardiaca, spiegano i miglioramenti che riferisce e di cui mi compiaccio.

Nella fase di recupero dopo uno sforzo fisico e in un cuore sano, sono previste delle extrasistoli ventricolari, che non necessariamente devono essere seguite dalla sensazione del "colpo di cannone".
Può aver avuto un evento extrasistolico seguito da una pausa post extrasistolica.
Nulla di allarmante o di preoccupante. Perciò non ricada nella sua ipocondria.

Cari saluti.
[#9] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Grazie, grazie davvero molto per la rapidità nel rispondere e per la sua eccezionale cortesia.

Per quanto riguarda l'episodio odierno, mi ha tranquillizzato. E starò ben attento a non ricadere in ipocondrie varie, sperando di riuscirci.

Sul fatto di riprendere l'attività gradualmente, la ringrazio di avermelo fatto presente, ma avevo naturalmente già intrapreso quella strada: ai 4,5 km di oggi ci sono arrivato in queste settimane, per tappe.

Grazie ancora, le auguro un buon week end.
[#10] dopo  
Utente 372XXX

Iscritto dal 2015
Gentilissimo Dottor Caldarola,
Le scrivo per chiederle una cosa che nulla c'entra con quanto chiesto in precedenza. Stamane, sono rimasto chiuso in un vecchio ascensore. Essendo stato però al piano, ho forzato la porta per poter uscire. Nel farlo ho toccato, con pollice ed indice della mano sinistra, la serratura dell'ascensore e ho preso la scossa. Li per li, oltre al classico lieve senso di stordimento non ho avuto altri sintomi. Dopo poco ho iniziato ad avvertire leggera parestesia al mignolo della medesima mano. Ho già parlato col mio medico curante, il quale mi ha tranquillizzato. Se i sintomi al mignolo dovessero persistere, naturalmente lo ricontatterò. Quello che vorrei chiedere a lei, Dottore, è questo: potrebbe tale scossa aver causato un qualche danno ad organi interni, ad esempio al sistema di conduzione elettrico del cuore oppure all'encefalo? Mi perdoni per l'ennesimo disturbo da soggetto ansioso quale sono, grazie mille