Utente 366XXX
Buongiorno,

sono un uomo di 62 anni, cardiopatico ischemico, con glaucoma, ernia jatale e sofferente da circa due settimane di una lombosciatalgia, ragion per cui il mio curante mi ha prescritto Benexol a giorni alterni e iniezioni di Muscoli e Feldene. Ho assunto questi medicinali per 4 giorni.

Svolgo una vita sedentaria a causa della mia malattia oculare che mi invalida molto. Fumo 20 sigarette/die e sono in forte sovrappeso e dislipidemico.

Ho avuto un PTCA+STENT nel 2010 su coronaria dx.

Assumo i seguenti farmaci quindi dal 2010.

SELOKEN
DUOPLAVIN
UNIPRIL
RANIBLOC
TORVAST

A causa della mia negligenza, non ho eseguito altri controlli cardiologici fino ad ora.

Martedì mattina mi sono svegliato con sudore freddo, mal di stomaco e un forte senso di nausea, per cui, sotto invito dei miei cari, sono stato trasportato al pronto soccorso.

Durante l'ECG non sono state rilevate anomalie ischemiche e l'attività elettrica del mio cuore si può sovrapporre a quelle precedenti.

Mi hanno sottoposto più volte all'analisi della curva enzimatica per valutare un possibile infarto, ma è risultato tutto negativo.

Sono stato sottoposto ad un ecocardiogramma che ha individuato varie acinesie ed ipocinesie che tuttavia nell'ecocardiogramma del 2010 non erano presenti.

Quindi la mia domanda è: in questi 5 anni ho avuto infarti di cui non mi sono accorto?

La mia attuale FE è del 55%.

Mi hanno ricoverato per due giorni per eventuali esami aggiuntivi. Per ordine mi hanno sottoposto a: ECG, Ecocuore, RX Torace, analisi degli enzimi.

Non mi hanno sottoposto all'esame che, per esperienza, ritengo il più importante: il test cardiovascolare da sforzo, in quanto il macchinario era guasto.

Lascio immaginare a voi professionisti in che ospedale e reparto fossi. Forse uno dei peggiori del sud Italia.

Il cardiologo del reparto che in questi due giorni mi ha seguito mi ha dimesso dando colpa del mio malessere alla mia Ernia Jatale di cui soffro e con la seguente terapia, sostituendola a quella vecchia:

CONGESCOR 2.5 1 cp ore 8
ESKIM 1000 1 cp x 2 ore 8 - 20
CORLENTOR 5 1/2 cp x 2 ore 8 - 20
ENAPREN 20 1 cp ore 9
DUOPLAVIN 1 cp ore 13
TORVAST 20 1 cp ore 21
PANTORC 20 1 cp ore 22

E con le seguenti indicazioni:

- Controllare tra 15 gg: emocromo, elettroliti plasmatici, transaminasi, creatina, esame urine, PT PTTT ed INR - glicemia.
- Visita oculistica
- Controllo ambulatoriale cardiologico tra 1 mese
- Praticare: TOMOSCINTIGRAFIA MIOCARDICA SPET A RIPOSO E DOPO STIMOLO

Il malore di martedì può essere attribuito alle iniezioni di Benexol, Feldene e Muscoril? Come ritenete questa sostituzione della terapia? Cosa mi consigliate? Come approfondire?

Grazie mille,

Antonio

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Gli esami che lei ha eseguitomescludono un infarto recente. L'eco mostra zone del miocardio probabilmente colpite in precedenza da problemi ischemici.
Certo che se lei, dopo avere eseguito PTCA, essendo in grande sovrappeso si mette anche a fumare non mi pare che abbia senso che lei dica di aver paura.
Sa benissimo che fumare le aumenta enormemente il rischio di cancro, di infarto, di ictus e di morte improvvisa.
Quindi comprende bene che stavolta le e' andata bene, la prossima, se continua su questa strada, non lo possiamo prevedere.
Se non smette di fumare e' del tutto inutile che lei si sottoponga ad esami cardiologici
Arrivederci
[#2] dopo  
Utente 366XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la chiara risposta, Dott. Cecchini.
Effettivamente non posso darle torto. Oltre 45 anni di fumo hanno contribuito a far male alle mie arterie, complice anche la predisposizione familiare per le malattie cardiovascolari e l'obesità che è una caratteristica che ho sempre avuto.

Sotto invito dei miei cari e dei medici, ho deciso di rinunciare al fumo di sigaretta. Non so con quali benefici, avendo già una situazione vascolare non proprio a mio favore (calcificazioni e stenosi varie), ma è già un passo.

Per lunedì 23 ho programmato, sotto richiesta dello specialista, una TOMOSCINTIGRAFIA MIOCARDICA sia a riposo che dopo stimolo.

Con la premessa che assumo la seguente terapia:

CONGESCOR 2.5 1 cp ore 8
ESKIM 1000 1 cp x 2 ore 8 - 20
CORLENTOR 5 1/2 cp x 2 ore 8 - 20
ENAPREN 20 1 cp ore 9
DUOPLAVIN 1 cp ore 13
TORVAST 20 1 cp ore 21
PANTORC 20 1 cp ore 22

Quali farmaci dovrò sospendere per non falsare l'esame diagnostico?

La ringrazio.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Corlentor e congescor. Ma non posso certo dirglielo io
Dovrebbe dirglielo il medico che glielo ha prenotato.
Anche perché. Non può certo interromperli di colpo
La saluto
[#4] dopo  
Utente 366XXX

Iscritto dal 2014
Grazie mille, Dott. Cecchini.
[#5] dopo  
Utente 366XXX

Iscritto dal 2014
Buonasera Dott. Cecchini,

Lunedì mi sono sottoposto alla TOMOSCINTOGRAFIA MIOCARDICA, vorrei una sua opinione in merito al seguente referto.

ERGOMETRIA SC. MIOCARDICA

STEP MAX: 75

F.C. MAX: 118

P.A. MAX: 180/80

D.P. 21240

MOTIVO INTERRUZIONE: Esaurimento muscolare

ARITMIE: BEV e BESV

TRATTO S-T: Depressione ST V2-V6 in presenza di BBD ed EAS all'eco basale.

SINTOMATOLOGIA: Asintomatico

CONCLUSIONI: Test submassimale (75% FCT) suggestivo per segni di ischemia indicibile in assenza di sintomi ai carichi esplorati.

Questa è la prova da sforzo.

Tomoscintografia MIOCARDICA con metodo SPET con 1000 MBq di Tc-99m Sestamibi Acquisizione con metodica GATED-SPET.

Procedura:
Test da sforzo eseguito al cicloergometro secondo protocollo allegato, fino ad un carico lavorativo di Watts 75 (Frequenza cardiaca 118 pM e Pressione arteriosa 180/80 mmHg).

Scintigrafia miocardica perfusionale eseguita con protocollo in singola giornata, con iniziazione del radiocomposto al picco dell'esercizio ed a riposo. Le immagini sono state acquisite con tecnica tomografia gated. Le ricostruzioni sono state eseguite secondo l'asse corto, l'asse lungo orizzontale e l'asse lungo verticale.

Risultati:
Ventricolo sinistro di dimensioni normali. Difetto della perfusione miocardico in corrispondenza della regione infero-laterale nelle rilevazioni dopo sforzo, parzialmente reversibile nelle rilevazioni a riposo.
Frazione di eiezione del ventricolo sinistro a riposo 47%.

CONCLUSIONI:
L'esame scintigrafia evidenza un'area di tessuto miocardico necrotico in corrispondenza della regione infero-laterale, che coinvolge il 10% circa del ventricolo sinistro, con minima ischemia da sforzo residua omosede dopo esercizio fisico sotto-massimale. La funzione sistemica ventricolare sinistra è normale.


Le mie domande sono le seguenti:

1) E' possibile che una uno stent si sia richiuso o che ci sia una stenosi critica?

2) Mi da' un suo parere in merito al seguente referto?

3) Com'è la mia condizione attuale cardiologica?

4) Calcolando che io ho due stent, uno su IVA e l'altro sulla Circonflessa, come sarà la qualità della mia vita?


Grazie
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Iscritto dal 2009
1) e' possibile che lei abbia problemi ad uno stent
2 e 3) l esame mostra una modesta zona di ischemia adiacente alla zona cicatriziale dell'infarto
4) la qualità della sua vita dovrebbe essere pressoché' normale.

Se lei non smette di fumare e' possibile che lei muoia per cancro, recidiva di infarto, ictus o morte improvvisa aritmica.
E' inutile che lei esegua esami complessi se continua a fumare dopo ciò' che ha avuto , ed e' ancora più' inutile che lei si finga preoccupato.
La saluto