Utente 373XXX
Gentilissimi dottori, buonasera. Mi chiamo Cristina, ho 49 anni e un consiglio da chiedere. Il risultato di una RM del mese scorso riporta:

"Conservati i rapporti articolari. Sottile raccolta fluida, infiammatoria, distende la borsa subacromiondeltoidea. Segni di sindrome da conflitto ssottoacromiale con lacerazione a tutto spessore del versante anteriore del tendine del muscolo sovraspinato che a livello della sua zona critica presenta lacuna di circa 11-12 mm. Integre le restanti costituenti tendinee della cuffia dei rotatori. Integro ed in sede anche il tendine del capolungo del bicipite. Nella norma il trofismo dei ventri muscolari".

In seguito a ciò mi sono rivolta a un ortopedico specialista della spalla, il quale mi ha consigliato, al posto dell'intervento, un ciclo di 10 sedute di laserterapia ad alta potenza (ND-YAG) associato a 6 sedute di elettromagnetoterapia e un mese di Tendisulfur.

Il dottore mi ha spiegato che con la laserterapia otterrò una cicatrizzazione dei tessuti che andrebbe sostanzialmente a chiudere il "buco" all'interno del tendine, che risulta ancora non del tutto rotto.

MI è stato detto però che la laserterapia ridurrebbe il dolore e l'eventuale edema, ma che difficilmente riuscirebbe a formare tanto tessuto da "chiudere il buco".

Da qui il mio dubbio e la richiesta di un consiglio da parte vostra.

Grazie e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Vadalà
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Buonasera. ho letto con attenzione la sua lettera. deve essere ben chiaro che la fisioterapia che le hanno proposto ha la SOLA funzione di diminuire l'infiammazione che è attualmente presente nella sua spalla, come conseguenza della rottura tendinea. Non cura minimamente il problema della lesione tendinea, per la quale l'unica soluzione rimane quella chirurgica artroscopica. La fisioterapia può quinid migliorare in parte la sintomatologia dolorosa ma non ridurrà minimamente la limitazione funzionale che ha alla spalla.
Cordiali saluti, Dott. Vadalà Antonio
[#2] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Gentilissimo Dr. Vadalà,

la ringrazio molto della sua risposta. Nel frattempo ho chiesto un altro consulto con uno specialista presso un'altra struttura ed anche quest'ultimo mi ha confermato che, data l'età, è meglio non operare ma affidarsi alle suddette terapie. Rimango dunque sempre più perplessa visto che, inoltre, Lei stesso conferma che una lacerazione di quel genere non può essere risolta se non chirurgicamente....

Rinnovo i miei saluti più cordiali