Utente 361XXX
salve, mi permetto di intitolare così il mio consulto (anche se meglio sarebbe stato: valutazione a vista d'occhio) perchè vi vorrei porre una domanda in linea teorica di massima.
se una persona, un ragazzo, ventenne presentasse, all'arrivo in studio:
-dolori muscolari
-astenia
-vertigini
-bruciori di stomaco
-intestino irritabile
-mal di testa
-dolore oculare che accompagnano la vertigine
-acufeni
-emoroidi
-tonsillite
-sinusite cronica
-affanno
-ansia (mai avuta prima)
-tendenza ad ammalarsi spesso
-dolori cervicali
che tutti i problemi sono sorti a galla dopo poche settimane dalla rimozione di protesi dentaria (apparecchio fisso per denti)

riteniamo anche che il ragazzo abbia le analisi del sangue (base) e che leggendole non sia riscontrabile alcun che di sospetto; analisi che dichiarano un buono stato di salute.

tale ragazzo inoltre possiede due lavori, spesso e impegnato la notte ed e in continuo adattamento d'orario.

e che a causa di tutto ciò si trovasse impossiilitato a svolgere le normali funzioni lavorative e sociali abitudinarie, cosa si potrebbe a linea generale di massima sospettare?

Ringrazio anticipatamente per ogni risposta.
Buona Giornata.


[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
se un ragazzo di 20 anni si presentasse nel mio studio, lo farei accomodare sulla poltrona Frau della mia scrivania e ne raccoglierei l'anamnesi completa, familiare, fisiologica, remota e la ricchissima anamnesi prossima:
-dolori muscolari
-astenia
-vertigini
-bruciori di stomaco
-intestino irritabile
-mal di testa
-dolore oculare che accompagnano la vertigine
-acufeni
-emoroidi
-tonsillite
-sinusite cronica
-affanno
-ansia (mai avuta prima)
-tendenza ad ammalarsi spesso
-dolori cervicali

Provvederei quindi a invitarlo a salire sul lettino e effettuerei una accuratissima visita, come si suol dire "da capo a piedi" servendomi di tutti i mezzi della semeiotica fisica e strumentale.

Lo inviterei a ritornare a sedersi sulla poltrona della scrivania e gli comunicherei i risultati della visita.
Quindi prenderei visione delle indagini ematochimiche e strumentali da lui eseguite e, ove necessario, gli consiglierei di integrarle.

Se poi fossi in grado di formulare una diagnosi già "a vista d'occhio" gli direi che forse è in una condizione di stress iperacuto e lo inviterei se possibile a rallentare i suoi ritmi di lavoro, e a trovare il tempo per rilassarsi almeno un paio di ore al giorno.

Lo inviterei a darmi notizie sull'andamento della sua sintomatologia.

Infine lo saluterei con cordialità.

Tutto questo nella realtà: non via web.
Uscendo dallo studio troverebbe l'unico ostacolo: la mia Segretaria....
:-)

Cordiali saluti.


[#2] dopo  
Utente 361XXX

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mi scusi se chiedo un altra cosa, (si vede che lei ha pazienza) e non voglio di certo abusare.
se il medico curante di base non svolgesse più le sue mansioni, mi spiego, se oltre alle analisi periodiche (che a volte lo vedo come un segretario dell'assicurazione che alza la cornetta per avvisarmi che le analisi sono da rifare) e non prescrivesse neppure più per sua posizione personale, preferenza, anche solo ricetta bianche per il cosniglio di un medicinale da banco per il problema presentato, a quale categoria, reparto specialistico dovrei rivolgermi? dico bene : medicina Interna? oppure è medicina Generale? non capisco esattamente chi può essere un valido specialista che analizzi con curiosità e professionalità un problema nel suo complesso a 360°, uno di quelli di cui fare affidamento e riferimento ogni qualvolta capiti una situazione difficile da gestire a livello domestico elementare...per i bambini un tempo c'era il pediatra...ma per gli adulti? :)
Grazie mille ancora.