Utente 373XXX
Salve, ho 36 anni. Vi chiedo un parere. Circa un mese ho sofferto per qualche giorno di bruciori alla punta del pene in seguito a minzione. Questo bruciore mi era venuto a distanza di un 3-4 settimane dall'ultimo rapporto non protetto (con una persona che aveva fatto diversi esami risultati tutti negativi). Il bruciore è poi scomparso da sè e non ci ho dato più peso. Se non fosse che, due giorni fa, noto del sangue rosso vivo nello sperma e, da allora fino ad tutt'oggi, soffro di un fastidio diffuso (non si può dire sia dolore) che sembra partire da "dietro o sotto ai testicoli" nella zona dello scroto, se ho ben capito. La cosa pare si ripercuota sulla schiena e , in forma più lieve, sul basso ventre. Non ho sangue sangue visibile nelle urine nè più bruciori alla minzione. Non ho dolori alla palpazione dei testicoli nè avverto alcun nodulo. Non noto pus o liquidi giallastri di alcun tipo. HIV negativo (e nessun rapporto a rischio HIV dall'ultima analisi). C'e' anche da dire che nove giorni prima dell'inizio di questo nuovo "fastidio allo scroto", passatemi il termine, ho avuto una masturbazione (solo masturbazione) non protetta con altra persona diversa dalla prima. Dopo svariate letture qua e là tutto mi porta a pensare che si tratti di una epididimite a seguito di uretrite (ricordo che son passate ormai quasi 3 settimane dai sintomi dell'una rispetto a quelli dell'altra), oppure di una prostatite a seguito di uretrite, oppure ancora infezione per qualla (unica) masturbazione, anche se, sempre da quanto ho letto, ciò è una eventualità remota. Purtroppo mi trovo fuori città e non posso recarmi dal medico, al quale mi rivolegerò senz'altro, ma solo fra 3-4 giorni. Nel frattempo, per curiosità, ma più che altro per tranquillizzarmi, mi piacerebbe avere un vostro riscontro su cosa ciò possa essere e la probabile causa. Mi piacerebbe anche sapere, se si può già dire con ragionevole certezza cosa NON è fra gonorrea, clamidica, herpes, etc.. cosa Inoltre vorrei sapere se è dannosa l'attesa dei 3, 4 giorni suddetti prima di iniziare una terapia. Ed, infine, vorrei sapere se questo genere di infiammazioni è difficile o impossibile che passino da sè senza l'aiuto di farmaci.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,con uno sforzo di fantasia,penserei ad un episodio di renella e/o colica renale.Attenda la visita programmata ed esegua nel frattempo un' urinocoltura ed una spermiocoltura.Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la celere risposta.

Ho avuto l'esito dell'ecografia all'addome complete, da cui non è risultato niente di sballato, eccetto che il medico ha notato l'intestino gonfio, proprio a causa della diarrea di cui soffro da qualche giorno.

Riassumo in ordine cronologico tutto quanto:

- 4 settimane fa ho bruciori ad urinare spariti dopo 3-4 giorni
- 10 giorni fa noto sangue nello sperma ma non nelle urine e NON sento subito dolore.
- il giorno dopo comincia il dolore diffuso nella zona dei genitali, nel fondo schiena e nel basso ventre, ma non noto nessun segno apparente di sangue nelle urine (nello sperma non ho idea perchè da allora non ho più avuto il coraggio di eiaculare).
- avviso il medico per telefono e mi da il monuril per il momento
- dopo i due giorni di monuril mi passa il dolore diffuso alle zone suddette.
- dopo ancora 1 giorno, cioè ormai da circa 5-6 giorni a questa parte, come detto sopra, soffro di diarrea (senza vermi) senso di gonfiore, e rumori di qualcuno che mi borbotta qualcosa nell'intestino.
- ritiro ieri ecografia addominale completa da cui risulta solo il visibile "sovraccaricamento intestinale". No sabbia, o alcunchè nei reni. C'e' il solo consiglio da parte del medico visitante di effettuare un'analisi per evidenziare la presenza di parassiti o meno nell'intestino.

Fra qualche giorno avrò la visita andrologica, ma io vorrei capire nel frattempo se c'e' un filo logico su quanto detto sopra o se c'e' ora una possibile ragione per il sangue nello sperma.

Per quanto mi stia informando su clamidia, gonorrea, varicocele, epididimite, ma non mi ci ritrovo pienamente nei sintomi corrispondenti. Per esempio, non ho mai notato fuoriuscite di liquidi giallastri o verdarstri da nessun posto di cui si parla nel caso di clamidia o gonorrea.

Può essere che questo diavolo di parassita intestinale abbia, nell'arco di 1 mese, infettato le vie urinarie, causato sangue nello sperma e dolori diffusi?
[#3] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
è enterococcus faecalis.