Utente 373XXX
Alla cortese attenzione del Prof. Alessandro CARUSO
Egregio Prof., nell'esprimerle la mia stima sul piano sia professionale che umano derivantemi dalla lettura di alcune sue risposte che ho avuto modo di consultare, sempre chiare, precise e circostanziate che esprimono, altresì, una forte carica umana, componente preziosa di ogni buon rapporto medico-paziente volta a rincuorare e infondere coraggio, mi rivolgo a lei per chiedere una sua consulenza in merito a un problema relativo al rachide cervicale persistente da diversi anni ma che negli ultimi mesi si manifesta in forma più acuta e continua con fortissimi dolori che, dalla base del collo, si espandono alla testa, (con forti stordimenti e/o pesantezza sulla fronte) e, ultimamente, alla schiena in maniera insistente nonché con bruciore agli occhi e formicolio agli arti superiori.
Mi permetto, a tal proposito, di trascriverle l'esito dell'ultima risonanza effettuata in data 28/01/'15 per una lettura e un parere sui possibili interventi e terapie:
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La fisiologica lordosi della colonna cervicale è appianata determinandosi aspetto rettilineizzato.
Modesta alterazione spondilosica delle vertebre cervicali ai livelli bassi, da C4 a C 7, caratterizzata da uncoartrosi somato-marginale che, posteriormente determina impronta sul sacco durale.
Riduzione in altezza dei dischi C4-C5 e C5-C6 la cui intensità di segnale è decrementata, rispetto alla fisiologica iperintensità, nelle sequenze T2* e a TR lungo, correlata con fenomeni di disidratazione su base degenerativa.
Al livello C4-C5 è presente modesta convessità posteriore del disco che determina impronta sul profilo anteriore del sacco.
Al livello C5-C6 coesiste protrusione posteriore asimmetrica del disco in sede mediana e paramediana sinistra che determina una parziale obliterazione dello spazio perimidollare anteriore con minimo impegno del neuroforame adiacente.
Sostanzialmente mantenuti i principali diametri del canale spinale.
Il midollo cervicale presenta morfologia regolare ed intensità di segnale fisiologica della sostanza nervosa
PS: un suo collega mi sconsigliava vivamente manipolazioni e massaggi. Lei cosa ne pensa?
L'occasione mi è gradita per ringraziarla anticipatamente e porgerle i miei

cordiali saluti
Sig.ra Carmen

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio
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MILANO (MI)
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Il prof. Caruso risponde nella sezione di Ortopedia, per cui trasferisco la Sua richiesta in tale sezione.
[#2] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per aver preso in considerazione la mia richiesta. rimango in fiduciosa attesa di un Vs cortese riscontro.
[#3] dopo  
Prof. Alessandro Caruso
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MESSINA (ME)
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Iscritto dal 2006
Gentile signora Carmen anzitutto La ringrazio delle lusinghiere parole di stima che ha voluto rivolgermi.
Riguardo il suo rachide cervicale Le dirò.

Certamente questa che lei invia è la descrizione del radiologo, il referto radiologico, e con tutto il rispetto verso i colleghi radiologi, normalmente è l'ortopedico, lo specialista ortopedico che analizza le radiografie o tac o rmn del settore specialistico proprio in quanto puo corredarle con l'esame clinico semeiologico.

Insomma qualsiasi accertamendto diagnostico per immagini che interessa l'apparato locomotore, ossia di pertinenza della ortopedia e traumatologia .
Inoltre va valutato il profilo clinico, funzionale e sintomatologico della sua patologia .

Ma comunque restando ancorati e fissi ad un referto le posso dire che risultano delle protrusioni discali, su una base artrosica avanzata che non necessitano un trattamento chrurgico, ossia non sono da operare.
Il canale spinale non è stenotico e questa è una nota positiva;
lei che disturbi ha? quale è la sua sintomatologia?
la periodicità ed intensità della stessa ? ha altre turbe oltre una cervicobrachialgia?
Circa la sua domanda su manipolazioni e massaggi devo chiarire che la fisioterapia, compresi i massaggi e la kinesiterapia, la ionoforesi e altri presìdi specifici vanno eseguiti, ma con attenzione e affidandosi anche ad un Fisiatra .

Le manipolazioni in genere in casi simili sono da sconsigliare assolutamente; solo visitando il rachide a livello specifico e analizzando la rmn e la radiografia possono evidenziarsi condizioni cliniche e anatomopatologiche che controindicano la medicina manuale.

Ma le mobilizzazioni, non manipolazioni vertebrali, ma mobilizzzioni articolari, in mani superesperte fisiatriche e di specialista di medicina manuale, possono essere effettuate con attenzione e gradualità.

Cordiali saluti
alessandrocaruso.me@katamail.com





[#4] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Egr. Prof Caruso,
La ringrazio di cuore per i preziosi e autorevoli consigli che ha voluto tempestivamente elargirmi e dei quali farò senz'altro tesoro! Grazie ancora