Utente 373XXX
Buonasera
vi contatto per spiegarmi il mio problema e nella speranza di risolverlo.
Dunque da luglio scorso ho iniziato ad avere parecchio fastidio vaginale ( inteso come bruciore, prurito), siccome avevo anche un pò di perdite ho pensato fosse una semplice candida ed ho comprato una crema in farmacia(ginocanesten).
Il problema passava per qualche giorno e poi tornava, finchè non è aumentato ed ho iniziato a provare dolore urinando . Mi sono decisa a fare una visita ginecologica, dal tampone è risultato che avevo un infezione da eschiricchiacoli. La cura che mi è stata prescritta è stata 1 compressa di augmentin 2 volte al gg x 5 gg e lavande vaginali melcon abbinate ad omonimi ovuli per 6 gg. Successivamente, ho continuato ad avere gli stessi sintomi, ho dovuto fare un altro ciclo perchè l'infezione non era guarita, quindi ho preso l'antibiotico BACTRIM ed ho continuato con lavaggi e ovuli melcom. Sono migliorata poi pochi mesi dopo è tutto ricomparso e la dott.ssa mi ha fatto fare un altro ciclo e altri tamponi risultati negativi. Nell'ultima visita di un mese fa ho fatto un tampone ed è risultato che non avevo infezioni, ma la mia flora vaginale è assente e ho discrobismo vaginale, ipersensibilità. Ho iniziato ad usare detergenti intimi più adatti come Saugella ( su consiglio della ginecologa), e ho effettuato lavande dreagin con ovuli e schiuma abbinata. Il dolore era migliorato poi la settimana scorsa ho avuto un rapporto protetto per vedere come sarebbe stato, visto che al momento la mia vita sessuale è inesistente. il profilattico ha provocato al mio ragazzo irritazioni al glande sotto forma di puntini rossi ( l'andrologo lo ha vistato e afferma che lui sta benissimo, dato che i puntini sono scomparsi il gg dopo). Io invece ho avuto ed ho tutt'ora prurito e gonfiore. Non so cosa fare, temo che la dottoressa non mi creda più. Cosa posso fare ? passerà questo fastidioso dolore ? Al momento sto prendendo degli ovuli IMMONULACT per reintergrare la flora vaginale.
Spero possiate aiutarmi e tranquillizzarmi.
Grazie
[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi
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Le lavande vaginali peggiorano la situazione del pH vaginale (3,5-4) e alterano il fluor vaginale che va reintegrato con prodotti da applicare in vagina contenenti lactobacilli e acido lattico .
Questi saranno alternati con idratanti vaginali.
In seguito è importante monitorare il pH vaginale (non vulvare) ed eseguire un esame batteriologico del fluor vaginale.
SALUTI