Utente 373XXX
buongiorno, faccio il pasticcere e a luglio 2014 mi sono semiamputato il dito medio della mano destra sul lavoro, con la gabbia di protezione dell impastatrice. all' ospedale s.martino di genova la condizione del mio dito e' apparsa subito tragica(,il dito si e' "sfracellato" nella prima falange prossimale) ma uno specialista decide comunque di " salvare il salvabile" con un intervento chirurgico il giorno dopo l'incidente. mi applicano un fkt esterno che portero' per circa due mesi, tra dolori lancinanti, pillole e medicazioni varie, e gli scetticismi di vari dottori che avrebbero optato immediatamente per l' amputazione. dopo tanta sofferenza il dito sembrava sulla via di guarigione. faccio fisioterapia per tentare di raddrizzare il dito ad "artiglio storto" ma dopo breve mi viene detto che risulta totalmente inutile perche' i tendini sono bloccati alla base.
a novembre vado alla ricerca di uno specialista, il prof.franco moretti, che mi prospetta un lavoro lungo e complicato ma fattibile.
continuo a fare rx per attendere la formazione e consolidazione di un osso su cui lavorare.
ad oggi il prof moretti, visti gli ultimi rx, mi ha prospettato la scelta dell' amputazione totale del dito per risolvere la situazione in modo meno doloroso in alternativa ad un futuro pieno di incognite con altri interventi lunghi e dolorosi.
la scelta e' mia...cosa e' meglio fare? io ho una pasticceria mia e devo lavorare a tutti i costi al meglio.secondo lei, senza il dito medio potro' lavorare bene ugualmente? il prof mi ha tranquillizzato al meglio ma ho bisogno di un altro parere e le sarei grato se mi desse la sua opinione in merito. ho continuato a lavorare in questi 7 mesi ma ho i nervi a pezzi. grazie in anticipo.


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[#1] dopo  
Dr. Federico Tamborini
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Gentile Utente,

l'indicazione ad un intervento chirurgico non e' data solo da dati clinici ma anche dalle esigenze e dal vissuto del paziente. Tra i numerosi pazienti cui ho reimpiantato dita ve ne sono altri che mi hanno ringraziato per aver eseguito delle regolarizzazioni che gli hanno permesso di tornare al lavoro. Spesso un fallimento chirurgico si traduce comunque nel bene del paziente. Il mio consiglio e' di seguire le indicazioni del dott moretti. Clinicamente una amputazione estetica del terzo raggio permette a scapito di una forza di presa leggermente inferiore una buona pinza ed estetica della mano.

Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 373XXX

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Gent.mo Dott. Tamborini, la ringrazio tanto sia per la tempestività con cui mi ha risposto sia per il suo consulto. Mi è parso un giudizio molto obbiettivo che mi è servito per chiarire i miei tortuosi pensieri. a questo punto credo proprio di decidere, a malincuore, per l'amputazione del dito perche mi sembra la soluzione più idonea al mio caso per sperare di lavorare con più serenità possibile. Grazie mille ancora per la sua opinione Se sarà necessario la ricontatterò senz'altro. Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Federico Tamborini
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Prego, a disposizione ed in bocca al lupo per la guarigione!