Utente 374XXX
Salve. Premetto che non ho ancora avuto rapporti sessuali di tipo penetrativo per scelta religiosa. Qualche mese fa ho sentito improvvisamente un dolore al testicolo sinistro. Lo specialista, dopo l'ecografia, ha verificato che si tratta di un varicocele di secondo grado. Dopo qualche giorno ho avuto febbre per 3 o quattro giorni. Passata la febbre avevo l'urgenza di urinare ogni 10 minuti e ritorno, per la seconda volta,dall'andrologo che mi visita ed accerta che ho la prostata molle e molto infiammata con l'esame digito-rettale. Mi prescrive Agilev 500 mg per 14 gg ed un antiinfiammatorio + fermenti lattici. Mi sento meglio perchè l'erezione migliora un po' ma l'eiaculazione è senza schizzo e ci sono dolori alla zona inguinale e perienale.
Ritorno per la terza volta dopo 15 gg perchè avverto bruciore alla punta del pene, pesantezza a livello del perineo ma all'esame digito rettale non ho il dolore intenso dell'altra volta. All'ecografia sovrapubica risulta prostata in sede con diametri DT 44 x DL 40 x DAP 36 mm (Volume 34 cc) con la presenza di calcificazioni uretrali e non c'è apprezzabile aggetto endovescicale. Mi dice che ho questa infiammazione da tempo ma non ho avvertito sintomi in passato. Mi prescrive tauxib 60 mg x 12 gg.
Alla quarta volta, mi prescrive tampone uretrale, spermiocultura ed urinocultura, tutte positive solo al Proteus (nell'urinocoltura carica di 200.000 UFC/ml).
Alla quinta volta, sulla base dei dati clinici, mi prescrive ciproxin 1000 mg x 14 gg + normix 200 mg per 7 gg al mese per 3 mesi + fermenti lattici.
Premesso che ho fiducia nella professionalità dello specialista, le mie domande sono:
1. la terapia quanto tempo può durare ancora visto che sto prendendo farmaci ininterrottamente da tanto e so sostenendo i costi di tutte queste visite in così poco tempo?
2. è opportuno fare anche una ecografia prostatica transerettale per un quadro migliore? quali rischi comporta?
4. la presenza di qualche calcolo (diametro di qualche millimetro) comporta solo un aumento delle probabilità di recidiva?
5. perchè non ho avuto sintomi prima di questo momento? (solo facendo attenzione dopo le prime visite ho notato che la mia erezione negli ultimi tempi non era come qualche anno fa)

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la poliedricita' della sintomatologia sconsiglia di alimentare i dubbi da questa postazione telematica.Se ha fiducia nello specialista di riferimento,non vedo cosa potremmo dire in aggiunta noi che non abbiamo il vantaggio di poterla visitare.Non ha motlo senso eseguire una ecografia prostatica TR.Ha mai eseguito uno spermmiogramma?Cordialita'
[#2] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Dottore, la ringrazio per la risposta rapida.
Lo spermiogramma mi è stato prescritto con la prima visita a causa del varicocele ma lo specialista mi ha detto di farlo dopo aver risolto il problema dell'infezione. Ho dimenticato di aggiungere che il risultato del primo esame digito rettale è stato il seguente:
prostata di normali dimensioni; solco mediano spianato; margini netti; superficie liscia; consistenza molle-parachimatosa, dolente.
La ragione che mi ha indotto a contattare Lei ed i suoi colleghi del sito è data dal fatto che vorrei sapere se è "normale" (mi lasci passare questo termine) andare 5/6 volte da uno specialista in 50 gg per questo tipo di patologie. Ho avuto fiducia nel medico perché ho visto qualche miglioramento e glielo riconosco ma, a questo punto, qualche dubbio mi è sorto. So perfettamente che da dietro uno schermo non è possibile indicare il trattamento diagnostico e terapeutico da fare. Volevo solo sapere se, sulla base dei dati indicati, si tratti di un iter terapeutico comune alla vostra specializzazione e se sia opportuno confrontarmi anche con un altro andrologo.
Grazie per la disponibilità.
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...credo che la frequenza dei consulti sia legata anche alla sua insistenza...Comunque,a questo punto,un altro parere può' essere utile.Cordialita'
[#4] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Dottore buonasera. La ringrazio ancora per la rapida risposta. Perdoni la mia franchezza ma se non ho risolto il problema al termine della terapia la prima cosa che faccio è confrontarmi con il medico e le recenti analisi rivelano la persistenza della carica batterica. Grazie per il consiglio datomi. Ho letto, però, come le prostatiti siano malattie fastidiose e per debellarle occorre tempo. Ripeto, io non voglio un consulto online ma la mia domanda è capire se sia frequente che altri specialisti prescrivano terapie così brevi che, per varie ragioni, al di là della buona fede del medico e dell'"insistenza" del paziente, inducano a visite ripetute in così poco tempo, con tutti i relativi costi. Voglio evidenziare come il mio confronto con Lei e con gli altri professionisti che vorranno rispondermi è e resta su un piano costruttivo. Molto schiettamente dico che il mio interesse è e resta quello di risolvere il problema.
Se l'iter terapeutico richiede tempo, allora, si tratta di un dato oggettivo e devo affrontare il problema con pazienza e fiducia in chi mi assiste. Se, invece, sulla base dei dati che ho riportato,ad un professionista del settore sorge qualche dubbio sull'adeguatezza dell'iter seguito, allora mi devo regolare diversamente. Io non sono un medico e non sono in grado da solo di capire quale sia la verità.
Grazie
[#5] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...lasci che sia uno specialista reale costruire un rapporto costruttivo con il `Paziente,sottolineando che lo specialista DEVE puntare al benessere del Paziente.Cordialita'
[#6] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Dottore, mi scusi ancora. Da qualche giorno è terminata la terapia con ciproxin 1000 mg (14 gg). L'unica cosa che è migliorata è l'erezione ma è ritornato il bisogno di urinare spesso (circa ogni ora) e quella sensazione sgradevole alla base del pene. Lei al mio posto cosa farebbe?
E' opportuno rifare le analisi (tampone, urinocultura, spermiocultura) e fare lo spermiogramma? grazie
[#7] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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...tra 1 settimana esegua sperma + coltura ed urinocoltura.Cordialità.
[#8] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Grazie.
[#9] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Salve dott. Prima di tutto le faccio gli auguri per la festa del papà. Ho controllato LH, FSH, prolattila e testoterone. Sono tutti nei limiti (più o meno a 3/4 della forbice). Solo la prolattina è vicinissima al limite massimo. (prima di fare l'esame avevo camminato abbastanza e l'analista mi ha fatto stare 10 minuti seduto). Lo spermiogramma è buono. L'urinocoltura è negativa. Intanto ho fatto 4 giorni di astinenza nei quali ho avuto minzione frequente. Non ho avuto mai bruciore tranne al momento dell'eiaculazione per fare il campione per le analisi. Dopo questa unica volta, non ci sono stati altri episodi di eiaculazione dolorosa ma la sensazione iniziale dell'orgasmo si protrae più del normale e non c'è schizzo.Penso che ci sia ancora infiammazione. Nel campione per la spermiocultura c'è la candida. La prossima settimana vado dal nuovo specialista. Posso sapere cosa è successo? Perchè la candida non c'era prima?Grazie.