Utente 364XXX
Sono stato operato a Novembre 2014 di melanoma a diffusione superficiale 0,5 mm, mitosi<1, con melanociti atipici e in teche nell'epidermide e nel derma papillare (non era specificato il Clark), classificato come pt1a. La sede del melanoma era l'elice dell'orecchio. Ho eseguito anche il linfonodo sentinella che è risultato negativo. Eco collo negativo.
Volevo chiedere se ci sono possibilità concrete di metastasi per via ematica e se può essere utile nel follow-up effettuare ulteriori indagini strumentali tipo TAC o PET. Inoltre la sede della lesione può essere a maggior rischio? Nella vostra esperienza clinica personale in quanti casi di melanoma pt1a avete visto recidive o metastasi nel tempo?
Grazie per il vostro aiuto.
[#1] dopo  
Dr. Davide Cavaliere
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Gentilissimo,
i rischi maggiori di metastatizzazione del melanoma sono a livello dei tessuti cutanei limitrofi alla zona di asportazione e ai linfonodi di pertinenza (locoregionali); sono invece più rare le metastasi per via ematica anche se comunque possibili, anche a distanza di anni dalla diagnosi.
L'osservazione a distanza serve proprio a depistare le eventuali riprese di malattia precocemente, in modo da limitare i trattamenti necessari ad eradicarle. Solitamente, gli accertamenti prescritti nelle forme ad alto rischio di ripresa di malattia comprendono esami radiologici di testa-collo e stazioni linfonodali, encefalo, torace, fegato, scheletro, ed esami del sangue; per rispondere più nello specifico alla sua domanda, consideri che nelle forme a basso rischio e trattate precocemente gli accertamenti più sofisticati (esami radiologici come TAC, scintigrafie e PET) non sono richiesti se non in caso di sospetti clinici.
La differente sede del melanoma cutaneo maligno non rappresenta un criterio di rischio.
Non ha molto senso far valutazioni statistiche in funzione dello stadio se non tra clinici e per motivi scientifici; tuttavia, nella letteratura scientifica, per melanomi di spessore inferiore a 0,75 mm la sopravvivenza a 5 anni è superiore al 95% e a 10 anni rimane superiore al 93%. Se pure il rischio di recidiva fosse giudicato basso in funzione degli score e dei fattori prognostici, l'osservazione a distanza (visita clinica ed esami di laboratorio o radiologici secondo lo schema del centro di follow-up) è comunque raccomandata.
Cordialmente,
[#2] dopo  
Utente 364XXX

Iscritto dal 2014
Grazie per la immediata risposta. Comprendo l'importanza della statistica generale, ma nella sua esperienza personale con melanomi pt1a ha mai visto recidive negli anni? Grazie