Utente 373XXX
Salve, vi scrivo perché avrei bisogno di parlare con un medico e il fatto che il medico di base sia un parente non aiuta. Ho sempre pensato di vivere il problema della sessualità con responsabilità e fino ad oggi c'ero riuscita. Purtroppo, da giorni sono in ansia perché ho un ritardo di 9 giorni e c'è una remota possibilità che io e il mio ragazzo non siamo stati perfettamente attenti. Stiamo insieme da 9 mesi e per mia scelta, da lui condivisa, abbiamo rinviato sempre dei rapporti veri e propri, Con il crescere della sintonia di coppia abbiamo però cercato di preparare le basi per una vita sessuale condivisa ed abbiamo iniziato a praticare alcune pratiche di masturbazione reciproca, cosa che abbiamo fatto anche giorno 20 febbraio, giorno in cui mi sarebbe dovuto venire il ciclo. La mia paura è che, con le dita sporche del liquido lubrificante lui abbia poi toccato me, penetrandomi appena con le mani, non c'è stata eiaculazione però, o meglio, proprio per evitare incidenti, lui aveva messo il preservativo ed ha eiaculato all'interno per poi lavarsi bene in bagno.
Il mio ciclo non è stato mai di 28 giorni, ma di 30-36 giorni. Io però tendo sempre a contare 30 giorni e dunque le aspettavo proprio per il 20, anche perché il 16 ho notato un rigonfiamento del seno. Premetto che giorno 11 ho subito una lacerazione dell'imene, causa masturbazione e ho avuto perdite per due giorni. Ora, dal momento che è l'uno marzo e non mi sono venute, io e il mio ragazzo cominciamo a nutrire delle preoccupazioni, dovrei fare un test?
All'inizio mi dicevo che non essendoci stata penetrazione vera e propria, no eiaculazione e non essendo nemmeno un giorno fertile, fosse impossibile, tanto più che lo stress dovuto a degli esami me lo aveva fatto saltare anche ad ottobre e dicembre, oggi invece, non avendo la coscienza proprio pulita, comincio a dubitarmi di me stessa.
Ieri ho notato piccole perdite scure sul salvaslip e ho pensato "visto? stanno arrivando!", invece sono durate solo poche ore. Cosa devo pensare?
Finora, non avendo una vita sessuale attiva, me ne sono fregata delle mie irregolarità, ora ritengo necessario più che mai recarmi da un ginecologo, con la speranza che prima mi arrivino.
Un'eventuale gravidanza non sarebbe gradita, non mi sento pronta e nemmeno lui e i nostri genitori non approverebbero. Insomma credo che avrei voglia di interromperla, ma la voglia più grande è quella di scoprire che non è successo niente. Questo clamoroso errore mi spingerà a rivolgermi a un consultorio, ho bisogno di parlare con qualcuno, sono stata troppo ingenua. Saluti
[#1] dopo  
Dr. Silvestro Arbuse
24% attività
12% attualità
0% socialità
MESSINA (ME)
Rank MI+ 36
Iscritto dal 2015
Gentile utente, decidere della propria vita sessuale è fondamentale. Se ritenete di non essere pronti per un rapporto completo, non fatelo.
Sei stata presa dal panico e può accadere. Sappi che è veramente improbabile che tu rimanga incinta perchè il tuo ragazzo ti ha toccato dopo essersi toccato.
E' assolutamente necessario, però, che tu ti rivolga ad uno specialista che ti informi in maniera esaustiva, ed è ottima la scelta del consultorio.
Un colloquio che ovviamente In questa sede non è possibile fare.
Una raccomandazione: stai serena è tutto molto semplice e naturale.
[#2] dopo  
Utente 373XXX

Iscritto dal 2015
Grazie mille Dr. Arbuse. Ho avuto un piccolo colloquio con un professionista del settore. Premetto che il ciclo mi è arrivato pochi giorni dopo aver scritto il messaggio. Comunque siccome il ciclo è divenuto abbastanza irregolare, ho provveduto a parlarne con il mio medico che mi ha consigliato, a partire dal prossimo mese, di iniziare una cura attraverso un metodo anticoncezionale (cerotto evra per la precisione).
Ha ragione Lei, mi sono solo fatta prendere dal panico. Non c'è alcun motivo per farlo e comunque le mie azioni saranno frutto di un ragionamento pregresso, da ora in poi.
Nel ringraziarla nuovamente, Le auguro buon lavoro!