Utente 374XXX
buonasera,sono una ragazza di 23 anni alta 1.74 per 58 kg,ex danzatrice,ferma da 4 anni. attualmente non pratico attività sportiva,anzi essendo studentessa universitaria,trascorrere gran parte delle mie giornate da seduta. Da 6 mesi ho un dolore alle anche,inizialmente solo a destra e nella zona del trocantere (mi hanno diagnostico una borsite) poi anche a sinistra e nel frattempo i dolori non erano più solo al trocantere ma anche all'inguine o poco più su. Dopo una serie di indagini e di diagnosi errate (mi avevano diagnosticato il conflitto femore acetabolare ),di antinfiammatori e cortisone,senza mai ottenere un risultato,mi muovo alla volta di Roma per una visita con un ortopedico che sapevo essere esperto in impigement (e ovviamente non solo). Alla vista della radiografia e della rm alle anche mi diagnostica una displasia bilaterale delle anche (preciso che da bambina ho portato il divaricatore). Mi prescrive laser terapia,tecar e ultrasuoni per le borsiti,che ho sia a dx che a sx, e inoltre delle infiltrazioni con synvisc (acido ialuronico) da fare 1 ogni 15 giorni per 3 volte a gamba. ho fatto prima le terapie (laser,tecar..) che non sono servite a nulla,i dolori non sono andAti via. Solo due settimane fa ho iniziato le infiltrazioni ecoguidate e il medico ha deciso di farmi anche delle infiltrazioni di cortisone sul trocantere data l'inefficienza delle diverse terapie fatte. Ad oggi,dopo quasi due settimane sto male,forse peggio. Ho dei forti dolori,la notte non riesco a dormire, non posso girarmi su entrambi i lati,cammino aiutandomi con una stampella,salire le scale é un impresa,e da dopo l'infiltrazione é subentrato un altro dolore persistente al quadricipite. Non so cosa pensare...possibile che con tutto quello che sto facendo i miei dolori non diminuiscono? Il cortisone non dovrebbe fare effetto con una certa velocità? Come mi consigliate di procedere? Inizio ad essere demoralizzata,ho 23 anni e da troppi mesi la mia vita é in "pausa" dato che mi é difficile fare tante cose. Confido in una vostra risposta. Distinti saluti
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Gentilissima...

è molto difficile aiutarLa da qui.
Questa situazione è un rebus che andrebbe risolto con calma e ripartendo da zero.
Sono stati fatti rtoppi tentativ "a casaccio", ed è bene pervenire ad una diagnosi il più possibile corretta.
Immagino che già abbia una RX del bacino con proiezioni assiali delle anche.
E' anche utile fare una risonanza magnetica del bacino.

Eseguiti questi esami è utile una valutazione in un centro specializzato nella chirurgia dell'anca. Ve ne sono almeno 3, nel nord Italia, ma pubblicamente non li posso nominare.

La avviso che dovrà, se deciderà di affrontare il viaggio, salire almeno due volte: infatti la radiografia e la RMN sono esami basali e probabilmente andranno ripetuti in maniera differente (proiezioni particolari, RMN mirate e/o con il contrasto), però sarà necessaria la visita iperspecialistica per capire.

Nel frattempo, finché non ha fatto la prima risonanza, ritengo prudenziale l'utilizzo della stampella. Anzi, addirittura Le consiglierei di usarne due, e se il medico di base lo ritiene opportuno, è consigliabile anche una profilassi antitromboembolica.
Stampi pure il mio consulto e lo mostri al Suo medico di base, così che possa sentire il suo parere.

Distinti saluti, e -se lo desidera- mi tenga informato
[#2] dopo  
Utente 374XXX

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La ringrazio per la sua risposta. Le comincio col dire che a settembre ho effettuato sia una RX del bacino con proiezioni assiali,sia la RMN con contrasto alle anche a alla lombosacrale,esaminate da diversi medici,l'ultimo dei quali mi ha parlato di displasia. Esattamente due settimane fa,con tutti i dubbi esposti anche qui nel post,mi reco a Roma per la seconda infiltrazione di acido ialuronico. Lo specialista,non appena sentito che i dolori sono sempre uguali,nonostante le iniezioni di cortisone,gli antinfiammatori,ecc.,mi dice che oramai il dolore è troppo galoppante per poter coincidere esclusivamente con la displasia (che comunque c'è) e mi consiglia di vedere un reumatologo. Una settimana fa ho effettuato la visita,e il medico mi dice che apparentemente non c'è niente da questo punto di vista,in ogni caso questa è la diagnosi scritta: "sintomatologia algica regione trocanterica meccanica,ma con severità da entesoartrite. Mi ha poi prescritto delle analisi del sangue (HLA B27,emocromo,ves,pcr,uricemia,got,gpt,ana,anca,pt,ptt,cpk,glicemia,c3,c4,ab anticitrullina,creatinina),i cui risultati li riceverò sabato. Inoltre mi prescrive:medrol 16 compresse,indoxen 50,lioresal 10.. questa cura per 2 mesi,a prescindere dai risultati dei prelievi,infatti non ha chiesto nemmeno di vedermi una volta ritirati i risultati delle analisi ma direttamente a maggio. A me sembra assurdo fare questa cura,che considero aggressiva,per due mesi senza sapere la causa certa dei miei problemi; e se stessimo cercando nel "posto" sbagliato? Non so come comportarmi,dove indagare...oggi sono 7 mesi che sto male e tra medici diversi,diagnosi diverse e cure altrettanto diverse credo di aver perso troppo tempo prezioso.
come mi consiglia di proseguire?

distinti saluti e grazie ancora!
[#3] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Gentile utente,

a questo punto mi sembra che Lei abbia in mano tutta la documentazione necessaria... Le servirebbe solo bussare alla porta giusta, ma pubblicamente non posso fare pubblicità ad un centro o ad un altro.

Dia un'occhiata qui:

http://www.medicitalia.it/news/ortopedia/2720-arrivano-selvaggi-anca.html