Utente 249XXX
Soggetto di 35 anni presenta da 7 anni linfoadenomegalie sottomandibolari di tipo reattivo più evidente a sinistra
Già un paio di volte si è tentato di risalire alla causa, senza risultato. Gli esami di laboratorio: VES PCR ferritina tasfl funzionalità tiroidea ed eeg negativi, CMV infezione pregressa, ebv neg.
L'etg di controllo ha dimostrato oggi "reg.sottomandib.sin.: aumento di volume con disomogeneità strutturale senza lesioni focali né ectasia del sistema collettore salivare per flogosi cronica. Nella norma parotide sin.e ghiandole salivari maggiori di dx. Plurime linfoadenomegalie laterocervicali reattive bilat. del diametro massimo di cm. 1,4 a sin.e cm. 1,2 a dx."
Vorremmo sapere se vi sono altre analisi da fare che possano essere di aiuto nella ricerca della causa del problema e quali patologie potrebbero, in ipotesi, essere compatibili con tale sintomatologia.
Grazie per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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1) I linfonodi reattivi possono persistere aumentati di volume anche per lungo tempo come nel suo caso ed una volta formulata la diagnosi non c'è altro da fare.

2) Pertanto stacchi dal suo PC per la ricerca di informazioni sulla salute che incrementano il suo già precario livello di ansia.

Legga perché....

http://www.medicitalia.it/consulti/archivio/273602-per_il_dott_catania.html

http://www.senosalvo.com/approfondimenti/linfonodi_sistema_linfatico.htm

Tanti saluti

[#2] dopo  
Utente 249XXX

Iscritto dal 2012
Gentile Dott. Catania,
spero di esserle utile portando a Sua conoscenza due casi clinici di cui sono stato diretto testimone, il primo riguardante una mia zia che lamentava vari disturbi per cui è stata a lungo curata per "esaurimento nervoso" e le era stato ripetutamente consigliato di convivere con i suoi problemi che evidentemente erano considerati immaginari; quando ormai era troppo tardi si è arrivati alla vera diagnosi, cioè un cancro al cervello ormai intrattabile che ha avuto poi il suo prevedibile esito all'età di 47 anni.
Il secondo un'amica 36enne i cui sintomi sono stati considerati allo stesso modo del caso precedente; Lei si era fatta convincere a far finta di nulla ma in questo modo la malattia è andata avanti e quando la diagnosi di sclerosi multipla è arrivata lei era ormai parzialmente invalida.
Cordiali saluti.