Utente 349XXX
Gentili medici,
sono fidanzata col mio ragazzo da più di un anno, stiamo molto bene assieme, ci vogliamo bene, siamo una coppia imbattibile su tutti i fronti...ma stiamo attraversano un periodo problematico in quanto il mio fidanzato non mi desidera più come prima. Facciamo l'amore sempre più di rado, ormai da diversi mesi, da agosto pressappoco. Inizialmente mi sono creata mille insicurezze, pensavo di non piacergli più, ho pensato anche che avesse un'altra, ma lo escludo perché lui con me è molto presente, attento e premuroso. Ad un certo punto ho capito che il problema aveva radici più profonde, che potesse essere un fattore psicologico. Inizialmente lui era imbarazzato e schivo quando si verificavano episodi dove io volevo fare l'amore e lui mi respingeva, io chiedevo cosa succedesse e lui si innervosiva. Così ho provato a parlarne con lui, ma dice di non sapere proprio come mai stia attraversando questa fase. L'unica cosa che mi sa dire è promettermi che passerà. Quelle poche volte che lo facciamo non sento trasporto da parte sua, lo fa per farmi contenta perché sa che tutto questo mi pesa. Io soffro molto di questa situazione perché abbiamo sempre vissuto la nostra sessualità in modo molto libero, senza inibizioni, ci piace sperimentare, e questo cambiamento mi ha spiazzato. Non mi sento libera di esprimere i miei pensieri quando ho voglia di lui perché non voglio fargli pressioni e farlo soffrire. L'ultima volta che si sono create queste tensioni sono scoppiata a piangere, e lui con me. La cosa sta degenerando. Lui sta male tanto quanto me e non so più come comportarmi. Ho cercato sempre di essere paziente con lui per non metterlo a disagio, ma ultimamente perdo la pazienza, ho reazioni molto forti e lui si chiude ancora di più. Gli ho proposto di parlare con uno specialista, ma non è molto convinto e non voglio forzarlo a prendere una decisione in cui non crede.

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Dr. Carlo Maretti
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convinca il suo ragazzo ad affrontare il suo problema, confrontandosi con lo specialista per valutare se esistano cause organiche e in caso contrario, affidarsi al sessuologo.

Un cordiale saluto