Utente 374XXX
Buonasera, mio padre dopo cinque giorni di ricovero per polmonite basale sx, è stato portato in rianimazione intubato e sedato a seguito di uno stato di coma non responsivo allo stimolo doloroso. I valori delle analisi sono risultati in buona parte alterati:
leucociti: 14.0
granulociti neutrofili: 85.2
fibrinogeno: 573
attivita' protrombinica: 37
inr: 2.01
aptt: 68
aptt ratio: 2.43
troponina I : 29.27
mioglobina: 758
glucosio: 261
urea: 132
creatinina: 2,16
ast: 162
alt: 159
ldh: 7267
prc: 8,45
peptide natriuretico b 421.
E' possibile che si sia trattato solamente di un attacco di ipercapnia in quanto aveva i valori di pO2 a 39 e PCO2 a 97; oppure è più probabile che si sia trattato di uno shock settico dovuto dalla polmonite.
Se si fosse trattato solo di ipercapnia la cosa si sarebbe risolta con la ventilazione per esempio la maschera pallone giusto?
Grazie per le vostre risposte.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
36% attività
20% attualità
20% socialità
()
Rank MI+ 76
Iscritto dal 2008
Buona sera, purtroppo non è così semplice: suo padre non era solamente ipercapnico, ma fortemente ipossico, al punto che mi chiedo se l'EGA (sono valori di una ega?) fosse con certezza arteriosa, e se la patologia polmonare non si fosse estesa.
E' difficile, senza conoscere la documentazione clinica ed il pregresso di suo padre dire con certezza cosa sia successo, ossia che complicanze si siano sviluppate dopo la polmonite basale tali da rendere necessario il ricovero in Rianimazione, ma per rispondere alle sue domande:
1. l'ipercapnia non si risolve solo ventilando il paziente se dipende da un problema di scambi gassosi ( discorso tecnico molto difficile);
2.le hanno parlato di shock settico i medici? Perchè dagli elementi che abbiamo tale diagnosi non è propio la prima cosa che viene in mente, la P.A. come era ed è?
Le analisi molto alterate fanno pensare ad un interessamento multiorgano, ma è solo una ipotesi.
Pur nella suddetta difficoltà ho cercato di essere chiara, se lo desidera ci tenga informati.
Saluti.
[#2] dopo  
Utente 374XXX

Iscritto dal 2015
Grazie Dottoressa, purtroppo non sono a conoscenza dei valori della p.a.
La TAC torace smdc eseguita due gg prima del trasferimento in rianimazione era la seguente:
Circoscritto addensamento parenchimale consolidativo di verosimile natura atelettasica a carico della regione lingulare inferiore del LSS.
Bolla di enfisema centrolobulare in basale posteriore sn.
Ispessimento intestiziale bilaterale, specie del grosso interstizio peribroncovascolare.
Non segni di versamento pleurico.
Alcune linfoadenomegalie mediastiniche, maggiori a livello preaortico e paratracheale.
Piccole calcificazioni intraepatiche.
Non masse surrenaliche.
A distanza di 10 giorni invece l esito del torace è il seguente:
scarso parenchima residuo a sn in noto addensamento parenchimale al campo medio superiore periilare. Accentuazione della trama broncovasale bilateralmente.
Ilo dx ingrandito e congesto. Ombra cardiaca con salienza del III arco sn.
Calcificazioni dell' arco aortico.
Esteso opacamento dell'emitorace sn. Cardiomegalia.
Non si evidenza più bolla di enfisema centrolobulare, è possibile che si sia verificato una rottura di una bolla enfisematosa??
Da una emocoltura è risultato positivo al Staphylococcus epidermidis di cosa si tratta? Puo' essere correlato alla polmonite?
La ringrazio ancora per una sua risposta.