Utente 354XXX
Gentili dottori, dopo un po' di mesi dal mio precedente consulto, torno qui ad esporvi alcuni problemi che mi stanno dando non poche ansie e chiedo a voi il da farsi. Circa un anno fa ho notato una leggera incurvatura del mio membro in stato eretto, nonché una diminuzione dimensionale dello stesso, anche se visibile anche in stato flaccido, fatta poi controllare da un Urologo che a seguito di una palpazione rilevò una piccola placca in loco di quest'ultima. Mi tranquillizzò dicendomi che era probabilmente dovuta ad un trauma sessuale, che non dovevo darci peso e molto probabilmente non era una placca di IPP; non ho mai accusato dolore durante l'erezione, solo un leggero fastidio al glande prima che si verificasse tale incurvatura, peraltro modesta, di circa 15°,credo.
Notai da quel momento un cambio nelle mie erezioni, riuscivo a raggiungerle e a mantenerle solo dopo stimolazione, cosa inusuale per me visto che di questi problemi non ne ho mai avuti. Prima mi bastava guardare una ragazza per averne una!
Ad oggi, a distanza di circa un anno, non rilevo peggioramenti della mia curvatura e le dimensioni peniene sono rimaste stabili, in erezione 12,5/13 cm per 11.7/12 cm di circonferenza, che mi par di capire, leggendo i vari articoli su tale portale sarebbero comunque nella norma.
Tuttavia non ho più sperimentato quelle erezioni "spontanee" di un tempo, cosa cui non ho dato molto peso perché attribuivo la cosa,magari, all'ansia.
Tuttavia, da circa una settimana, ho difficoltà ad ottenere erezioni tramite masturbazione, che avvengono dopo un notevole lasso di tempo e qualora avvengono presento difficoltà a mantenerle, nel senso che tendono a calare molto velocemente se cessato lo stimolo.
Ecco le mie domande:
È opportuno che chieda nuova visita Andrologica? Si può realisticamente scartare l'ipotesi di una I.P.P?
Devo aspettarmi il peggio?
Una I.P.P alla mia età sarebbe alquanto frustrante,così pure una D.E.. la quale, onestamente, rispetto la prima mi spaventa di meno.
Ho onestamente paura che la mia vita sessuale sia compromessa. Scusate la prolissità e ringrazio anticipatamente tutti i dottori che risponderanno a questo consulto.

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gentile utente

premesso che se la medicina deve essere basata sull'evidenza le parole riportate ".....controllare da un Urologo che a seguito di una palpazione rilevò una piccola placca in loco di quest'ultima. Mi tranquillizzò dicendomi che era probabilmente dovuta ad un trauma sessuale..." poco hanno a che fare con una evidenza scientifica, infatti per fare una diagnosi dopo un sospetto di placca fibrosa è opportuno eseguire un'ecodoppler dinamico che comunque le consiglierei di fare per valutare sia la parte strutturale che quella vascolare.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 354XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio dottore, contatterò quanto prima il medico per esporgli la situazione e di farmi sottoporre a tale esame.
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Bene e se poi servisse ci faccia sapere.

Ancora cordialità
[#4] dopo  
Utente 354XXX

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Premetto che ho prenotato una visita specialistica da esperto andrologo di zona che verrà effettuata nell'arco di una/due settimane e ci tengo a ringraziare il dottor Carlo Maretti per le precedenti risposte.
Ho un paio di questioni da sottoporre ai gentili dottori nell'attesa.
In questi ultimi due giorni ho notato un lieve miglioramento dei sintomi, con stimolazione ho notato che raggiungo più facilmente l'erezione, con rigidità modeste e per quanto concerne il mantenimento, ho notato che rimane buona per circa 20/30 secondi e dopo tende a calare. Si può ritenere fisiologico? Può essere influito ciò da una certa dose di ansia ed automonitorazione ? Se la causa di tal disagio fosse la placca riscontrata, vi sarebbe una possibile soluzione, chirurgica e/o non, che mi porterebbe ad una condizione di normalità senza dover ricorrere a protesi/farmaci a vita? Prospettiva desolante sia per il portafoglio, sia per la mia giovane età.
Capisco bene che sono domande di difficile risposta poiché molto generali.
Infine, l'ecocolor doppler è un esame sufficiente per fare una diagnosi precisa?
Ringrazio anticipatamente eventuali risposte, cordialmente.
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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l'ecodoppler perme non solo di valuatre la situazione vascolare e quindi chiarire le sue parole "...aggiungo più facilmente l'erezione, con rigidità modeste e per quanto concerne il mantenimento, ho notato che rimane buona per circa 20/30 secondi e dopo tende a calare", ma anche per valutare la struttura peniena e quindi l'eventuale placca.

Non si ponga domande inutili prima dserve una diagnosi, dove le prospettive per un soggetto giovane come lei sono certamente buone, si consulti e poi ci faccia sapere.

Cordiali saluti