Utente 903XXX
Buongiorno,
scrivo per chiedere un consulto che riguarda mia madre che ha 82 anni.
Negli ultimi 5 anni accusava uno stato di ansia, con palpitazioni fortissime che si manifestavano quasi sempre nelle prime ore del mattino e solo pochissime volte durante la giornata. Nella camminata manifesta perdita di equilibrio. La convinzione del medico di famiglia è sempre stata quella che si trattasse di stato ansioso e come tale è stata curata, prima per un anno con Compendium, poi per un paio di anni con Cymbalta e poi, per intervento di specialista, con Samyr, addirittura Tavor e poi ancora Cymbalta. La TAC encefalo non ha rivelato nulla, così come nulla di particolare è mai emerso dai diversi ECG fatti nelle diverse occasioni.
Finalmente l’anno scorso, il medico di famiglia si è convinto che potesse trattarsi di problema cardiaco e così, dopo visita specialistica con elettrocardiogramma e Holter dinamico sono emerse le seguenti conclusioni:
Dalla visita ed ECG si legge: sclero ectasia aortica, ECG r.sinusale fr.68/minuto nei limiti della norma, E.O. soffio sistolico 2/6 al centrum, torace libero, S. ansioso-depressiva, riferisce cardiopalmo soprattutto nelle prime ore del mattino accompagnato da dolore urente, al P.S. negativi gli ECG e gli enzimi cardiaci.
Dall’Holter si legge: frequenza cardiaca media 67 bpm, minima 57, massima 163 alle 4:00……Le SVE totali sono 91 e ci sono 5 eventi di tachiaritmia di breve durata (21 battiti max)…….
La terapia prescritta è stata di Cardiocor 1,25 mg. alla sera e Almarytm 100 mg. mezza al mattino e mezza la sera.
Quindi da un anno esatto mia madre nell’arco della giornata prende:
Limpidex 15 mg. al mattino, Losazid 50 mg.+12 al mattino, Almarytm 100 mg. (mezza) al mattino, Cymbalta 60 mg. dopo pranzo, Totalip 20 mg. alla sera, Cardicor 1,25 mg. alla sera e Almarytm 100 mg. (mezza) alla sera.
Da quando segue la cura i battiti che al mattino le sembravano far scoppiare il cuore, non si manifestano più. Ora però da un paio di mesi la pressione si alza spesso al pomeriggio e allora, il medico di famiglia ha prescritto un’ulteriore compressa Amlopol 5mg. al pomeriggio.
La mia impressione è che ormai si sia creata una incredibile sovrapposizione di farmaci, senza una visione organica e che, secondo me, possono fare più male che bene. Ad esempio sui fogliettini dei farmaci ho trovato scritto che l’Almarytm non va mai associato al Cardiocor: ho chiesto al cardiologo ma lui dice di continuare.; da quando prende Amlopol le gambe sono diventate gonfie: ho chiesto al medico di famiglia ma lui dice di continuare.
Quello che chiedo è se secondo voi la cura così va bene oppure se ci sono esami più specifici o se sarebbe opportuno magari un ricovero di qualche giorno per avere una visione unitaria della situazione e magari semplificare il trattamento francamente esagerato che sta facendo.
Grazie per quanto vorrete rispondermi.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
a 82 anni una terapia polifarmacologica è molto comune.
In fondo suo padre assume dosaggi minimi di Flecainide, farmaco sicuro e ben tollerato, bassissimi di Cardicor, un farmaco per abbassare la pressione associato con un diuretico (Losartan/idroclorotiazide) una statina per tenere a bada il colesterolo e la PCR HS, il classico IPP per "proteggere" lo stomaco e la duloxetina in virtù della sindrome ansioso - depressiva.
Il Curante ha aggiunto 5mg di Amlodipina Besilato per fare ulteriormente scendere la pressione e che verosimilmente è la causa dell'edema pretibiale privo di importanza clinica, semmai antiestetico.

Se non ho capito male, suo padre è seguito anche da un cardiologo.
"La mia impressione è che ormai si sia creata una incredibile sovrapposizione di farmaci, senza una visione organica e che, secondo me, possono fare più male che bene".

Allora se ne assuma la responsabilità e con le competenze che non ha sfrondi quello che ritiene inutile.
Ritiene che suo padre assuma un trattamento "esagerato" e vuole ricoverarlo?
Lo faccia. C'è il pericolo che venga dimesso ancora più carico di prescrizioni.

Cordiali saluti.






[#2] dopo  
Utente 903XXX

Iscritto dal 2008
Egregio dottore,
mi dispiace leggere la sua risposta al mio consulto con questi toni.
Tengo a precisare che:
1) Innanzitutto il paziente in causa è una donna e non un uomo;
2) se richiedo un consulto è perché so di non avere competenza nel settore; anche perché in caso contrario non starei ad attendere risposte da luminari come lei;
3) da sempre nella mia famiglia abbiamo seguito pedissequamente i consigli dei medici e non abbiamo mai fatto di testa nostra: la storia del ricovero nasce dalla preoccupazione e non mi pare una dichiarazione di intenti, semmai una domanda.
4) le perplessità sulla sovrapposizione di questi farmaci derivano anche e soprattutto dal fatto che il medico di famiglia non era convinto dell’associazione del Cardiocor con l’Almarytm e da tutti i precedenti fallimenti citati all’inizio della lettera, durati per cinque lunghi anni con interventi di diversi specialisti e decine e decine di analisi e cure poi cambiate (vedi storia della despressione).
In ogni caso, se la infastidisce così tanto rispondere a un consulto posto da un utente, semplicemente non lo faccia.
Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
in quanto ad arroganza:

"La mia impressione è che ormai si sia creata una incredibile sovrapposizione di farmaci, senza una visione organica e che, secondo me, possono fare più male che bene. Ad esempio sui fogliettini dei farmaci ho trovato scritto che l’Almarytm non va mai associato al Cardiocor: ho chiesto al cardiologo ma lui dice di continuare.; da quando prende Amlopol le gambe sono diventate gonfie: ho chiesto al medico di famiglia ma lui dice di continuare.
Quello che chiedo è se secondo voi la cura così va bene oppure se ci sono esami più specifici o se sarebbe opportuno magari un ricovero di qualche giorno per avere una visione unitaria della situazione e magari semplificare il trattamento francamente esagerato che sta facendo."

Il suo scrivere è di una tale arroganza da non permetterle neppure di rendersene conto!!

In definitiva per Sua Madre (scusi la confusione, ma vedendo il suo profilo ho letto M) lei cosa chiede? Il nulla osta al ricovero? Via web?
Via web non avrebbe potuto neppure segnalare la terapia che sua madre assune perchè come sa è vietato dare giudizi sull'operato di altri colleghi.
La potrei segnalare allo Staff.
E Lei viene a parlare a me di arroganza??

Se ritiene che sua madre sia seguita male, si consulti con medici reali e senta il loro parere dopo una accurata visita, compreso il consiglio di un ricovero che non potrà darle nessuno in questo Sito.

Cordiali saluti.



[#4] dopo  
Dr. Agnesina Pozzi
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Preg.mo Dottor Caldarola
nel ringraziarti dell'impegno che sempre profondi nelle risposte, nonostante le stesse a volte non siano "comprese" nei toni dagli utenti (..i quali omettono di andare alla sostanza che tanto bene esprimi fermandosi alla superficie e addirittura scambiando la chiarezza per arroganza), voglio farti presente, in qualità di Referente, che per rispondere a questo consulto hai violato le linee guida.
Occhio alla prossima volta!

Un caro saluto
Dott.ssa Agnesina Pozzi