Utente 145XXX
Preg.mi Dottori,
Sono un ragazzo di 27 anni che una settimana fa esatta è stato operato per ricostruzione LCA. Durante l'intervento mi è stato applicato il torquet pneumatico alla coscia, onde disporre di campo operatorio esangue.
Tuttavia, sin praticamente dal post intervento ho accusato fortissimi dolori alla coscia, quasi come crampi, "itineranti" a seconda della posizione assunta. Oggi, a distanza di una settimana dall'intervento, il ginocchio è abbastanza sgonfio mentre la coscia presenta due grosse aree livide e gonfie, e quando sono sdraiato con la gamba leggermente rialzata sembra quasi k il gonfiore arrivi all'anca. Quando mi alzo in piedi, sembra k tutto "scivoli" per gravità verso il ginocchio.
Interessato il chirurgo che mi ha operato della problematica e del fortissimo dolore/rigidità della coscia, lo stesso mi ha detto che mi avevano tenuto il laccio per circa 70 min, e che quindi era da attribuire a quello.
La domanda dunque è: possibile che a distanza di una settimana avverta ancora dolore e rigidità così forti? In caso affermativo, quanto potrà ancora perdurare la situazione così immutata prima di avvertire un miglioramento? Qualche consiglio?
Sto attualmente seguendo la profilassi con seleparina.
Grazie a chi vorrà rispondere!!
[#1] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

davvero difficle capire se il dolore ed il gonfiore siano davvero legati all'uso del laccio, o se siano dovuti a qualunque altro elemento legato alla procedura chirurgica. In genere in ogni caso questi edemi se ne vanno molto lentamente, non sono infrequenti, e nella maggior parte dei casi non sono preoccupanti. In ogni caso mi atterrei scrupolosamente sia alla profilassi con eparina che ai controlli con il Suo ortopedico, il quale in caso di dubbi o eventuali elementi di preoccupazione potrà anche richiedere la consulenza di un chirurgo vascolare.

Distinti saluti
[#2] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Preg.ma Dottoressa,

La ringrazio per la cortese risposta.
Ho già interessato mia spinte un chirurgo vascolare, che ha escluso con esame ddimero e ecocolordopler la presenza di flebiti e trombi. Il dopler ha evidenziato un estesissimo edema: ora tocca capire come farlo andare via.
Il mio dubbio, oltre ad eventuali consigli su come favorire il riassorbimento e quindi ritornare a camminare, riguarda soprattutto eventuali errori: possibile che quando è stato rimosso il torquet pneumatico il rilascio sia stato troppo rapido e abbia causato un danno da riperfusione? Questo è quello che mi lascia maggiormente dubbioso.
In ogni caso, rilevo con piacere le rassicurazioni da lei rassegnate circa la prognosi, armando mi quindi di pazienza stante il tempo che ci vorrà per il riassorbimento.

È stata davvero gentile a rispondere!
NP
[#3] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Dottore ovviamente, abbia pazienza ma dal telefono il correttore scrive ciò che vuole!
[#4] dopo  
Dr. Emanuele Caldarella
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Caro utente,

la rassicuro ancora: non c'è bisogno di "capire come farlo andare via". Se ne andrà da solo.
Potrei suggerirle mille creme e intrugli, ma la realtà è che madre natura e il tempo che scorre in questi casi sono i rimedi più efficaci.
E' anche inutile rimuginare sugli "errori", perché non ha senso: l'edema è una normale conseguenza della chirurgia, ed entro certi limiti non è neanche considerabile una complicanza.

Io sono stato operato quasi tre mesi fa per una frattura del femore, e fra rigonfiamenti (edema) e sgonfiamenti (muscoli spariti) la mia coscia ha ancora l'aspetto di una salsiccia.

Ma l'unico errore che posso trovare è quello che ho commesso io quando sono caduto e mi sono fatto male...

Porti pazienza e continui a rimanere sotto l'osservazione del Suo ortopedico. Dovrebbe osservare una lenta normalizzazione del quadro.

Distinti saluti
[#5] dopo  
Utente 145XXX

Iscritto dal 2010
Dottore la ringrazio, preciso e cordiale.

Mi permetta di porgerle un caro saluto.

NP