Utente 375XXX
Buongiorno, ho effettuato una serie di indagini per malattie autoimmuni. I primi risultati ANA (1:1280 e 1:80) essendo contraddittori non solo nei numeri ma anche nei pattern (fatti in due laboratori diversi), mi sono rivolta a un terzo ospedale. Sto aspettando gli esiti. Nel frattempo, però, il terzo opsedale, mi ha comunicato alcuni esiti parziali, tra cui gli anticorpi anti-tireoglobulina. Come valore di ri riferimento c'è scritto "fino a 5". Il mio valore è di 14,5 UI/ml. E' molto alto? In rete ho trovato dei valori che non corrispondono mai a questo "5", ma più spesso 0-60 UI/ml o altro. Esistono diversi modi di calcolare e di parametrare? Grazie mille
PS: premetto che ho un piccolo nodulo alla tiroide che tengo controllato e che i miei valori TSH sono normali

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Menzella
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Un lieve incremento degli anticorpi anti-tiroide in assenza di alterazioni della funzionalità e' relativamente comune e non presuppone particolari problemi se non controlli periodici per monitorare l''eventuale sviluppo di tiroiditi autoimmuni come la "Hashimoto". È' quindi opportuno che esegua controlli sia ematici che ecografici periodici rivolgendosi a specialisti endocrinologi competenti.
[#2] dopo  
Utente 375XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dottore, nel frattempo ho ritirato i risultati degli altri esami. L'anti-tiroperossidasi è perfettamente entro i limiti. Il valore degli ANA risulta invece sempre un pò alto 1:640 (granulare). Tutti gli altri anticorpi sono a posto (Ena, Anca, anticitrullina, antipiastrine). E' possibile che il solo valore leggermente alto dell'anti-tireoglobulina influisca sugli anticorpi anti nucleo in questo modo? Il mio solo sintomo, che è stato all'origine di tutte queste analisi, è un dolore lombare che non trova spiegazione. Un dolore assolutamente non invalidante, ma un pò fastidioso, che compare quando cammino e sparisce se mi siedo (ovviamente ho visto fisiatri e fisioterapisti di tutti i generi, ma senza risultati).
Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr. Francesco Menzella
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Il valore degli anticorpi antitireoglobulina non influenza quello degli ANA, ma entrambi possono essere espressione di un possibile disordine autoimmune. Se già non lo ha fatto consulti uno specialista reumatologo che la aiuterà a completare le indagini cliniche e sierologiche.
[#4] dopo  
Utente 375XXX

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Grazie dottore. Diciamo che ho già consultato un reumatologo (il quale dopo i primi risultati in cui compariva ANA 1:1280) mi aveva detto semplicemente di ripeterli dopo 6 mesi, dato che non avevo nessun sintomo, secondo lui, riferibile a malattie del connettivo. Il secondo medico, allergologolo/immunologo è quello che mi ha fatto rifare e completare le analisi (con Ena, Ana, ecc.). Anche lui mi ha detto di mettermi il cuore in pace e di rifare le analisi dopo l'estate. A suo avviso il valore dell'anti-tireoglobulina non era così alto da far pensare a una tiroidite autoimmune. Il terzo immunologo (contattato da lontano, perchè amico di amici) mi ha detto anche lui che il 30% di persone possono avere ANA positivi senza sintomi e senza mai sviluppare malattie. Ma le mie domande a questo punto sono le seguenti:
-meglio consultare un immunologo o un endocrinologo?
-gli Ana positivi possono significare che si è più predisposti a sviluppare un giorno una malattia autoimmune (che ancora, magari, non si è manifestata)?
-gli Ana positivi possono essere visti come markers tumorali?
-gli anti-itreoglobulina possono essere anch'essi indice di tumore alla tiroide? In rete si legge di tutto. E i dubbi sorgono...
Grazie ancora per la sua disponibilità e competenza
[#5] dopo  
Dr. Francesco Menzella
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L'incremento di questi autoanticorpi, in assenza di problemi di organo e altri parametri clinici, è spesso solo segno di disregolazione autoimmune aspecifica e non di vera e propria patologia. È importante un follow-up regolare ma non c'è relazione con problematiche oncologiche né un aumentato rischio di sviluppare tumori.