Utente 375XXX
Da circa un anno ho i sintomi del pene ricurvo che comporta anche una diminuzione del pene in fase eretta.
Dapprima ho fatto la diagnosi fai da te, convinto che l'inconveniente si potesse risolvere col tempo, prendendo il Propolberry 3P, per circa 4 mesi, con un costo piuttosto elevato, poi visto che la cosa non rientrava, sono andato a farmi visitare da un urologo.
Anche se non era lo specialista adatto, da sua affermazione, mi ha sconsigliato di continuare col farmaco utilizzato e mi ha prescritto una ecografia, che ha confermato il problema, e anche una terapia a base laser e degli integratori con E (SURSUM) e mi ha consigliato il consulto di un andrologo.
Devo ammettere che la terapia laser mi spaventa un po e non l'ho ancora fatta.
Tempo prima del verificarsi del problema, avevo avuto dei risentimenti durante l'atto sessuale, piccolo dolore, che ho associato alla secchezza vaginale della mia partner, data l'età, poi ho associato la cosa all'indurimento dei corpi cavernosi, causa del mio problema.
Vi chiedo un consiglio per il prosieguo, sulla base delle considerazioni da me esposte.
Devo precisare che non ho grossi problemi nell'atto sessuale, salvo una regressione ed scarso indurimento in fase erezione, che comunque non mi impediscono di portare a termine il rapporto.
Grazie

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la malattia di La Peyronie é potenzialmente degenerativa e,quindi,va curata,farmacologicamente,fisiatricamente o chirurgicamente con la chirurgia di placca o protesica.Attendere che il quadro clinico peggiori non ha senso.Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 375XXX

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Dr. Pierluigi Izzo
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...la strategia va definita dallo specialista reale che ha il privilegio di visitare il Paziente.Cordialita'