Utente 938XXX
salve, ho 32 anni e, dopo un rigonfiamento non doloroso dei linfonodi al linguine, mi sono rivolto al medico il quale mi ha consigliato di fare varie analisi. tra queste la VES è uscita alterata e il test del VDRL positivo.
ovviamente ll medico ha diagnosticato la sifilide e in base ai sintomi ne ha previsto una fase primari. In ogni caso la terapia consigliata, e prontamente effettuata, è diaminocillina 1.200.000 mg 2 iniezioni per volta, per tre settimane.
Mi sono sottoposto alla terapia, e adesso il medico mi ha consigliato di aspettare circa un paio di mesi prima di ripetere le analisi. i linfonodi non sono più gonfi e quello che penso fosse il sifiloma, localizzato tra i glutei esternamente rispetto all'ano, è sparito.
le mie domande sono:
1) il test VDRL accompagnato a quello della VES, sono sufficienti per essere certi che si trattava di sifilide?
2) il mio partner ha subito fatto anch'egli le analisi, risultate negative, è al sicuro?
2) se la terapia ha avuto buon esito, il test del VDRL dovrà risultare ora negativo?
2) nonostanti una vita sessuale regolare (gay), non ne ho mai avuto uno non protetto e quindi a rischio. uso sempre il preservativo senza remore e deroghe di essun tipo, come ho potuto contrarre il virus?
3) sono terrorizzato perchè ho letto e sentito che può esserci una relazione tra sifilide e hiv, non avendo, ribadisco, avuto mai rapporti a rischio, e vista la localizzazione del sifiloma (tra i glutei, nella parte superiore alla bocca dell'ano), evendo raramente rapporti anali e, in ogni caso, seguendo norme precuzionali sempre rigide, resto sempre a rischio HIV? in che percentuali potrei aver contratto questo virus?
insieme ai vari test che ho fatto, l'emocromo era perfetto e il medico mi ha consilgiato anche i vari test per le immunoglobuline, risultati tutti nella norma.
vi prego, rispondetemi, sono terrorizzato e distrutto psicologiacamente...
[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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L'esame VDRL non basta; la VDRL si trova alterata anche in altre patologie, pertanto non è specifica per la Sifilide.
L'esame più accurato è il TPHA: esso possiede una "titolazione" ovvero un grading per valutare il grado di infezione.
Anche se si tratta di sifilide (ed in questo caso dovrà metterla in correlazione con episodi "non protetti" anche orali etc.) deve sapere che la sifilide si cura benissimo con il farmaco da lei assunto.
Sarebbe opportuno ripetere l'esame TPHA fra un mese (assolutamente anche per il suo partner)ed effettuare anche quello per HIV (è buona norma)
Dott. Luigi Laino
[#2] dopo  
Utente 938XXX

Iscritto dal 2006
scusi se la disturbo ancora, ma il VDRL alterato a quali altre patologie potrebbe essere associato?
[#3] dopo  
Utente 938XXX

Iscritto dal 2006
spero comprendiate il mio stato d'animo e che qualche gentilissimo dottore mi risponda.
tutta la vicenda del mio contatto con la sifilide la vedete illustarta nel precedente messaggio, quindi evito di ripetermi per non annoiarvi.
come consigliato dal dottore Laino, dopo circa un mese e mezzo dalla fine della terapia ho eseguito i test VDRL e TPHA, e sono risultati entrambi negativi, adesso, la mia domanda è la seguente:
dato che la scorsa volta avevo fatto solo il VDRL, risultato positivo ma ritenuto dal dott. laino poco specifico, e dato che adesso sia lo stesso che il TPHA sono risultati vuol dire che sono guarito?
e poi negativi, dato che il TPHA, definito cicatrice sierologica, e che non si negativizza facilmente, come mai adesso me li ritrovo entrambi negativi?
premetto che al momento sto benissimo, i linfoodi sono sgonfi, non ho nessun problema, anche se di sintomi molto evidenti non ne ho mai avuti.
grazie mille in anticipo.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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E' necessario portare gli esami allo Specialista Venereologo, al fine di chiarire con esattezza il problema e procedere con nuove terapie o stare definitivamente - per questa vicenda - tranquilli.

Dott. LAINO,
Specialista Venereologo,
Malattie Sessualmente Trasmissibili, ROMA
consulto@latuapelle.org