Utente 376XXX
salve, mia suocera il 14 Febbraio ha effettuato un trapianto di fegato ma a causa di una trombosi della vena porta l'organo è morto subito dopo ed hanno effettuato un nuovo trapianto nell'arco di 48h.
a causa di problemi nel respirare autonomamente si è prolungata la degenza all'interno della terapia intensiva e si è trovata a combattere un'infezione di cui si è faticato a trovarne la natura.
dopo un mese dal primo intervento sono iniziati miglioramenti in quanto globuli bianchi e valori sono piano piano iniziati a rientrare e hanno sospeso i farmaci sedativi che la tenevano in coma da un mesa, ma non si è mai svegliata del tutto ancora oggi a 10 giorni da questa procedura, risponde con gesti apre gli occhi ma non si sveglia del tutto.
dall'esame non risultano danni celebrali e i medici dicono che bisogna aspettare.
oggi però è nato un problema, hanno dovuto nuovamente aumentare il farmaco per risollevare la pressione che avevano quasi del tutto sospeso e ovviamente sono rinati i vecchi problemi respiratori (non è mai stata stubata ma si rendevano conto che respirava abbastanza bene).
secondo voi la situazione è abbastanza critica o ancora possiamo continuare a sperare?grazie in anticipo, buona serata, la paziente ha 50 anni

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Dr. Anna Maria Martin
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Buona sera, da quanto ci dice sicuramente la situazione di sua suocera è molto delicata e l'unica cosa che voi potete e dovete fare è aspettare dando fiducia ai medici.
La signora è giovane, anche se non sappiamo se fossero presenti al momento del trapianto altre patologia, oltre quella epatica, che potrebbero complicare il decorso.
Per quanto riguarda il lento risveglio non mi stupisce dopo due interventi di tale portata in poco tempo ed una infezione che ha prolungato la degenza in Rianimazione: ci dice comunque che iniziava a migliorare.
Non si hanno elementi per inquadrare con certezza la natura dei problemi ipotensivi che si manifestano ora ed il loro legame con una nuova insufficienza respiratoria, possiamo solo presumere alcune cause possibili sulla base della esperienza.
Certamente la prognosi dipende dalla maggiore o minore gravità di questi ultimi, e su questo solo i curanti si posson o pronunciare.
Spero di essere stata chiara e se lo desidera ci tenga informati.