Utente 293XXX
Buongiorno,
vorrei chiedere una vostra consulenza in merito ad un sintomo che mi perseguita ormai da diversi anni e che in questo periodo si è fatto più invadente.
A periodi alterni, ormai da circa 10 anni, soffro di extrasistole. Ho fatto diverse visite cardiologiche ed esami (gli ultimi: Holter 24 ore Marzo 2013 - Ecografia Luglio 2014). Mi hanno sempre detto di non preoccuparmi che le extrasistole registrate non sono pericolose e dall'ecografia risulta solo un lieve prolasso della valvola mitrale.

Ultimamente, soprattutto nelle ore serali, ho avuto alcuni episodi di cardiopalmo con extrasistole che mi sono durati anche 2 ore consecutive. Una sera, durante uno di questi episodi, e visto che le extrasistole non avevano intenzione di passare, sono andato al Pronto Soccorso ma nel tragitto sono scomparse e mi hanno rimandato a casa.
Il fatto curioso, non so se correlato, è che queste "crisi" si presentano alla sera al rientro dalle prove con la mia band musicale, forse la posizione per suonare la chitarra o il canto potrebbero stimolare i sintomi.

Vorrei chiedervi:

- Dovrei fare altri esami o se quelli già effettuati possono escludere pericolose patologie, il mio medico di base ritiene che non ci sia bisogno di altri esami nemmeno di una gastroscopia per eventuale ernia iatale

- A volte avverto extrasistole dopo un battito regolare, a volte dopo due battiti regolari, a volte dopo tre battiti regolari…c'è differenza di pericolosità

- Il prolungarsi di questi sintomi per ore possono essere pericolosi

- A cosa possono essere dovuti questi episodi

- Cosa potrei prendere per farli passare


Scusandomi per le tante domande, ringrazio anticipatamente per la vostra attenzione.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
se si tratta di extrasistolia in cuore sano, le EXS non sono pericolose e non inficiano l'attività cardiaca.
In quanto al suo lieve prolasso mitralico, detto così non significa nulla: potrebbe trattarsi di una ridondanza di un lembo mitralico senza jet e dunque la diagnosi non sarebbe quella.

La gastroscopia potrebbe essere utile per evidenziare a livello della giunzione gastro esofagea un trigger che le scatena le crisi, per esempio un'ernia jatale.

Anche la valutazione degli ormoni tiroidei sarebbe necessaria.

In quanto alle crisi che descrive, è difficile via web, senza valutarla con una crisi in atto, capire se si tratti di una extrasistolia o di crisi fi Fibrillazione atriale parossisitica di breve durata.
La "sfortuna" ha voluto che giunto in P.S. le "extrasistoli" saino scomparse: diversamente l'ECG basale avrebbe potuto essere dirimente.

Dato che non esegue un Holter ECG/24 h dal 2013 si potrebbe prendenere in considerazione di riapplicarlo: farà tutto quello che le scatena queste crisi e avremo un quadro probatorio della sua aritmia.

Anche un test da sforzo potrebbe essere utile dopo l'Holter: le EXS "benigne" compaiono a volte nella fase di carico, cessano nella fase di massimo sforzo e talvolta ricompaiono durante il recupero.

Prima di considerare i farmaci bisogna fare diagnosi.

Se vuole mi tenga aggiornato.

Cordialità.



[#2] dopo  
Utente 293XXX

Iscritto dal 2013
Buonasera,
intanto grazie per la sua consulenza.
Come da lei consigliato ho effettuato un nuovo holter 24 ore.
Durante l'esame ho avuto i sintomi sopra descritti che sono stati registrati.
Le scrivo di seguito l'esito dell'esame come riportato:

RITMO SINUSALE MEDIO FREQUENTE CON EPISODIO DI TACHICARDIA DA SFORZO INTORNO ALLE 14.30 (GIRO IN BICICLETTA)
NUMEROSI BEV MONOMORFI CON 11 COPPIE E BREVI RUNS DI BIGEMINISMO
COMUNQUE AVVERTITI DAL PAZIENTE
6 BEVS CON UNA COPPIA
NON ALTERAZIONI S-T E ONDA T
QTc AI LIMITI SUPERIORI 0,43 SEC

Le volevo chiedere che importanza dare al valore QTc in relazione alle extrasistole che sento.
In passato, nei numerosi esami effettuati (ECG Holter Ecocardio) non mi era mai stato segnalato un valore QTc alto.
La misurazione effettuata è attendibile? Il valore è alto? Può insieme alle extrasistole provocare scompensi gravi. Ho letto alcune cose molto preoccupanti in merito all'innalzamento di tale valore.

La ringrazio anticipatamente.

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
il QTc valutato dall'Holter non è attendibile.
Se vuole un valore del QT e del QTc "reali" esegua un ECG basale presso un cardiologo che sappia calcolare manualmente tale parametro su carta millimetrata.

Per quanto riguarda il restante referto dell'Holter ECG sarei curioso di farmi spiegare dal refertatore il significato di
"RITMO SINUSALE MEDIO FREQUENTE CON EPISODIO DI TACHICARDIA DA SFORZO INTORNO ALLE 14.30 (GIRO IN BICICLETTA)"

In quanto alle EXV, "numerose e monomorfe con 11 coppie e numero (ignoto) di runs di bigeminismo, le consiglio di eseguire un Ecocardiogramma colordoppler ed una prova da sforzo.
Se entrambi gli esami, come credo, risulteranno nella norma, si potrà valutare la possibilità di un trattamento con un beta bloccante.

Parli di questi consigli con il curante e infine valuti la possibilità di un esame della funzione tiroidea (FT4 - TSH - anticorpi anti TPO/anti TG).

Cordiali saluti.