Utente 806XXX
Gentile dottore volevo sottoporle questo mio problema: 7 mesi fa ho avuto un rapporto non protetto con un ragazzo che poi mi ha comunicato aver scoperto dopo delle analisi di aver contratto la sifilide.
ho subito fatto uno screening completo e sono risultato appunto negativo a tutto (hiv, epatiti varie) eccetto la sifilide.
Ho quindi iniziato la cura e il mio medico curante mi ha detto che essendo passati 7 mesi dal rapporto e non avendo avuto altri rapporti anali non protetti da allora non era necessario ripetere il test hiv.
Le premetto che l'unico sintomo che effettivamente ho avuto è stata la comparsa di un sifiloma sul pene che comunque ho ritenuto una semplice ulcerazione passeggera e di cui non mi sono preoccupato.
Negli ultimi mesi non ho avuto alcun tipo di rapporto solo che questa estate ad agosto (io ho scoperto di aver contratto la malattia solo i primi di settembre) ho avuto alcuni incontri con dei ragazzi che mi hanno praticato del sesso orale (loro a me).
Volevo sapere secondo la sua esperienza e considerando l'infezione che avevo in corso questo potrebbe avermi sottoposto a dei rischi per quel che riguarda l'HIV oppure posso stare tranquillo con quanto dettomi dal dottore?

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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Quando l'attività sessuale comprende diversi partner a distanza di poco tempo è sempre bene parlarne con il proprio medico sull'eventualità di un checkup periodico per tutte le malattie a trasmissione sessuale (es. sifilide, gonorrea, condilomi, herpes genitale, HIV, etc). Avere una sifilide in atto, non aumenta le probabilità di contrarre l'infezione da HIV, mentre un'attività sessuale con partner occasionali o sconosciuti, dovrebbe far prendere tutte le precauzioni possibili per evitare la trasmissione di eventuali malattie veneree. Come è successo nel Suo caso, spesso un partner infetto, può non sapere al momento del rapporto di avere un'infezione in corso. Questo è uno dei motivi che inducono all'uso del profilattico e al checkup periodico. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Partendo dalla fine del suo scritto, possiamo dirla che i rapporti orali espongono a rischiii di malattie sessuali: pertanto, per rideterminare tutta la sua siituazione (sappia che il test HIV si protrae fina a 100 giorni dopo il/gli episodi incriminati) deve effettuare la visita con lo specialista del settore, ovvero il Venereologo.

Mi sembra scontato ma non lo è mai ricordare quanto il dispositivo profilattico possa salvare la vita.