Utente 371XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 20 anni e per ereditarietà ho l'alluce valgo da entrambi i piedi che mi hanno portato la pianta del piede molto larga, le gambe leggermente "a X" e la iperlordosi. C'é un modo per curare almeno la pianta del piede (è un'agonia scegliere la scarpa adatta) o le ginocchia (che incominciano a darmi fastidio nonostante io sia ancora giovane!)? Macchinari, massaggi, fisioterapia, qualunque consiglio insomma! Vi chiedo di aiutarmi, cordiali saluti e buona giornata
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Ad accrescimento completato non ci sono "macchinari, massaggi, fisioterapia" che possano correggere le deformità ossee. Solo la iperlordosi potrebbe essere modificata se di origine posturale (e già rinunciare a tacchi alti può essere parte del trattamento). Per poter dare consigli utili (e non "qualunque consiglio") è indispensabile averLa visitata. Si faccia visitare quindi da un ortopedico esperto per una valutazione diretta delle Sue condizioni : solo chi L'avrà visitata potrà dire cosa è necessario fare. A distanza non è possibile esprimere un parere.
Cordiali saluti

[#2] dopo  
Utente 371XXX

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Ho fatto una visita ortopedica, dall'ANALISI STATICA è dimostrato che il mio COP (centro di pressione, penso sappia a cosa mi riferisco ma meglio chiarire) è leggermente verso sinistra "ad indicare un eccessivo ipercarico monolaterale" mentre i COF (centri di pressione dei singoli arti) sono disallineati rispetto al COP "implica un atteggiamento di rotazione:il sinistro è anteposto e l'altro retroposto". Il picco di pressione è nell'area avampodalica sinistra non conforme alla norma. La superficie in cm2 del piede sinistro è maggiore ed anche l'appoggio stesso lo è soprattutto sull'avampiede, i retropiedi sono simili ma superficie maggiore a sinistra.
Dall'ANALISI STATICA ISOBARICA si è rilevato che i punti di massimo carico sono: posteriormente in entrambi i piedi, anteriormente anche ma con evidente ipercarico soprattutto a sinistra (a destra c'è un ipercarico solo sul lato interno, mentre a sinistra appoggio troppo nella parte interna e in un punto sulla parte esterna, sotto il mignolo). Dall'immagine noto che nel piede sinistro c'è una mancanza di appoggio tra tallone e il resto del piede, a destra vi è un lieve collegamento.
Tenendo conto che ho 20 anni, peso 64 kg, sono alta 166cm e di piede porto un 40, si nota che l'avampiede sinistro ha una superficie di 66cm2 (il destro 55.25), il carico è 35.4% (il dx di 25.9), il rapporto RA è 62.7% (il dx 59.3).
Il retropiede: superficie sx 37.50cm2 (il dx 37), il carico sx è 21%(il dx 17.7) e il rapporto RA sx è 37.3% (il dx40.7).
In totale la superficie sx è 103.50, il dx 92.25; il carico sx è di 36kg, il dx di 28; l'angolo podalico è per entrambi i piedi di 18.4* e l'asse del piede sx è di 9.2* mentre quella dx è 9.3*. Inoltre, l'angolo baricentrico è di -3.3*, l'angolo di appoggio di 18.5*, il P. Max di 609.3 g/cm2, il P. Med di 326.9 g/cm2 e la superficie è di 195.75cm2.
Dall'ANALISI DINAMICA risulta che il P. Max (picco delle pressioni) è nell'area avampodalica destra. Le superfici dei piedi sono difformi tra loro, maggiore impegno a sinistra. Tra gli avampiedi vi è maggiore superficie a sinistra. Anche nei retropiedi.
Dall'ANALISI DINAMICA ISOBARICA i punti di massimo carico sono posteriormente a sinistra così come i punti di medio carico. Dal disegno si percepisce che il punto più "rosso" dove appoggio di più è nel punto esterno (qualche cm più in basso del mignolo) a sinistra, mentre a destra è sull'alluce e sul tallone.
Infine, il dottore mi disse che cammino senza fare quel movimento sinuoso che dovrebbe fare il piede per "spingere" in avanti in peso corporeo, bensì punto il tallone e cado direttamente sull'avampiede, errore che mi porta spesso mal di schiena sulla parte bassa. Mi caratterizza il fatto di avere la "cipolla" dolorosa non dalla parte dell'alluce ma dalla parte dei mignoli, dove i fatto appoggio erroneamente il piede. Mi ha consigliato di togliere dei lievi duroni presenti al fianco dell'alluce, sull'avampiede interno ed esterno e sul tallone. Inoltre ho tutte le scarpe rovinate sulla parte posteriore del tallone perchè cammino in modo troppo "meccanico" puntando il tallone. Mi ha detto di comprare delle scarpe comode e consigliato un plantare, che tanto non cambierá la mia situazione. E con mio grande piancere ho scoperto di non avere nè l'alluce valgo, nè le gambe a "x"! Comunque Dottor Donati, la ringrazio permla risposta, ma che preferivo "consigli" utili e non altri era sottinteso. Le ho scritto tutto, anche cifre forse inutili, ma spero che lei mi possa aiutare ora che ho fatto un esame. Buona gionata e buon lavoro, cordiali saluti, Sara.
[#3] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Non so che aiuto potrei darLe.
Lei ha detto di avere l'alluce valgo e le gambe a x, e di cercare "Macchinari, massaggi, fisioterapia, qualunque consiglio "
Io Le ho risposto che senza averLa visitata non avevo consigli da darLe e che comunque, ad accrescimento completato, non esistono "macchinari, massaggi, fisioterapia" che possano correggere la Sua situazione.
Ora Lei è stata visitata da un ortopedico che Le ha detto "di comprare delle scarpe comode e consigliato un plantare, che tanto non cambierá la sua situazione".
Cosa potrò mai fare io che continuo a non averLa visitata? L'esame che ha fatto è un esame posturologico, e immagino che l'ortopedico che l'ha eseguito sia anche un posturologo (io non lo sono). Se non Le ha risolto lui il problema, io posso solo essere contento che Lei abbia scoperto di non avere né l'alluce valgo né le gambe a "x". Se vuole un parere in più bisogna che si faccia visitare da un altro posturologo ancor più esperto del primo per vedere se ha altre soluzioni, ma credo che al di là di un plantare specifico per cercare di correggere per quanto possibile il carico e il passo non ci sia altro da fare.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 371XXX

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Non vedo il motivo per cui si è iscritto a questo sito allora, in quanto è appositamente stato creato per gente che ha dei problemi di salute e chiede dei consigli approssimativi e generali a degli esperti che dovreste essere voi medici, appunto. Lei sarà sicuramente un'eccezione perché con tutte le informazioni che le ho fornito dubito che non sappia darmi nemmeno un consiglio utile. Non sono nè una dottoressa nè un'insegnante ma mi permetta di farle capire che qui è pieno di gente che spera di ricevere anche solo delle minime soluzioni ai loro problemi ma Lei non aiuterà nessuno citando le frasi dei pazienti per poi salutare con la giustificazione di non poter visitare di persona.
La visita che ho fatto a 9 anni dalla quale era risultato che avevo il ginocchio introflesso, l'alluce valgo ad entrambi i piedi e la iperlordosi lombare, è di sicuro diversa dalla stessa visita fatta a 20 anni, dove per fortuna alcuni problemi sono spariti senza l'aiuto di macchinari o altro. E mi scusi se le ho fatto perdere tempo scrivendo tutta la diagnosi della mia visita ortopedica (che lei stesso giustamente mi ha consigliato) pensando che mi potesse dire almeno una parola utile. Cordiali saluti,, Sara.
[#5] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Probabilmente le Sue aspettative sono più elevate rispetto alle possibilità offerte da un consulto a distanza. Quello che Lei ha trascritto non è un referto di visita ortopedica ma un referto di un esame posturologico. Vi sono alcuni ortopedici e alcuni dentisti che si occupano di posturologia, ma il posturologo non è un medico ma un laureato in Scienze motorie o in Fisioterapia che ha fatto un corso di posturologia. Attraverso l'esame della postura e con l'aiuto di macchine specifiche, essenzialmente la pedana stabilometrica e poi la pedana baropodometrica, il posturologo valuta le variazioni di determinati valori a seconda che il paziente abbia gli occhi aperti, gli occhi chiusi, uno spessore fra i denti, una gommapiuma sotto i piedi, gli occhiali, i plantari, i bite ecc., e poi valuta cosa succede durante il passo.
Io ho ben specificato che NON sono un posturologo, per cui ritengo che se il posturologo che L'ha visitata (indipendentemente dal fatto che sia anche un medico) (*) ha concluso con la prescrizione di uno specifico plantare costruito secondo i suoi calcoli (e Le ha confermato che "tanto la sua situazione non cambia") io non ho nulla da aggiungere, perché essere un ortopedico non vuol dire necessariamente essere un posturologo. Riproponga il consulto in Ortopedia facendo un copia-incolla anche dell'esame postutologico: è possibile che ci sia un ortopedico posturologo che sia in grado di darLe quei consigli che cerca. Confermo comunque che se non è rimasta soddisfatta della visita posturologica che ha fatto, la sola cosa che posso fare è suggerirLe di farsi visitare da un altro posturologo più esperto del primo.
Cordiali saluti

Per controllare se si è stati visitati da un medico si può controllare qui http://application.fnomceo.it/Fnomceo/public/ricercaProfessionisti.ot
[#6] dopo  
Utente 371XXX

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La ringrazio del suo aiuto e della sua spiegazione, ho capito benissimo. Provvederó presto ad un ulteriore controllo. Cordiali saluti e buon lavoro