Utente 376XXX
Salve,
recentemente ho effettuato una RM del ginocchio SX e DX per un continuo e persistente fastidio rotuleo, avvertito in particolar modo nel fare le scale o durante la normale attività fisica. Il dolore è localizzato centralmente ma tende a spostarsi sempre verso l'esterno, colpendo uno o ambedue le ginocchia. Durante le attività quotidiane avverto forti "scrocchi" nella zona della rotula, privi di dolore. Specifico che ho anche i piedi piatti (quasi privi di "archetto"), ma faccio uso regolare di plantari appositi. La risonanza magnetica ha evidenziato:
"Non evidenti rime di lesione a carico delle strutture meniscali bilateralmente, in presenza di minimi fenomeni degenerativi del corno posteriore del menisco interno di destra, ove concomitato fenomeni reattivi in sede perimeniscale anteriore e postero-laterale. Nei limiti il pivot centrale e le restanti formazioni legamentose esaminate; fenomeni reativi in sede intercondiloidea sinistra. Ai gradi di flessione dell'esame le rotule risultano lievemente alte, in asse; condropatia femoro-rotulea di grado minimo. In entrambe i cavi articolari è presente un impegno reattivo sinoviale, con quota fluida reattiva prevalentemente in sede peripatellare. Non alterazioni patologiche di segnale della spongiosa ossea."
Le mie domande sono:
-Quale attività fisica è la più consigliata in questi casi?
-Posso portare un tutore contenitivo del ginocchio(anche per un periodo molto prolungato), dato che ho personalmente riscontrato un miglioramento sostanziale sia del dolore, che degli "scrocchi"? se si, quale dei molti tipi è maggiormente consigliato (come tipologia di sotegno o compressione)
Grazie del tempo dedicato.
Saluti,
Alessandro!

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[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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È possibile che i Suoi disturbi siano legati alla sofferenza delle cartilagini delle articolazioni tra femore e rotula, probabilmente è presente un valgismo delle ginocchia. Di sicuro non è possibile esprimere un parere solo leggendo un referto, senza vedere le immagini della RMN ma soprattutto senza averLa visitata. Le ricordo che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita medica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. Qualsiasi accertamento infatti non serve MAI al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per servirsene, ma serve SOLO ED ESCLUSIVAMENTE al medico che l'ha prescritto, e non certo "per vedere cosa c'è" ma SOLO ED ESCLUSIVAMENTE per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta. Mostri quindi le immagini della RMN al medico che l'ha prescritta perché completi con esse la visita e decida il da farsi.
Solo con la valutazione diretta si può decidere il trattamento appropriato.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
Gentilissimo Dr. Umberto Donati,
la ringrazio anticipatamente per la risposta e per il suo tempo a me dedicato.
Purtroppo il medico che mi ha prescritto gli esami e che ha visionato il referto elettronico della RMN mi ha liquidato con un semplice "Ma si dai, lasciamo stare le cose come stanno". E' per questo parere cosi superficiale che mi sono rivolto a questo utilissimo sito.
Grazie ancora Dottore.
Saluti,
Alessandro