Utente 376XXX
Buongiorno.

Scrivo poiché dal Luglio 2014 soffro di follicolite (o almeno, è ciò che mi è stato diagnosticato). Nei mesi successivi, il fenomeno è peggiorato lentamente, finché, dopo l’estate – durante la quale ho affrontato un periodo di particolare stress – il problema è cresciuto in maniera esponenziale, ritrovandomi il volto (in particolare le guance) con un numero considerevole di “punti rossi” (presumo follicoli infiammati) e con la presenza di, volgarmente parlando, alcuni brufoli di dimensioni contenute, ma infiammati e doloranti. Risentendo molto dell’aspetto del mio volto che, ci tengo a precisare, prima d’allora non aveva mai presentato questo genere di problema e di tali proporzioni, ho deciso di recarmi da un dermatologo locale nel Novembre 2014. Mi è stata prescritta una follicolite del volto da stress, che si sarebbe andata a curare con un detergente purificante (applicato mattina e sera, dopo un’accurata pulizia del viso) e una crema in gel apposita (contenente antibiotico, e che avrebbe svolto un micro-peeling) per le prime settimane a giorni alterni, e che poi sarebbe stata applicata tutte le sere, sulle zone interessate. Devo ammettere, tuttavia, che non ho seguito la prescrizione per quanto riguarda il gel (di cui non ricordo neanche il nome), poiché il dermatologo mi aveva preannunciato che il problema sarebbe inizialmente peggiorato e che la cura avrebbe richiesto circa 6 mesi (contando anche il costo del gel, che si aggirava sui 35€).
Al momento, mi ritrovo con dei punti rossi sparsi principalmente sulle guance e in misura minore sulla fronte – di diametro di 1 mm circa e che faticano a scomparire – congiuntamente a dei buchi. Ho notato che, in alcuni momenti, il fenomeno incrementa inspiegabilmente, generando diffuse pustole pruriginose, infiammate e doloranti, e a volte addirittura “agglomerati” di 2-3 foruncoli.
Non sono tuttora riuscita a comprendere la reale causa alla base del mio problema, ma se può aiutare, devo dire che al momento seguo un corso universitario che impegna interamente le mie giornate, compresi i week-end, e che di conseguenza continua a mantenere il mio livello di stress abbastanza alto. Tuttavia, non ho riscontrato particolari cambiamenti a livello ormonale, dacché ho sempre convissuto con dei ritardi nel ciclo mestruale che variavano dai 2-3 giorni alle 2 settimane in casi estremi. Inoltre, presento un'allergia al Nickel; pertanto ho eliminato l’uso di trucco, anche per non occludere troppo i pori, e mi limito ad applicare un correttore acquistato in farmacia, nickel-tested e non comedogeno, unicamente sulle zone del viso “danneggiate”. Devo anche ammettere che il mio regime alimentare è sempre stato povero di latticini e con un limitato apporto di verdure e legumi. Infine, soffro inoltre di una lieve anemia.

Spero di aver fornito sufficienti informazioni per risalire per lo meno ad alcune ipotesi sulle cause di questo fenomeno. Grazie mille per l'attenzione e per il Vs tempo.
[#1] dopo  
Dr.ssa Floria Bertolini
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Gentili Utente,

La follicolite, vista la Sua età, potrebbe andare in diagnosi differenziale con l'acne giovanile o anche l'acne androgenetica, in considerazione delle irregolarità mestruali che riferisce.
Mi sembra di capire che gli elementi infiammati e dolorosi si localizzino prevalentemente alle guance e questo fatto usualmente indirizza verso un'acne dovuta ad alterazioni ormonali.

Non avendo fatto alcun trattamento, non è pensabile di migliorare per il solo fatto di essersi sottoposta ad una visita dermatologica.
Dopo aver fatto il trattamento, come consigliato dalla dermatologa, per un periodo di circa 2 mesi in modo continuativo, qualora non si fosse ottenuto alcun risultato o risultati insoddisfacenti, è consigliabile programmare una visita dermatologica di controllo.
Nel caso di scarsa risposta terapeutica Il Dermatologo cambia la terapia, adattandola al quadro clinico del momento.

Infatti non esiste una sola terapia per l'acne/follicolite. Questa va modulata in base a più elementi (soprattutto in base alla infiammazione presente), tenendo in considerazione delle risposte terapeutiche delle terapie pregresse.

Pertanto Le consiglio vivamente di ritornare dal Dermatologo e nel frattempo iniziare la terapia consigliatale in precedenza.

Cordiali saluti,
[#2] dopo  
Utente 376XXX

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Gentile Dott.ssa Bertolini,

La ringrazio innanzitutto per la cortese e celere risposta fornitami.

Ammetto di aver commesso una falla nel non seguire la parte fondamentale della terapia prescritta dal mio dermatologo, poiché intimorita dallo sviluppo preannunciatomi da quest'ultimo. Ma, vedendo l'entità del fenomeno, seguirò decisamente il Suo consiglio.

Mi chiedevo infine se mi consiglia nel contempo una visita ginecologica per agire anche a livello ormonale, in modo tale da estirpare la ricomparsa del problema in futuro e facilitare la guarigione.

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr.ssa Floria Bertolini
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Gentile Utente,

Se il Dermatologo sospetta l'acne androgenetica, usualmente farà fare indagini ormonali ed ecografia pelvica.
Se dalle indagini sarà necessaria la terapia estroprogestinico, si effettueranno indagini per evidenziare eventuali controindicazioni nell'utilizzo, comprendente anche il pap-test e in tale occasione può fare anche la visita ginecologica.
Pertanto non è necessario anticipi la visita ginecologica, a mio avviso, salvo non debba fare la visita ginecologica periodica a fini di prevenzione..

Cordiali saluti,
[#4] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dott.ssa Bertolini,

La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.
E' stata molto chiara.

Cordiali saluti.