Utente 106XXX
Nel dicembre scorso mi sono stati diagnosticati numerosi condilomi perianali. Il dermatologo mi ha praticato la crioterapia senza nessun risultato evidente. Ho comunque cominciato ad utilizzare l'Aldara crema. Nessun risultato. Il mio dermatologo mi indirizza dunque, a fine gennaio, verso un ginecologo che pratica la laservaporizzazione. Per farla breve, dopo essere stato allo studio privatamente, mi ritrovo al Policlinico di Napoli ad effettuare il trattamento. Le conseguenze dele ustioni sono state fastidiosissime. Per 40 giorni ovviamente nessun rapporto sessuale, dopo protetto per un paio di mesi e trattamento con Aldara crema.Poi ho avuto
,un'iritazione perianale fastidiosissima rcidivante trattata con Bactroban crema e Altosone. Poi una micosi trattata con travocort crema. Oggi a distanza di 6 mesi sono ricomparsi i condilomi anche se di piccole dimensioni. Mi è stata riproposta la crioterapia. Ma ho paura di ripetere lo stesso iter.
Quello che vorrei sapere è se esiste un modo per combattere l'infezione "dall'interno" cercando di stimolare il sistema immunitario con le sue difese naturali, se esistono prodotti topici veramente efficaci e se posso evitare le fastidiose ustioni da laser o da dtc. Se poi è utile una diagnosi istologica del condiloma per vedere a quale ceppo appartiene l'hpv responsabile e se ci sono dei potenziali pericoli oncogeni. Ho un partner fisso da un anno sano nell'evidenza. (potrebbe essere portatore senza lesioni?)
Aggiungo in ultimo, e questo da la misura della mia situazione, di essere omosessuale e quindi di aver visto la mia sessualità compromessa da 8 mesi.
Grazie dei consigli che vorrete darmi.

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[#1] dopo  
Prof.ssa Elisa Cervadoro
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Gentile utente,
Purtoppo ogni trattamento sia farmacologico sia strumentale presenta degli effetti collaterali che sono insiti nel trattamento e che vanno messi in conto nel momento della decisione ad intraprendere una terapia per risolvere il quadro patologico.
Solitamente se fatta bene la diatermocoagulazione dà risultati migliori sia in termini di minori recidive a distanza, sia in termini di miglior risultato estetico.
Laserterapia e crioterapia sono più a rischio di cicatrici.La crioterapia su lesioni virali ha solitamente una percentuele maggiore di rischio recidive.
Dall'esame istologico non si riesce a capire il sottotipo virale dell'HPV bisogna effettuare una tipizzazione virale microbiologica.
Sì una persona che non ha lesioni potrebbe essere portatore sano.
Si faccia comunque seguire dallo specialista dermatologo di fiducia e non disperi purtoppo come tutte le patologie infettive e virali sono più difficili da eradicare.
Dimenticavo, le consiglierei di eseguire dei cicli di terapia con alcuni integratori specifici per le patologie virali che permettono di aumentare le difese immunitarie e quindi ridurre il rischio di sovrainfezioni.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2006
Nel ringraziarla della gentile risposta volevo ancora chiedere alla Dott.ssa questo; se il mio partner è portatore sano, ossia senza lesioni ed io curo i miei condilomi ed ho rapporti protetti anche per sei mesi, nel momento in cui non uso più il preservativo corro egualmente il rischio di reinfezione? quindi il problema si perpetuerà per tutta la vita? come si esce da questa empasse? Ed inoltre potrebbe essermi più precisa circa gli integratori di cui parla? Qualcosa di simile al Betamunal? Ho sentito parlare anche di interferone, per non parlare della medicina omeopatica, dall'aloe all'echinacea, dall'estratto di semi di tuja alla propoli. Che c'è di sostanzialmente vero? Io credo che la malattia abbia anche una genesi psicosomatica, perchè lo stress che produce non favorisce le difese immunitarie e quindi si verifica una condizione di gatto che si morde la coda..
Per ultimo: i pericoli oncogeni?
Grazie Dott.ssa a lei ed achi altro voglia integrare i suoi già utilissimi consigli.
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Solo per integrazione alle sue domande, trovo utile aggiungere un link ad un articolo del sottoscritto sul tema delle condilomatosi genitale e dell' HPV

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40632

questo per massima informazione su questo tema tanto dibattuto.

carissimi saluti



[#4] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2006
Gent.mo Dott. Laino,
grazie per il link che mi ha permesso di chiarire alcuni punti relativi alla malattia da HPV. Spesso tale patologia è trattata con approssimazione, superficialità, si tende solo a distruggere il problema esterno che invece va affrontato su piani diversi.
Quello che volevo chiederle è cosa si intende per "terapia immunologica aspecifica sistemica" e poi volevo sapere, se è possibile, come stimolare il sistema protettivo immunitario cutaneo (SALT)e se per difendersi da tale patologia bisogna lavorare anche sulla psiche.
Un'ultima cosa: quando lei parla di "situazioni di stimolo" che possono permettere al virus hpv di variare da extra cromosomico ad intracromosomico, favorendo l'oncogenesi, si riferisce, oltre che alle comuni cerviciti della donna, anche ai rapporti sessuali anali che possano determinare un'infiammazione persistente della regione anale e perianale?
La ringrazio infinitamente. Mi riprometto di andare a visitare il suo sito www.latuapelle.org
Grazie.Carissimi saluti a lei.
[#5] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Risposte brevi alle sue domande:

1) la terapia aspecifica è uno stimolo sistemico (terapie per os: bocca) che sono descritte stimolare il sistema immunologico umorale (quello generale del nostro organismo)

2) il SALT si stimola con le terapie immunomodulanti topiche

3) la psiche è sempre fondamentale: non daimo troppo peso ad essa ma nemmeno alcun peso: lo stiomolo, come lei dice deve essere sempre approntato dallo specialista medico che sceglie i mezzi e le vie più idonee al caso.

4) in genere ci si riferisce alle cerviciti croniche, ma i molteplici casi di neoplasie anali (soprattutto degli omosessuali maschi) descritti possono farci pensare anche a questo meccanismo.

cari saluti
[#6] dopo  
Utente 106XXX

Iscritto dal 2006
Grazie. Un'ultima cosa; allora devo sicuramente eseguire una tipizzazione microbiologica del virus responsabile dei miei condilomi? Sa, non vorrei rischiare una neoplasia anale. Grazie. Anche solo un si o un no.
[#7] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Per ora non è necessario: pensi a guarire definitivamente.

cari saluti