Utente 376XXX
Salve sono una ragazza di 18 anni. Da circa 2 mesi soffro di tachicardia durante tutto il giorno. Mi ero recata dal medico di base circa 2 mesi fa e mi ha prescritto una visita cardiologica con ecg, tale visita ha confermato una tachicardia sinusale con 140bpm. Ma il cardiologo addebitava il tutto a stress e mi ha prescritto Lexotan. Il mio medico di base però non si è convinto e mi ha consigliato una visita cardiologica a regime privato,un'ecocolordopplergrafia cardiaca e un elettrocardiogramma dinamico (holter) e esami del sangue.Ho fatto gli esami del sangue e non è stato riscontrato nessun problema. Sono andata a fare la visita e l'ecografia e risulta tutto nella norma se non una tachicardia sinusale,ma il cardiologo questa volta mi ha detto:"assolutamente niente Lexotan" ho effettuato successivamente l'holter con i seguenti risultati:
FC MEDIA: 90 BPM
FC MIN: 61 BPM
FC MAX: 160 BPM

EVENTI VENTRICOLARI: 0

EVENTI SOPRAVENTRICOLARI E DI CONDUZIONE:
SVEB: 1
BRA: 2

CONCLUSIONI:
ritmo di base sinusale costante, tendenzialmente tachicardico con tratti di tachicardia notturna(FC MAX 160 BPM-DURATA MAX 2 MINUTI),dubbi per TPSV(TACHICARDIA SINUSALE INAPPROPRIATA?).
Normale conduzione atrio-ventricolare. non bradiaritmie di rilievo.
Normale conduzione intra-ventricolare.
Rilevato un singolo battito ectopico sopraventricolare.
Non rilevata extrasistolia ventricolare.

Battiti:126009
Durata esame: 23h e 37minuti

Ho comunicato il referto al mio cardiologo e mi ha detto che dovrei fare un ecg sotto sforzo,ma in ogni caso pensa che sarà necessaria l'ablazione. Per il momento ritiene anche necessario la somministrazione di un anti tachicardico. Volevo quindi sapere se le deduzioni del mio medico sono corrette e approvate anche da altri esperti del settore,che altri esami mi consigliereste di fare e se l'ablazione sarà veramente l'unica soluzione.
Ringraziandovi anticipatamente porgo
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la Tachicardia Sinusale Inappropriata è una diagnosi che si fa dopo aver accuratamente escluso ogni altra causa di tachicardia sinusale.
Dal suo referto non si capisce se lei abbia avuta una crisi di TPSV o sia affetta da TSI, che sono due entità nosologiche assai diverse.
Il che presuppone uno studio elettrofisiologico e prima ancora la visione diretta del tracciato Holter.

Studi comparati hanno dimostrato che la terapia conservativa con Ivabradina, un derivato del Verapamil maneggevole e sicuro, può fornire ottimi risultati quanto meno equparabili alla terapia ablativa nella TSI. Senza effetti collaterali di rilievo.

Differente è il discorso per tachicardie sostenute da altri meccanismi elettrofisiologici dove la terapia ablativa può essere risolutiva

Le consiglio di affidare il suo caso ad un aritmologo serio e competente che possa anche visionare direttamente il tracciato Holter e decidere come intervenire.

N.B.Il Bromazepam (Lexotan) non ha alcuna influenza diretta sulla F.C.!!

Programmi pure la prova da sforzo.

Se vuole, mi tenga aggiornato.

Cordiali saluti.


[#2] dopo  
Utente 376XXX

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Salve la ringrazio per la celere risposta. Oggi mi sono recata dal mio medico di base per mostrarle i vari esiti e per la prescrizione dell'ecg da sforzo. Mi sono state prescritte sia la prova da sforzo che un'altra ecocardiografia.Le ho parlato anche dell'antitachicardico e le ho anche detto dell'ivabradina di cui lei mi ha gentilmente parlato,ha confermato che è un ottimo farmaco,ma lei non vuole prescrivermi nè questa nè altri farmaci dicendo che essendo io giovane ritiene che sia inutile vincolarmi a un farmaco per risolvere un qualsiasi tipo di tachicardia visto che a detta sua non avendo malformazioni o nulla di grave posso conviverci tranquillamente ed è inoltre convinta che non troverò nessun medico disposto a prescrivermeli perchè ho 18 anni e nessun problema cardiaco di grande rilevanza. In questo non mi trova per niente d'accordo perchè non sono più la stessa persona di 2 mesi fa,non posso fare neanche cose semplici come rifare il letto senza ritrovarmi il cuore in gola e senza fiato,non posso camminare a passo spedito perchè dopo qualche minuto mi ritrovo affaticata da morire,quindi una soluzione la vorrei trovare. Inoltre mi chiedo,visto che ad oggi non si è arrivati a una diagnosi definitiva se la mia fosse una semplice tachicardia sinusale e basta,dovrò conviverci a vita o c'è una cura che mi possa aiutare a conviverci meglio?
Inoltre perchè prescrivere a una 18enne un antitachicardico a detta del medico sembra una cosa così assurda? non penso che esista un limite di età per usarli.Mi sento davvero sconfortata. Dopo due visite con cardiologi e aver parlato con il medico di base mi sento di non aver concluso niente mentre la sua opinione espressa precedentemente è stata sicuramente più completa e professionale di quella degli altri. Se potessi le manderei copia di tutti i miei referti,semplicemente a titolo informativo per vedere se anche lei dopo averli visionati concorda o dissente da loro. In ogni caso cercherò un aritmologo come da lei consigliato nel più breve tempo possibile. La ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
le motivazioni addotte dal suo medico di base lasciano il tempo che trovano. Pertanto neppure le commento.

Il problema fondamentale è fare diagnosi: lei è affetta veramente da una patologia "rara" come la TSI? Oppure la sua tachicardia è di altra origine e quindi suscettibile di terapia ablativa con radiofrequenza?

Tutte le altre considerazioni sull'età, l'antiaritmico a 18 anni... beh sono barzellette. Non c'è un' età per iniziare una terapia se questa sia necessaria.

Lei è lombarda: faccia un salto a Monza dove c'è un eccellente IRCCS di cui non faccio nomi per evitare accuse di pubblicità: lì troverà cardiologi ed aritmologi di eccellenza che potranno fare il punto sulla sua patologia e consigliarLe la terapia più adeguata e le tecniche più innovative.
Il centro è convenzionato con il SSN.

Diversamente si scelga un aritmologo con esperienza e non il primo che si spaccia per tale.

Alcuni altri medici è bene che continuino a curare le faringiti, senza neanche vedere il paziente.

Se vuole mi tenga aggiornato.
Con simpatia.




[#4] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio di nuovo per la celere risposta! Ho seguito il suo consiglio e mi sono informata per l'IRCCS di cui mi ha parlato. è molto vicino a dove abito quindi mi viene anche comodo. Volevo chiederle un'informazione: io come le avevo già detto ho fatto varie visite ed esami. Ho due ecg,un ecocardiografia colordoppler senza immagini(evidentemente il cardiologo si è dimenticato di darmele o non sono necessarie) ma ho tutti i dati scritti nel referto,un holter cardiaco 24h. Secondo lei sono sufficienti come esami per permettere a un aritmologo di poter fare una diagnosi?
Mi era stato consigliato dal cardiologo un ecg da sforzo...mentre dal mio medico di base un ecocardio per avere anche le immagini. Mi sono informata anche per fare questi esami solo che logicamente i tempi si allungano,siccome vorrei avere al più presto una cura per ricominciare a stare bene mi chiedevo se fossero proprio necessari.
La ringrazio anticipatamente anche per il tempo che mi dedica!
Cordiali Saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Signora cara,
all'IRCCS dove si rivolgerà, le faranno tutti gli accertamenti necessari per una diagnosi definitiva con i loro strumenti.
Le faccio solo notare che è una grave pecca consegnare un ecocardiogramma senza le fotografie: uno potrebbe scrivere qualunque cosa.
Vi si affidi con tranquillità e non abbia fretta: la fretta serve a nulla. Meglio un buon percorso diagnostico, una diagnosi sicura e una terapia adeguata.

Le sarei grato se mi tenesse informato.
Buone Festività Pasquali.
V.C.
[#6] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno come sempre la ringrazio per la risposta sempre soddisfacente e professionale. Ho contattato il centro questa mattina e ho prenotato un'ecocardiografia colordoppler a riposo per domani e la visita dall'aritmologo per giorno 7. Se saranno necessari altri esami li farò successivamente. oggettivamente concordo con lei nel dire che la fretta non serve a niente. Con enorme piacere la terrò aggiornata sull'evoluzione dei fatti. La ringrazio ancora per la cortesia e la professionalità. Le auguro una buona giornata.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Buona giornata a lei!
V.C.
[#8] dopo  
Utente 376XXX

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Buonasera dottore,scrivo per aggiornarla:
giorno 4 aprile ho effettuato ecocardiogramma color doppler e mi è stato detto che a livello morfologico era tutto nella norma. Anche in quell'occasione è stata riscontrata una tachicardia. Le riporto di seguito il referto:
NORMALI DIMENSIONI DELLA RADICE AORTICA,DELL'AORTA ASCENDENTE E DELL'ARCO(18 MM) ESPLORABILE.
NORMALE ANATOMIA E DINAMICA DELL'APPARATO VALVOLARE AORTICO.
NORMALE ANATOMIA E DINAMICA DELL'APPARATO VALVOLARE MITRALICO. TRASCURABILE RIGURGITO,FISIOLOGICO.
NORMALI DIMENSIONI DELL'ATRIO SINISTRO. SETTO INTERATRIALE APPARENTEMENTE INTEGRO.
VENTRICOLO SINISTRO DI NORMALI DIMENSIONI CAVITARIE,SPESSORI PARIETALI,CINESI PARIETALE SEGMENTARIA E FUNZIONE SISTOLICA BIPLANA.
PATTERN DIASTOLICO MITRALICO,VENOSO POLMONARE E DTI(E/e'=6)COME DA NORMALI PRESSIONI DI RIEMPIMENTO.
SETTORE DESTRO NORMALE PER DIMENSIONI E FUNZIONE (TAPSE 23MM).
TRASCURABILE RIGURGITO TRICUSPIDALICO CON STIMA INDIRETTA DI NORMALE PRESSIONE SISTOLICA POLMONARE.
PERICARDIO NELLA NORMA.
CONCLUSIONI:
ESAME NEI LIMITI DI NORMA
QUALITA': SUFFICIENTE
se vuole le riporto anche tutti i dati nel dettaglio.

Oggi ho fatto la visita aritmologica. La dottoressa è stata davvero molto professionale e meticolosa. Ha esaminato tutto il mio quadro clinico studiando i vari tracciati di holter ed ecg e mi ha fatto nuovamente un ecg ha riscontrato anche lei la presenza di una tachiaritmia. Si è poi confrontata con il primario riguardo l'ablazione e per adesso entrambi vogliono temporeggiare perchè a loro opinione non sono sicuri al 100% perchè servirebbe uno studio elettrofisiologico per averne la certezza,ma da uno studio del tracciato dei vari ecg a loro sembra che il problema elettrico che mi causa questo malessere sia localizzato nei pressi della centralina del cuore e quindi intervenire chirurgicamente è un po' complicato perchè c'è poco da togliere. Perciò mi ha consigliato per adesso INDERAL 40mg 1/2 compressa al mattino e 1/2 alla sera incrementabile fino a 1 compressa al mattino e 1 compressa alla sera, di effettuare un ecg tra una settimana circa per valutare la situazione e in ogni caso proseguire la terapia per circa 2/3 mesi e alla fine del periodo valutare se proseguire la terapia o se risulta necessario intervenire chirurgicamente.
Ho chiesto anche alla dottoressa se per caso il farmaco potesse provocarmi problemi di pressione bassa e di conseguenza svenimenti,ma lei mi ha detto che non vede questo pericolo perchè è molto blando e la mia pressione è 130/80. Cosa ne pensa del referto e della terapia consigliata? Secondo lei ci sono rischi relativi alla pressione dopo l'assunzione di questo betabloccante?
In attesa di una risposta la ringrazio anticipatamente e le porgo
Cordiali Saluti