Utente 697XXX
salve,
Vi espongo qui il mio problema, e Vi ringrazio sin da ora per la vostra gentilezza e disponibilità.
il giorno 1 marzo mi reco in ospedale con un dito gonfio e dolorante a seguito di una caduta che ho avuto nlla notte.

A seguito di rx, mi veniva diagnosticata una frattura della falange intermedia del 3 dito della mano dx, e mi veniva applicata una ferula metallica.
nei giorni seguenti, vedendo che il dito era molto storto e mi faceva male (più del normale se me) mi sono recato al pronto soccorso della mia città dve mi veniva rimossa la stecca(probabilmente mal eseguita) e, dopo manovra di riduzione, mi veniva ingessato il dito…..cn la mano e tutto l'avambraccio.
3 giorni fa ho rimosso il gesso ed il dito è ancora molto gonfio e soprattutto molto storto!!
mi è stato detto di fare molti esercizi, una volta sgonfiato il dito, ma continuo a non muoverlo!!!

qllo che vrrei sapere, e V i chiedo, è…. se sarà possibile in futuro, in caso mi rimanesse così il dito(storto e cn funzionalità ridotta) sottopormi ad un intervento chirurgico per portare il dito nella posizione corretta e soprattutto x migliorare la funzionalità!!
inoltre, andava fatta la manovra di riduzione prima di applicare la stecca??

sono molto preoccupato e triste…xk è passato un mese ma..ripeto,,,,,faccio fatica a muoverlo e soprattutto mi fa un male cane!!

ho sentito dire che non sempre un operazione chirurgica è opportuna(e sopratt in qsti casi dove la frattura è avvenuta tra una falange e un'altra…nel punto in cui si piega il dito x intenderci),e sicuramente Voi non potete così, senza visitarmi, darmi un consulto completo, tuttavia ho voluto porVi lamia questione perché sono certo che saprete consigliarmi al meglio.
Grazie ancora per la Vostra disponibilità.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

se la frattura è consolidata, deve assolutamente fare la kinesi attiva e passiva per limitare o evitare la altrimenti inevitabile rigidità articolare.

Risolto questo probema, si potrà pensare a un eventuale correzione chirurgica.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 697XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dott.
La ringrazio per la risposta.
Mi fa piacere sapere che potrei sottopormi a tale tipo di intervento (ovv qualora fosse possibile).
Glie lo dico perché più di qualcuno mi dice che nessun chirurgo mai mi opererebbe per un dito storto (ma io non ci credo) e poi…, io così non lo posso vedere proprio…piuttosto me lo spezzo.
Ad ogni modo, ora la mia prima preoccupazione è quella di evitare la rigidità muscolare del dito in questione.
…….Sperando di recuperarne quanto più possibile la funzionalità.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Si tratta della rigidità articolare, non muscolare.
[#4] dopo  
Utente 697XXX

Iscritto dal 2008
a ok….
rigidita articolare…..
in effetti i muscoli nn centrano nulla!! ehe :D:D

mi scusi ancora se glie lo chiedo…..ma quindi si opera per un dito storto??

grazie della disponibilità

La saluto e Le auguro buona pasqua
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Dipende dall'entità della deviazione, dal tipo di limitazione funzionale, dal tipo di lavoro svolto, età, ecc.