Utente 377XXX
Salve, sono uno studente universitario che frequenta il primo anno.
Vorrei premettere che dal mese di novembre anche in seguito a degli scarsi risultati universitari sono scivolato in una fase pseudodepressiva che è stata accentuata con la chiusura del primo semestre e della sessione invernale nei mesi di febbraio e gennaio.

Da circa un anno ho mantenuto un ciclo di sonno per il quale andavo a dormire tra l'1 e le 2 e mi svegliavo alle 7:30.
Negli ultimi mesi ho iniziato a percepire sensazioni di debolezza e molto vicine allo svenimento, non solo nell'ambiente universitario ma anche uscendo la sera con amici.
In seguito a questi sintomi ho deciso di abbandonare per una settimana i ritmi universitari svegliandomi tardi la mattina.

Da una settimana circa sto cercando di svegliarmi invece alle 7 in modo da riuscire a dormire attorno a mezzanotte o l'una per la necessità del riposo che credevo il mio corpo avrebbe percepito.
Spinto anche da una voglia di "misurare la mia stanchezza" e da alcuni attacchi di panico (probabilmente dovuti ai ritmi sfasati e probabilmente di portare a zero le dodici sigarette che fumo nel corso della giornata) ho iniziato a misurare con costanza il mio battito cardiaco.

Mediamente le mie pulsazioni al minuto si aggirano sui 70/80 battiti da seduto e 90/100 in piedi. Mentre a riposo (prima di addormentarmi o appena sveglio) sono di circa 65, mentre facendo attività airobica leggera si aggirano sui 100/120.
Peso 58.5kg e sono alto circa 1.77m
Oltre questo canto tutti i giorni per almeno un'ora ed ho notato che il cantare mi porta le pulsazioni attorno ai 110/120.
Riporto inoltre che ad aprile 2013 ebbi delle crisi di panico che mi portarono a misurare il battito cardiaco per rilassarmi e superare le crisi e in quel periodo (in cui il mio sonno era regolare di 7 ore a notte nella settimana e di più nel weekend) le mie pulsazioni al minuto andavano dalle 58 da rilassato ad un massimo di 80/90 da in piedi.
Aggiungo anche che spesso sento una particolare tensione nel braccio sinistro.
Non andando a seguire i corsi la mattina neanche cammino più quell'ora al giorno che facevo prima

La mia richiesta riguarda l'affaticamento che potrebbe subire il cuore dormendo 3 ore a notte e quando attacchi cardiaci e crisi di panico siano influenzabili vicendevolmente. So che la categoria in cui inserisco la domanda è abbastanza ambigua poiché potrebbe trattarsi di "disturbi" cardiaci, come di disturbi psichici ed anche la semplice stanchezza dovuta al tentativo di recuperare il sonno notturno.
Ne approfitto anche per chiedervi se sia il caso di affrontare questo venerdì un'attività fisica pesante quale una partita di calcetto proposta dagli amici

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
il suo problema sembra più di natura psicologica che cardiaca.
Le frequenze che riporta mi paiono nel range della normalità e anche il cantare professionalmente (presumo) è normale che faccia aumentare i bpm come tutti gli sforzi.

Gli attacchi di panico rendono la vita poco godibile e per questo vanno curati da chi è preposto: lo stesso la mancanza di sonno o un sonno insoddisfacente.

Ma se il cuore è intrinsecamente sano non hanno nessun effetto negativo su di esso.

Se è "fuori allenamento" le sconsiglio di affrontare la partita di calcetto.
Mentre le corsette e le passeggiate rilassanti quotidiane sono un'attività fisica molto adatta alla sua situazione.

Cari saluti.
[#2] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio infinitamente.

Questa mattina invece mi apprestavo ad uscire e ho subito.un forte sbalzo tra il caldo della mia stanza ed il freddo all'esterno e (complice anche una sigaretta) ho sentito un senso (leggero) di affaticamento e leggero giramento di testa con battiti a 146bpm. Il che mi ha spinto a dormire.
Il che non si è più ripresentato dopo aver dormito.
La causa di ciò può essere attribuita semplicemente all'aver dormito (con incostanza anche di orari) 10 ore nelle ultime 3 notti?

5-7:30 lunedì mattina
8-11 martedì mattina
2-7 questa notte
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
la deprivazione di sonno non giova perchè attiva il sistema nervoso simpatico.
Cerchi di fare una vita più regolare e di ripristinare un ritmo sonno - veglia decente, dormendo almeno 8 - 9 ore per notte.

E SOPRATTUTTO ABBANDONI L'ABITUDINE AL FUMO, che è nocivo al cuore e all'apparato cardio vascolare, provoca il cancro al polmone, alla vescica; aumenta l'incidenza del carcinoma pancreatico e se tutto "va bene" le procura sicuramente un enfisema polmonare e un cuore polmonare cronico.

Non ha senso preoccuparsi del cuore e dei danni della deprivazione di sonno su di esso, se poi continua a fumare.
Getti via il pacchetto perchè è ancora ampiamente in tempo per recuperare.
Glielo consiglio nel suo esclusivo interesse.

Se questi episodi di tachicardia improvvisa dovessero ripresentarsi, ne parli con il Curante e programmi un Ecocolordoppler cardiaco e un Holter ECG/24 h.

Cordiali saluti.