Utente 377XXX
Gentili dottori,

Vi scrivo per mio padre (70Kg, 175cm, 70 anni tra un mese), sempre in buona salute, solo ultimamente con un leggero diabete.
Ad inizio marzo 2015 ha fatto una biopsia alla prostata
in seguito a valori alti del PSA:
7,39 ad Aprile 2014, 7,11 a Giugno 2014, 7,91 a Luglio 2014,
7,50 ad Ottobre 2014, 9,34 a Gennaio 2015, 8,43 a Febbraio 2015.

L'esito della biopsia è il seguente:
PSA: 9,3 (esplorazione rettale negativa)

A)
Frustolo di tessuto prostatico con adenocarcinoma
Grading score sec. 2005 ISUP Modified Gleason system: 6 (3+3)
Percentuale estensione neoplastica: 30%
Invasione perineurale: non evidente
Invazione vascolare: non evidente
Estremità chinata: non interessata

B, E, F)
Frustolo di tessuto prostatico con adenocarcinoma
Grading score sec. 2005 ISUP Modified Gleason system: 6 (3+3)
Percentuale estensione neoplastica: 15%
Invasione perineurale: non evidente
Invazione vascolare: non evidente
Estremità chinata: non interessata

C)
Frustolo di tessuto prostatico con adenocarcinoma
Grading score sec. 2005 ISUP Modified Gleason system: 7 (3+4)
Percentuale estensione neoplastica: 70%
Invasione perineurale: non evidente
Invazione vascolare: non evidente
Estremità chinata: non interessata

D, G, H)
Frustoli di parenchima prostatico.


Un urologo dell'ospedale gli ha consigliato di sottoporsi al più presto
ad un intervento robotico con asportazione totale della prostata,
ma lui è molto restio nel farsi operare.
Preferirebbe evitare l'intervento, quindi o radioterapia o addirittura
solo tenere sotto controllo il PSA.
Inoltre, lui si è documentato trovando uno speciale trattamento chiamato
RMN 3T con HIFU.

Gradirei una Vostra opinione in merito per la scelta della terapia migliore.
[#1] dopo  
Dr. Matteo Giglio
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L'ipotesi di "tenere sotto controllo il PSA" (o "Sorveglianza Attiva") va esclusa. La situazione locale del tumore è tale da precludere questa possibilità (presenza di Gleason 7, percentuale di infiltrazione massima del 70%).
Se suo padre è completamente contrario all'intervento chirurgico non resta che optare per la radioterapia. Tenga presente che in caso di recidiva locale dopo radioterapia l'intervento di salvataggio risulterebbe molto più rischioso, mentre in caso di recidiva locale dopo intervento si può tranquillamente eseguire una radioterapia. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Enrico Conti
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Concordo completamente con le indicazioni espresse dal collega. In particolare applicare un protocollo di sorveglianza attiva è in questo caso completamente errato: di questo Suo padre deve essere consapevole. Riguardo alle altre opzioni (Prostatectomia ovvero radioterapia) mi permetto di aggiungere che se Suo padre ha sintomi "ostruttivi" cioè difficoltà di minzione dovute all'ingrossamento prostatico, la radioterapia da sola potrebbe comportare un peggioramento di questi sintomi. In altre parole, molto meglio farsi asportare direttamente a prostata.

Come specialista operante nella Sua zona (ad Alba), mi permetto infine di ricordarLe che anche nel nostro centro è possibile effettuare la prostatectomia con tecnica mininvasiva (Laparoscopia 3D e minirobot Vicky) e che i pazienti vengono successivamente seguiti e trattati per eventuali problemi di incontinenza o disfunzione erettile, se necessario anche con specifici interventi.
Cordiali saluti e incoraggiamenti a Suo padre
[#3] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
Ringrazio entrambi i dottori per le loro celeri risposte e considerazioni.

Personalmente mi sembra di aver capito, anche parlando con l'urologo che gli ha fatto la biopsia, che sarebbe meglio
l'intervento chirurgico rispetto alla radioterapia. Giusto?

Chiedo ancora riguardo a questo trattamento "HIFU": può sostituire la
radioterapia e/o prostatectomia? I risultati sono migliori?

Inoltre, il rischio di problemi come l'incontinenza è molto elevato a seguito dell'operazione? Se così, può essere poi corretto in seguito oppure no?

Al dott. Conti, che Lei sappia, questa tecnica mininvasiva di cui parla
(Laparoscopia 3D + minirobot Vicky) è disponibile anche negli ospedali di Cuneo o solo in quello Alba?


Grazie e cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Matteo Giglio
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Ad oggi il trattamento HIFU dovrebbe essere riservato a pazienti con tumori prostatici di basso grado NON candidabili a chirurgia o radioterapia. Anche se gli studi scientifici disponibili cominciano ad essere abbastanza numerosi è ancora presto per trarre conclusioni definitive sulla reale efficacia di questa procedura.
Il rischio di incontinenza (intesa come necessità di utilizzare presidi appositi) dopo chirurgia è leggermente variabile a seconda dei centri con oscillazioni tra il 10 e 15 % dei casi. Tenga presente che anche dopo HIFU è possibile che si verifichi incontinenza urinaria (anche se con incidenza probabilmente minore rispetto a quella osservata dopo chirurgia). Buona giornata !
[#5] dopo  
Dr. Enrico Conti
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In sintesi l'HIFU è da considerare tecnica di seconda scelta per casi selezionti ed è bene capire che oggi non rappresenta lo standard.
Per rispondere alla Sua domanda sulla laparoscopia 3 d e minirobot: A Cuneo c'è il Maxi robot, quindi la tecnica offerta è al top in termini di tecnologia. Quello che viene offerto ad Alba è molto simile ma non superiore al robot Da Vinci. Per i pazienti nei dintorni di Alba è un bel vantaggio, perchè permette di ottenere un intervento mininvasivo su prostata e reni senza doversi recare altrove. Cordiali saluti ancora.
[#6] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
Gentili medici,

scusate la lunga assenza, ma visto il suddetto problema ci sono stati altri impegni che hanno avuto precedenza.
Al momento, suo malgrado, mio padre sembra convincersi nel percorrere la strada dell'intervento con microchirurgia robotica.
Il presente post è per ringraziarvi, anche da parte di mio padre, del parere e delle informazioni fornite.

Cordiali saluti