Utente 368XXX
salve dottori.a seguito di un attacco di ansia e di forte tachicardia,su consiglio del mio medico di famiglia,ho effettuato un ecg ed ecocardio risultati nella norma a parte per la tachicardia ritenuta sinusale e quindi riconducibile allo stato di agitazione.dopo un periodo vissuto normalmente e ormai che non riesco più ad uscire di casa perchè subito vengo preso da una forte tachicardia.questo mi sta limitanto tantissimo.
se sono in casa non ho nessun episodio di questo genere e quindi si suppone sia dovuto all'ansia.nonostante questo anche con farmaci ansiolitici che effettivamente mi calmano,sulla tachicardia non hanno nessun effetto.so che non hanno un effetto diretto su questo,ma calmandomi dovrebbe scomparire anche la tachicardia.
il mio medico visitandomi mi ha detto che c'era la possibilità di prescivermi betabloccanti.proprio su questo vorrei un consiglio.infatti a casa in completa calma ho battiti anche sotto i 60 e quindi presumo che non possa prenderli perchè si rischia di ridurre eccesivamente il battito.naturalmente sarà il mio medico a prescrivermi la cura migliore e presto ci andrò.
ma cosa posso fare per questa tachicardia appena metto piede fuori casa??
grazie della risposta e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
da quello che descrive sembra proprio che la sua tachicardia sinusale (non dice quanti bpm) sia legata a uno stato ansioso, con sporadici attacchi di panico ed evitamento fobico. In pratica si è autorecluso in casa, dove le crisi di tachicardia non le vengono.

Gli ansiolitici, se si tratta di un disturbo d'ansia generalizzato, sono dei sintomatici da assumere al bisogno ma non curano l'ansia alla base.
Ci sono farmaci assai più efficaci e di estrema maneggevolezza che potranno esserle indicati da uno specialista (SSRI/SNSRI).

Per quanto attiene alla sua tachicardia, parli con il Curante per applicare un HolterECG/24h: durante la registrazione dovrà vivere una giornata normale, uscendo di casa come si addice ad un ragazzo della sua età.
Solo così potremo avere un inquadramento per iscritto (e scripta manent) della sua tachicardia e della sua attività elettrica cardiaca. Se intende restare con l'Holter in casa lo stesso è inutile.

Per completezza valuti anche il quadro tiroideo, sempre che il suo curante sia d'accordo.
La terapia potrebbe anche considerare un beta bloccante a basse dosi, ma solo quando avremo il risultato dell'Holter ECG.

Cari saluti.

[#2] dopo  
Utente 368XXX

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per quanto riguarda la tiroide ho fatto le analisi ed è risultato che ho una tiroidite e di conseguenza su richiesta del medico ho fatto una ecografia dove è risultato tutto nella norma e comunque i valori degli ormoni tiroidei sono buoni.lei ha subito inquadrato il problema infatti praticamente mi sono autorecluso in casa dato che ormai è l'unico luogo dove mi sento bene.so che dovrei uscire e affrontare il mio problema,ma non è così semplice perchè mi sento proprio a disagio.
per quanto riguarda la frequenza varia con punte anche di 150 anche se senza cardiopalmo.
io credo che con i betabloccanti il mio problema si possa risolvere perchè ormai è la paura di quei stati di tachicardia che non mi fa uscire più.
naturalmete prima andrò dal medico e farò l'holter 24 h.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Bene,
se vuole mi tenga informato.

Cordiali saluti.