Utente 376XXX
Buongiorno,

premetto che ho già scritto qui in merito a un rapporto non protetto su questo sito. Due settimane fa ho intrattenuto un rapporto non protetto, come soggetto ricevente, con un altro ragazzo. Una settimana fa, poi, mi sono sottoposto a un test HIV (aggiungo che avevo già avuto rapporti con lo stesso partner più di un mese fa). Ho letto che sintomi da HIV si manifestano, più o meno, dopo due settimane. Fino ad ora sono stato bene di salute, non ho avuto problemi. Tuttavia, oggi, noto un leggero (?) gonfiamento a livello mandibolare (si tratta dei linfonodi?). Informatomi dei sintomi dell'infezione, ho anche letto che uno dei principali è il gonfiamento dei linfonodi appunto. E adesso sto in ansia.
So che manca poco a domani (ritirerò il test), ma sono comunque preoccupato. Mi sono fatto anche l'idea che l'ospedale, in caso di risultato positivo del test, mi avrebbe informato il prima possibile. O sbaglio?
Vi ringrazio comunque per tilt tempo che mi dedicate.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
del suo rapporto anale non protetto abbiamo già ampiamente discusso in data 26 - 27 marzo u.s. e le ho fornito esaurienti spiegazioni in merito.
http://www.medicitalia.it/consulti/Malattie-infettive/463104/Infezione-da-hiv

Il test fatto a una settimana di distanza le confermo che serve a nulla.
Deve aspettare almeno 28 giorni per un primo test HIV 1- 2 di IV generazione in ELISA o ECLIA.
Già due settimane fa avvertiva sintomi strani: oggi allo scoccare delle due settimane avverte un gonfiore e non sa neppure se si tratti di linfonodi.
Non dimentichi che lei ha un curante che può visitarla, differentemente da noi che la leggiamo via web.
Il test che ritirerà domani, caro Sig. Edoardo, potrà rassicurarla sul suo passato, se negativo, ma le ripeto non per l'episodio occorso due settimane fa.
Per quello deve avere pazientare almeno altre 2 settimane.
L'ospedale non è tenuto a informare i soggetti che risultino HIV positivi: in genere lo fanno i centri di eccellenza per l'infettivologia.
Si faccia valutare i presunti linfonodi da un medico: in ogni caso non stia continuamente a palparli, perchè ne provocherebbe una infiammazione da trauma.

Cordialità