Utente 377XXX
Cari eminenti medici cardiologi,

Uso l'importanza e la preziosità di questo servizio web, malgrado non sia più un giovanotto, per parlarvi - sperando di farvi cosa gradita - di una condizione che - seppur a malincuore - il mio carattere, da sempre ribelle ed avventuriero, mi consiglia di raccontarvi.
Sono nato nel 1918 e, come potete pensare, ne ho viste di primavere. La mia vita caotica e ricca di emozioni l'ho vissuta a pieno e, detto tra noi, non mi pento di nulla.

Non me ne abbiate, o cari medici, ma se sono arrivato a quest'età penso che sia merito anche della lontananza che ho sempre praticato nei riguardi di medici e medicastri!

Naturalmente sto usando anche della sana ironia.

Bando alle ciance, vi racconto ordunque cosa mi capita da una settimana a questa parte.
Ci tengo tuttavia a precisare che i miei figli (due avvocati, un medico e un dirigente d'azienda), purtroppo vivono all'estero e non voglio tediarli con blande notizie circa il mio stato di salute che, parrà buffo, ma è eccezionale, a detta del mio medico personale.

Per non tediare nemmeno quest'ultimo, che gode di una vacanza meritata per le feste di Pasqua, approfitto di questo servizio straordinario.

Premetto che: non ho nessun precedente, non soffro di malanno alcuno (tranne che per l'amore per la vita, il buon vino e la buona musica).

Da circa 15 giorni a questa parte mi capita di sentirmi fiacco e in preda ad una debolezza che non mi ha mai caratterizzato. I miei pasti sono come al solito: pratici e genuini.

Curiosamente, misurandomi la pressione con uno di quegli apparecchi per anziani (di cui non vorrei far parte, ma ormai l'età c'è), la mia pressione arteriosa, nelle ore serali, risulta essere 90 Sys e 60 Dia.

Ma, o signori, quali farfalle andiamo cercando sotto l'Arco di Tito? Ebbene, stimati medici, vi chiedo un consulto in merito a questa mia condizione.

Non assumo nessuna medicina e nelle ore mattutine fino al tardo pomeriggio, usando un termine giovanile, da Dio.

Siccome voglio godermi queste ultime ore di vita (preferisco chiamarle ore che giorni, settimane o trimestri) viaggiando, fumando ottimi sigari cubani e conoscendo belle donne, non vorrei consumarmi come il burro spalmato sul troppo pane.

Cosa mi suggerite?

Un abbraccio forte e un augurio di Buona Pasqua,

Italo

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Gentile utente,
In realtà nel suo caso dovremmo noi medici imparare da lei su come invecchiare con un cervello ed un fisico come il suo.
Per ciò che concerne la sua domanda, porrei molta attenzione alla quantità di liquidi che lei ingerisce.
Solitamente l anziano ha una ridotta percezione della sete e beve poco.
Solitamente la quantità di acqua/ liquidi da assumere quotidianamente è tra i 1500 ed i 2000 cc al giorno
Un caro saluto
Cecchini