Utente 504XXX
Buongiorno,

vi scrivo perché mia madre, di 68 anni, soffre da più di 30 di vene varicose agli arti inferiori, in special modo alla gamba sx nella quale si sono anche verificate un paio di tromboflebiti.
In questo periodo, e cioè da tre settimane circa, accusa dei bruciori all’interno delle caviglie di entrambe le gambe, e tuttavia le stesse non si presentano né gonfie né arrossate.
Il medico le ha prescritto 12 iniezioni di calciparina, impacchi di acqua fredda e utilizzo di pomata fibrase nonché una bustina di Aulin al bisogno.
Alcuni miglioramenti ci sono stati ma non così rilevanti. Ora sta attendendo di fare l’ecodoppler, tuttavia trascorrerà un po’ di tempo perché ci sono liste di attesa molto lunghe. E’ possibile nel frattempo fare qualcosa per cercare di migliorare ulteriormente il bruciore residuo rimasto?

Cordiali saluti

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Dr. Lucio Piscitelli
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NAPOLI (NA)
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Premesso che non è consentito per le regole di questo servizio e per motivazioni deontologiche fare prescrizioni a distanza, richiamerei l'attenzione sul fatto che il tipo di sintomatologia lamentato (parestesie) è piuttosto aspecifico ed ascrivibile anche a condizioni diverse dalla patologia venosa. Credo sia opportuno attendere l'esito dell'ECD.
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Dr. Mario Forzanini
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solo in base al risultato dell'ecodoppler sarà possibile impostare un corretto iter terapeutico.
Aggiungo che la terapia, nel frattempo, sembra corretta.