Utente 378XXX
Salve dottori,
in breve: a febbraio a seguito di episodio di picco di pressione (180/120) seguito da una quindicina di giorni di pressione a 140/100, pressione che misuravo una volta al mese e fino al mese prima dell'evento si manteneva sui 120/70, dopo tantissime analisi e visite nefrologiche, cardiologiche, oculistiche ecc che non hanno riscontrato alcun danno d'organo, niente ispessimenti al cuore ecc, mi è stata posta (per ora) diagnosi di "ipertensione lieve da stress emotivo", diagnosi confermata da 3 cardiologi, un nefrologo, e uno psichiatra che mi ha riscontrato un esaurimento nervoso non proprio acuto ma prolungato e su cui sto intervenendo.

Il cardiologo che attualmente mi ha in cura non vuole fare l'holter pressorio poiché dice che nel mio caso sarebbe solo snervante e non veritiero poiché la notte dormo poco, ho spesso incubi, e sono agitata praticamente tutto il giorno.
Prendo una dose minima di farmaco per l'ipertensione, dieta senza sale, 50 minuti di attività aerobica al giorno, la pressione è prevalentemente sui 130/80, spesso giornate intere è sui 120/75, poi però dopo una nottata nera o una crisi di tensione nervosa arriva a 150/90 o anche più, per poi riscendere a livelli normali dopo un paio di ore. Dal medico la pressione è sempre medio/alta, ma perché mi spavento, è sempre misurata in un quasi attacco di panico.

Il mio medico di famiglia sostiene, al contrario del cardiologo, che l'holter vada comunque messo, un altro cardiologo che ho consultato per un ulteriore parere ha detto che secondo lui va messo ma non ora, almeno tra un mese.
Io ho prenotato l'holter tra una ventina di giorni ma mi chiedo e vi chiedo...quanto rispecchierebbe la mia vera situazione pressoria in una condizione come la mia?
Non mi è chiara la funzione dell'holter, mi spiego: se io un giorno sono tranquilla l'holter esce normale, se quel giorno sono in nevrosi e per di più non dormo esce alterato sia di giorno che di notte, quindi come si fa a stabilire se sono ipertesa o no? Che indicazioni darebbe?
Non mi è chiaro questo discorso.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Cara signora effettivamente nel suo caso l'Holter pressorio potrebbe dare risultati di difficile interpretazione e tralaltro ha un suo valore se effettuato con temperature climatiche tipiche della stagione invernale, perchè diversamente in caso di riscontro di valori pressori medi normali è difficile stabilire se questi siano legati alle temperature elevate o al fatto di non essere ipertesa. E' vero quel che dice che nei giorni di ansia i valori possono essere elevati, ma è poco probabile che lo siano per 24 h consecutive (l'Holter pressorio valuta la media dei valori diurni e notturni e non quelli legati alle singole situazioni). Una maggiore attendibilità dell'esame può aversi se lei è in grado di controllarsi maggiormente e non attivare meccanismi ansiogeni semplicemente secondari alla semplice misurazione pressoria (che avviene ogni 15 m' di giorno e ogni 30 di notte). Da questo punto di vista forse è opportuno attendere che i farmaci per l'ansia che assume l'aiutino a essere più tranquilla. Se vuole un integrazione alle informazioni fornite può leggere l'art. http://www.medicitalia.it/minforma/cardiologia/1940-ipertensione-arteriosa-prevenzione-diagnosi.html
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 378XXX

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Grazie per la risposta,
riguardo il fattore climatico è purtroppo coinciso con la stagione primaverile, però posso dirle che poiché misuravo ogni mese la pressione, fino a gennaio i miei valori erano 120/70 generalmente, di meno e non di più.

Il mio problema attuale lo ha centrato in pieno dottore, questa ipertensione a sbalzi si è inserita su una situazione psicologica appunto da esaurimento nervoso prolungato da mesi e mesi (anche se prima la pressione non sbalzava) e quindi adesso è subentrata la paura della misurazione, si legge e si parla sempre di ictus, infarti, aneurismi ecc con l'ipertensione e/o sbalzi di pressione e quindi ogni volta che la misuro ho paura di trovare un valore alto e vado in panico e ansia, dal medico proprio vado in crisi, a casa vado in panico e a volte riesco a fare misurazioni in modo "sereno", altre volte no, ma non sono sicura di riuscire a reggere una misurazione ogni 10 minuti e dubito riuscirei a dormire con un holter visto che tuttora dormo poco e male.
Lei dice che non sarebbe comunque alta per tutte le 24 ore, in caso di nevrosi non so, la maggioranza delle misurazioni potrebbe comunque uscire alta no?
Per questo sia il cardiologo che lo psichiatra hanno detto ciò che anche lei ha scritto alla fine, che ritengono inutile questo monitoraggio ora in una condizione cosi, e temono che i risultati possano impressionarmi ancora di più, e quindi vogliono aspettare che io sia più tranquilla dopo un periodo di cura antistress che sto facendo.
Il medico di base invece insiste nel farlo lo stesso, dice che è importante e quindi mi ha insinuato questo dubbio di doverlo comunque fare perché pericoloso non farlo e lasciare una ipertensione in "dubbio".
Il fatto è che se c'è anche il problema climatico come dice lei, se aspetto ancora di più diventa estate inoltrata.
Non so che fare, è sbagliato pensare di provarlo tra 20 gg (nel dubbio l'ho prenotato) e se proprio vado in crisi mentre lo porto non si tiene conto di quella misurazione e magari lo si ripete??? Dal link che mi ha inviato ho capito che l'holter non va letto ma interpretato a secondo dei casi, quindi se vado in crisi e/o magari non dormo si terrà conto della situazione no?
Quando lei dice di aspettare che i farmaci mi rendano più tranquilla intende di provarlo tra qualche mese (anche se è estate) o aspettare l'inverno prossimo? non è troppo tempo?
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Lei è ancora giovane e i suoi valori pressori non sono al momento a rischio di complicanze immediate....occorre stabilire se siano effettivamente elevati per attuare una terapia che nel tempo prevenga i danni d'organo secondari....è per questo che condivido il consiglio di aspettare e fare l'Holter durante la prossima stagione invernale. Intanto continui a monitorizzare classicamente i valori pressori con misurazioni da farsi a domicilio, ma non frequentemente....magari una o due volte a settimana al mattino a digiuno appena sveglia e dopo 15 m' di relax e in tardo pomeriggio nella stessa giornata prima di cena e sempre dopo relax.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dottore, quindi lei è sostanzialmente sulla stessa linea del cardiologo e nefrologo e non quella del medico di famiglia.

Quindi è sufficiente misurare la pressione 1 o 2 volte a settimana? Io ormai la sto misurando tutti i giorni ovviamente lo trovo snervante quindi diminuire non mi farebbe male psicologicamente.

Attualmente comunque la minima si mantiene sugli 80 e la massima oscilla tra i 120 e i 130, qualche volta trovo valori alti tipo 140/90 ma ad esempio capita due o tre volte nell'arco di una settimana e non per tutta la giornata e sempre in condizioni di nervosismo acuto.

Comunque mi ha un po' tranquillizzata sul rischio di aspettare per l'holter, grazie.

[#5] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Di nulla....
saluti